08/10/2026
🌡️ QUESTO CLIMA NON È VITA 🔥
Ad ottobre in Piemonte le temperature superano ancora i 25 gradi e sulle montagne non c'è nemmeno una spolverata di neve persino oltre i 4.000 metri. Stiamo uscendo lentamente dall'estate più calda mai registrata nella nostra regione.
La crisi climatica è qui e ora, questo è fuori discussione, ma nonostante tutto ancora non riusciamo a trovare una via per uscirne. La strategia scelta da gran parte dei nostri governanti è il silenzio, un silenzio assordante, anche di fronte alle decine di migliaia di vittime per le ondate di calore e le inondazioni.
Noi non siamo mai stati in silenzio e non lo faremo nemmeno questa volta. Anche se per zittirci si stanno mettendo di impegno: i decreti sicurezza saranno probabilmente l'unica vera eredità di cinque anni di governo Meloni.
Invece di armarci contro una minaccia inesistente o di bucare le montagne per costruire un doppione della Torino-Lione, sarebbe il caso di iniziare a guardare ai problemi che abbiamo a casa nostra, come gli incendi che hanno fatto sfollare più di 300.000 persone solo in Europa quest'estate o le risorse d'acqua sempre più a rischio.
Ci sono delle gravi responsabilità in tutto quello che sta succedendo, e sappiamo di essere solo all'inizio: il problema non finisce con l'autunno e non si limita ai nostri territori: è un'emergenza globale.
II 16 ottobre scendiamo in piazza per difendere il nostro futuro sull'unico pianeta in cui potremo vivere tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno.
Chi ha rotto il nostro pianeta deve pagare, chi continua a bruciare il nostro futuro va fermato: ci vediamo in piazza.