LunaNova NovaMeet - Research and Exploration

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Pastori avvisati su una possibile “divulgazione UFO”: Preparazione psicologica?Ieri il Pentagono ha rilasciato centinaia...
09/05/2026

Pastori avvisati su una possibile “divulgazione UFO”: Preparazione psicologica?

Ieri il Pentagono ha rilasciato centinaia di nuovi video, immagini e documenti relativi agli UAP provenienti da diverse agenzie governative e militari statunitensi. Un rilascio enorme, arrivato in un momento già particolarmente delicato per il tema UFO/UAP e che si inserisce in una sequenza di eventi sempre più difficile da ignorare.

Nelle stesse ore ha continuato infatti a circolare una vicenda che sta facendo discutere moltissimo negli Stati Uniti: alcuni pastori evangelici americani avrebbero partecipato a incontri o conference call riservate con figure vicine al Congresso, all’intelligence e agli ambienti militari per discutere delle possibili implicazioni sociali e spirituali di una futura “disclosure” sugli UAP.

È importante chiarire subito un punto fondamentale: la storia degli incontri e delle call sembra reale. Le versioni più estreme e sensazionalistiche emerse successivamente, invece, risultano in gran parte esagerate, reinterpretate o attribuite impropriamente.

Il caso nasce dalle dichiarazioni di Perry Stone, noto evangelista del Tennessee, che ha raccontato di essere stato contattato da un altro pastore reduce da una riunione privata con persone legate a Washington e agli ambienti militari. Secondo Stone, ai leader religiosi sarebbe stato suggerito di preparare spiritualmente le congregazioni all’eventualità di future rivelazioni riguardanti fenomeni non umani o tecnologie sconosciute.

La vicenda è poi esplosa dopo alcune dichiarazioni del pastore Larry Ragland, che ha sostenuto pubblicamente che un deputato americano avrebbe parlato di entità provenienti da altre dimensioni, arrivando a insinuare che religioni e umanità potessero avere origini “non terrestri”.

A quel punto è intervenuto direttamente Eric Burlison, deputato repubblicano del Missouri e uno dei membri del Congresso più attivi sul tema UAP. Burlison ha confermato l’esistenza di una conference call con alcuni leader religiosi, ma ha smentito categoricamente le ricostruzioni più estreme. Ha dichiarato di non sapere cosa siano realmente gli oggetti osservati nei cieli e di non aver mai sostenuto che alieni abbiano creato l’umanità o inventato le religioni.

Successivamente anche Ragland ha corretto pubblicamente parte delle sue affermazioni, ammettendo di aver mescolato convinzioni personali e interpretazioni proprie a quanto realmente discusso.

Ed è proprio qui che la vicenda diventa interessante.

Perché ambienti religiosi vengono coinvolti in discussioni sugli UAP?

La risposta potrebbe essere molto più pragmatica di quanto sembri. Negli Stati Uniti il fenomeno UFO/UAP non è più soltanto una questione legata all’intrattenimento o alla cultura pop. Dopo le audizioni al Congresso, i video della Navy, la nascita dell’AARO e i recenti documenti FOIA pubblicati da The Black Vault sullo “Space Tiger Team”, il tema è entrato stabilmente nel dibattito strategico americano.

Allo stesso tempo, una eventuale conferma ufficiale dell’esistenza di fenomeni non umani potrebbe avere un impatto enorme anche sul piano filosofico e spirituale. In alcuni ambienti evangelici americani gli UFO vengono già interpretati in chiave biblica o escatologica: entità interdimensionali, inganni spirituali o fenomeni collegati ai “giorni di Noè”.

In questo contesto, non appare affatto assurdo immaginare che alcune istituzioni vogliano comprendere come evitare reazioni irrazionali o crisi culturali in comunità particolarmente sensibili al tema.

Ed è qui che il quadro generale assume contorni sempre più interessanti.

Da una parte il Pentagono costruisce task force dedicate agli UAP spaziali e transmedium. Dall’altra la NASA sviluppa protocolli comunicativi per una eventuale scoperta di vita extraterrestre. Parallelamente la Casa Bianca accelera programmi strategici sul nucleare spaziale e il Congresso continua a chiedere nuove declassifiche.

Ora emergono anche contatti informali con ambienti religiosi.

Tutto questo non dimostra l’esistenza di civiltà extraterrestri. Sarebbe scorretto affermarlo.

Ma dimostra qualcosa di molto concreto: il fenomeno UAP viene ormai trattato ai massimi livelli come una questione reale, multidisciplinare e potenzialmente destabilizzante.

La vera domanda non è più se il tema venga preso sul serio dalle istituzioni. Questo ormai appare evidente.

La domanda è un’altra:
stiamo assistendo alle prime fasi di una disclosure graduale?

Forse sì. Ma probabilmente non nella forma spettacolare immaginata dalla cultura pop. Piuttosto attraverso un lento processo di normalizzazione fatto di documenti, audizioni, protocolli, rilasci progressivi di dati e preparazione culturale dell’opinione pubblica.

Se davvero esiste una “disclosure”, potrebbe non arrivare con un annuncio improvviso.

Potrebbe essere già iniziata.

UAP nello spazio, task force segrete e protocolli NASA: si sta formando l’architettura di una possibile “disclosure”?Neg...
09/05/2026

UAP nello spazio, task force segrete e protocolli NASA: si sta formando l’architettura di una possibile “disclosure”?

Negli ultimi giorni sono emersi documenti ufficiali estremamente rilevanti che, osservati nel loro insieme, mostrano un quadro molto più articolato di quanto appaia superficialmente. I documenti, ottenuti e pubblicati principalmente grazie al lavoro di John Greenewald e di The Black Vault — uno dei più autorevoli archivi FOIA al mondo — riguardano attività del Pentagono, della Casa Bianca e della NASA collegate ai fenomeni anomali non identificati (UAP), con particolare attenzione al dominio spaziale e alla gestione di un eventuale annuncio relativo alla scoperta di vita extraterrestre.

Il documento più significativo riguarda la creazione di uno “UAP Space Tiger Team”, una struttura guidata dall’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) e composta da alcuni tra i più importanti attori dell’apparato di difesa e intelligence statunitense: U.S. Space Command, NORAD, Space Force, NSA e National Reconnaissance Office, l’agenzia responsabile dei satelliti spia americani.

Non si tratta di un semplice gruppo di studio teorico. Il mandato ufficiale parla esplicitamente di sviluppo di un framework operativo dedicato agli “UAP spaceborne” e “transmedium”, cioè fenomeni in grado di operare nello spazio o di muoversi tra domini differenti — acqua, atmosfera e spazio — senza apparenti limitazioni strutturali o propulsive.

È un passaggio storico importante, perché termini come “transmedium”, fino a pochi anni fa confinati al lessico ufologico, compaiono oggi all’interno di documenti operativi ufficiali del Dipartimento della Difesa. Il riferimento implicito va inevitabilmente a casi come il celebre “Tic Tac” del 2004, osservato emergere dall’oceano, accelerare rapidamente e compiere manovre considerate incompatibili con tecnologie convenzionali note.

La tempistica di questi documenti è particolarmente interessante. La nascita dello Space Tiger Team coincide infatti con il periodo di massima pressione del Congresso americano sul tema UAP, culminato nel tentativo di approvare il cosiddetto UAP Disclosure Act promosso dal senatore Chuck Schumer. Per la prima volta nella storia legislativa degli Stati Uniti comparivano riferimenti diretti a “Non-Human Intelligence” all’interno di una proposta collegata alla trasparenza governativa.

Mentre il Congresso spingeva verso una maggiore divulgazione pubblica, il Pentagono costruiva parallelamente strutture operative classificate dedicate agli UAP nello spazio. Questo doppio binario tra trasparenza politica e gestione militare riservata rappresenta forse uno degli elementi più interessanti dell’intera vicenda.

A rendere il quadro ancora più complesso si aggiunge il memorandum firmato dalla Casa Bianca nell’aprile 2026 relativo alla nuova iniziativa nazionale americana sul nucleare spaziale. Il programma prevede reattori nucleari in orbita entro il 2028, sistemi energetici sulla Luna entro il 2030 e dimostrazioni operative a supporto del Pentagono entro il 2031.

Le motivazioni ufficiali riguardano l’esplorazione spaziale, la futura economia orbitale e la competizione strategica con Cina e Russia. Tuttavia, il timing del documento — emerso quasi in contemporanea con quelli relativi agli UAP spaziali — ha inevitabilmente alimentato interrogativi sull’eventuale sviluppo di sistemi avanzati di monitoraggio e sorveglianza dello spazio profondo.

Il terzo elemento riguarda invece la NASA. Attraverso documenti FOIA pubblicati da The Black Vault è emerso che l’agenzia spaziale americana lavora da anni a protocolli comunicativi per la gestione pubblica di una eventuale “definitiva scoperta di vita extraterrestre”. Le attività risultano avviate almeno dal 2020 e includono riunioni specifiche dedicate all’impatto sociale, culturale e mediatico di un simile annuncio.

Particolarmente interessante è il linguaggio utilizzato nei documenti interni: si parla della necessità di “coltivare una cultura della celebrazione anziché della paura”, di coinvolgimento delle comunità e di approcci comunicativi coordinati. Alcune sezioni risultano oscurate nei documenti FOIA pubblicati.

È importante essere chiari: questi documenti non rappresentano una prova dell’esistenza di civiltà extraterrestri né dimostrano l’imminenza di una disclosure definitiva. Ma mostrano qualcosa di molto concreto: il fenomeno UAP viene ormai trattato dalle istituzioni americane come una questione strategica reale, multidisciplinare e meritevole di attenzione operativa.

Pentagono, intelligence, Space Force, Casa Bianca e NASA sembrano oggi lavorare su tre livelli paralleli:
rilevamento, capacità infrastrutturali e gestione comunicativa.

Non siamo più nel contesto del semplice “debunking” o della marginalizzazione del fenomeno. Siamo di fronte a un cambiamento istituzionale evidente nel linguaggio, nelle strutture create e nelle risorse impiegate.

Le domande aperte rimangono enormi. Cosa stanno realmente osservando i sistemi satellitari americani? Lo Space Tiger Team ha già prodotto risultati classificati? Perché la NASA accelera proprio ora sui protocolli di comunicazione per la scoperta di vita extraterrestre?

Il puzzle è ancora incompleto. Ma i pezzi che stanno emergendo iniziano sempre più chiaramente a comporre una struttura coerente.

27/04/2026

"Pensiamo di aver individuato il varco di accesso" parlano Armando Mei e Veronica Antili intervistati da Sabrina Pieragostini. La coppia avrebbe ora trovato il punto di accesso a questo mondo nascosto sotto il plateau di Giza. Guarda l’intervista sul blog e sul canale YouTube “Extremamente – il blog di Sabrina Pieragostini” (iscriviti, se ancora non l’hai fatto!). Questa è una breve anteprima…

20/04/2026

Una serie di incontri ravvicinati con una bizzarra creatura, provati da sei foto Polaroid. Il Caso Caponi fece scalpore nel 1993, per poi essere rapidamente archiviato come un falso. Complice anche la ritrattazione che fece il giovane, su suggerimento delle forze dell’ordine. Ma 33 anni dopo, Filiberto Caponi ribadisce la sua verità: ha davvero visto qualcosa che ancora oggi non sa spiegarsi. E altri testimoni, nel tempo, si sono fatti avanti… Guarda la video intervista sul blog o sul canale YouTube “Extremamente - il blog di Sabrina Pieragostini” (iscriviti, se ancora non l’hai fatto!). Questa è una breve anteprima…

Vai a vedere il video completo 👉 https://www.youtube.com/

18/04/2026

Dopo oltre trent’anni, si riaccendono i riflettori su una vicenda che fece molto discutere. Nel 1993, un giovane ceramista marchigiano disse di aver visto e fotografato più volte una creatura misteriosa. Una storia diventata famosa in tutto il mondo come “il caso Caponi”, dal nome del testimone, Filiberto Caponi appunto. È lui il protagonista della nuova intervista di Extremamente. Guardala sul blog Extremamente.it o sul canale di YouTube “Extremamente-il blog di Sabrina Pieragostini” (e non dimenticarti di iscriverti!). Questa è una breve anteprima…

Vai a vedere il video completo 👉 https://www.youtube.com/

04/04/2026
04/04/2026

Le luci anomale interagiscono con la coscienza? Ecco la seconda parte dell'intervista di Extremamente a NICOLA TOSI, ricercatore sul campo e collaboratore dell'astrofisico Massimo Teodorani. Gli esperimenti già effettuati nel corso degli anni lo portano a formulare un'ipotesi azzardata e affascinante...

04/04/2026

Sono come le Luci di Hessdalen- manifestazioni luminose frequenti e dal comportamento anomalo- ma appaiono in Italia. È qui che Nicola Tosi compie le sue ricerche da oltre 20 anni, con uno studio rigoroso basato su osservazioni sistematiche e strumenti avanzati. Nel suo archivio ricco di immagini, non mancano dati sorprendenti. Guarda l’intervista sul blog Extremamente.it e sul canale YouTube “Extremamente-il blog di Sabrina Pieragostini” . Questa è una breve anteprima…

Una lettera ufficiale indirizzata al Segretario alla Difesa USA chiede la declassificazione di decine di video UAP, molt...
04/04/2026

Una lettera ufficiale indirizzata al Segretario alla Difesa USA chiede la declassificazione di decine di video UAP, molti dei quali ripresi da asset militari: F-16, MQ-9, US Navy, USCG e piattaforme di quinta generazione.

Il documento sostiene che esistono ulteriori filmati già in possesso delle agenzie governative, ma mai resi pubblici, e chiede che vengano consegnati per revisione entro tempi precisi. Tra i casi citati: oggetti sferici, formazioni multiple, UAP sopra basi militari, in uscita dall’acqua e persino un episodio legato al Lake Huron.

Se confermato, questo elenco rappresenterebbe uno dei più ampi set di video UAP militari mai richiesti formalmente per la declassificazione.

Qui sotto la lettera completa.

March 31, 2026
L’Onorevole Pete Hegseth
Segretario alla Difesa
U.S. Department of War
Pentagon
Washington, DC 20301

Caro Segretario Hegseth,
Il Comitato per la Supervisione e la Riforma del Governo della Camera degli Stati Uniti ha incaricato la Task Force sulla Declassificazione dei Segreti Federali di avviare un’indagine sui fenomeni aerospaziali non identificati (UAP). Il continuo mancato accesso ai documenti richiesti da varie agenzie e organizzazioni ha ostacolato il progresso della Task Force. Pertanto, il 9 settembre 2025, la Task Force ha avviato una revisione coordinata. I whistleblower hanno informato la Task Force che l’AARO possiede ulteriori registrazioni video di potenziali UAP. È ora che queste registrazioni, e le relative indagini sugli UAP, vengano rese disponibili per la revisione pubblica.
Negli ultimi anni, il Congresso ha esercitato una significativa supervisione sugli UAP e sulle attività correlate. Nonostante ciò, persistono restrizioni riguardanti l’accesso ai dati UAP. La Task Force ha ricevuto risposte sia dall’AARO sia da altre agenzie del Dipartimento della Difesa, ma tali risposte non sono state sufficienti. La presenza di UAP in prossimità di risorse militari statunitensi, installazioni e sicurezza nazionale rimane motivo di seria preoccupazione e richiede ulteriori indagini.
Per assistere la Task Force nella sua indagine sugli UAP, richiediamo che i seguenti video vengano consegnati il prima possibile, e non oltre il 24 aprile 2026:

Formazione UAP – Iran, 8/26/22
Accelerazione istantanea UAP – Siria, 2021
Formazione UAP – Wiley 2X Zinc
“Cigar-shaped” o UAP sferico, 10/15/22
Movimento UAP sferico artico (RUSST), 2022
UAP sferico sopra Afghanistan in entrata e uscita dalle nuvole, 11/23/20
UAP sferico pulsante sopra acqua, 2X
UAP sferico nelle nuvole
“Voodoo 4X” (UAP Cranberry)
UAP NGA, 6/1/10
UAP sferico Warlock 4X, 4/12/21
a. Video 0
b. Video 1
c. Video 2
AFSOC Kabul UAP, 2017
USCG C-14 UAP 2 Tie Tac IR hot, 4/24/24
USCG C-14 UAP 2 Tie Tac IR hot, 4/24/24
USMC UAP sferico multiplo visto sopra South Carolina in aria e fuori dall’acqua, 3/25/22
IR 666 50153 video di un UAP catturato da un aereo di quinta generazione, 1/20/23
IR 666 50301 23/Glenn AFB
USAF ANG F-16 (collisione ASSIST) riprende un UAP sopra Lake Huron con AIM-9X, 2/12/23
Administrative review IR 1777 3002 22 Kazakhstan – UAP vicino all’aeroporto internazionale di Karaganda
IR 666 50053 27 diversi UAP vicino all’aeroporto di Columbus OH
Hackney 6 (MQ-9) UAP nel Golfo Persico, 5/20/20
HH-11 UAPs, 7/3/18
HH-Res Hackney 4X osserva UAP a 21352, 9/25/19
UFO in formazione sopra il Golfo Persico
HH-Res Hackney 4X osserva UAP a 17152, 9/23/19

Il Comitato per la Supervisione e la Riforma del Governo è il principale comitato di supervisione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e ha ampia autorità per indagare su qualsiasi questione in qualsiasi momento. Per conto del comitato, il sottocomitato sui Segreti Federali e la Riforma del Governo, guidato dalla sottoscritta, chiede la consegna dei documenti richiesti entro il 25 maggio 2025. Grazie per l’attenzione a questa importante questione.

Cordiali saluti,
Anna Luna
Presidente
Task Force per la Declassificazione dei Segreti Federali
cc: L’Onorevole Jasmine Crockett
Membro di rango
Task Force sulla Declassificazione dei Segreti Federali

12/03/2026

È nato Limen – Il podcast di Luna Nova, uno spazio di confine tra informazione e ricerca, dove ogni settimana Massimo Tampieri e Sabrina Pieragostini analizzano le ultime notizie dagli Stati Uniti su UAP, disclosure e coscienza, integrando contributi video e interviste ai protagonisti più interessanti del panorama internazionale.

Un luogo di dialogo critico e aperto, per comprendere insieme ciò che sta emergendo oltre la narrativa ufficiale.

Questa è solo un'antepriuima, puoi vedere la puntata completa su
https://www.youtube.com/watch?v=30-E26551t8

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Turin
10137

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