Spi Cgil Friuli Venezia Giulia

Spi Cgil Friuli Venezia Giulia Informazioni sui diritti sindacali, civili e sociali.

RIFORMA DISABILITÀ E SERVIZI SUL TERRITORIO, POSITIVO CONFRONTO CON L’INPSLa riforma dell’accertamento della disabilità ...
28/07/2026

RIFORMA DISABILITÀ E SERVIZI SUL TERRITORIO, POSITIVO CONFRONTO CON L’INPS

La riforma dell’accertamento della disabilità è stata il tema centrale di un importante tra il Direttore regionale dell’Inps Marco De Sabbata e i segretari generali dei sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil. L’appuntamento ha rappresentato il primo momento di un confronto che le organizzazioni sindacali intendono rendere stabile e continuativo, non solo sull’attuazione della riforma, ma più in generale sull’organizzazione dei servizi dell’Istituto, con particolare attenzione alla tutela dell’accessibilità, al rafforzamento della presenza territoriale e alle esigenze delle persone anziane e più fragili.
Al centro del confronto, come detto, la riforma dell’accertamento della disabilità e dell’invalidità civile, con particolare riferimento alla sperimentazione in corso e alle modifiche introdotte dalla legge n. 50/2026 per gli ultra-settantenni. Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp, in particolare, hanno richiesto dati aggiornati sull’andamento delle domande, sui tempi di definizione delle pratiche e sull’impatto delle nuove procedure, anche in vista del confronto che proseguirà a livello nazionale.
L’incontro ha però affrontato anche questioni più ampie, a partire dall’esigenza di rafforzare la presenza dell’Inps sul territorio, affinché lo sviluppo sempre più spinto dei servizi digitali non si traduca in un ulteriore ostacolo per le persone più anziane, fragili o meno autonome nell’utilizzo degli strumenti informatici. «La digitalizzazione – dichiarano i segretari generali Renato Bressan (Spi), Luciano Bordin (Fnp) e Michele Cipriani (Uilp) – rappresenta un’opportunità che va sostenuta, ma non può sostituire il rapporto diretto con il cittadino. Per molti anziani, per le persone con disabilità e per chi vive nelle aree più periferiche, il contatto umano e la presenza sul territorio restano condizioni indispensabili per esercitare pienamente i propri diritti. Per questo continueremo a chiedere che innovazione e prossimità procedano insieme», concludono i tre segretari regionali.
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche i temi della prossimità dei servizi dedicati all’accertamento della disabilità, dei nuovi Centri medico-legali, della valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale nella procedura di accertamento, del costo del certificato medico introduttivo, della carenza di medici legali, del Progetto di Vita (Pua) previsto dalla normativa regionale e della necessità di rafforzare gli organici dell’Istituto. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di preservare una rete capillare di sportelli e sedi territoriali, ritenendola un elemento essenziale per garantire l’effettiva accessibilità dei servizi previdenziali e assistenziali.
Positivo il giudizio sull’incontro, anche in considerazione dell’impegno condiviso a proseguire il confronto attraverso successivi incontri, anche con il coinvolgimento della Regione. «Abbiamo apprezzato – concludono Bressan, Bordin e Cipriani – la disponibilità dimostrata dalla direzione regionale dell’Inps ad aprire un confronto stabile e non occasionale. È un metodo che riteniamo indispensabile per accompagnare una riforma tanto importante quanto delicata, mettendo al centro i diritti delle persone e la qualità dei servizi».

«BONUS PENSIONI, UN ARGINE AL DISAGIO. LA PLATEA POTREBBE CRESCERE ANCORA»«L’aumento del bonus da 350 a 450 euro e l’est...
20/07/2026

«BONUS PENSIONI, UN ARGINE AL DISAGIO. LA PLATEA POTREBBE CRESCERE ANCORA»
«L’aumento del bonus da 350 a 450 euro e l’estensione della platea dei beneficiari ai titolari di pensioni fino a mille euro lordi rappresentano un passo importante, definendo una soglia reddituale che dal 2027 sarà quella da noi indicata fin dall’introduzione della misura. Ora però riteniamo necessario proseguire il confronto con la Regione per valutare come rendere questo strumento una misura strutturale per contrastare la diffusione della povertà e del disagio sociale tra i pensionati, concentrando gli sforzi sul sostegno alle fasce più in difficoltà». È quanto dichiarano i segretari generali dei sindacati pensionati del Friuli Venezia Giulia Renato Bressan (Spi-Cgil), Luciano Bordin (Fnp-Cisl) e Michele Cipriani (Uilp) al termine tenutosi ieri con l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche familiari Alessia Rosolen, dedicato all’applicazione del bonus regionale destinato ai pensionati titolari di assegni di basso importo (presente per la segreteria regionale Spi anche Natalino Giacomini).
Per i sindacati le modifiche introdotte dalla Regione rappresentano un risultato positivo, sia in termini di estensione della platea dei beneficiari, attualmente circa 15.400 pensionati, che di intensità del contributo. «Abbiamo però evidenziato all’assessora – spiegano Bressan, Bordin e Cipriani – la necessità di guardare oltre il primo triennio di applicazione del bonus. In questi anni, infatti, il forte aumento del costo della vita ha inciso pesantemente sui redditi da pensione, soprattutto per quanto riguarda le spese che le persone anziane non possono comprimere: bollette, alimentazione, farmaci e cure sanitarie. Anche in Friuli Venezia Giulia cresce il numero di pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese e, in molti casi, sono costretti a rinviare o rinunciare a visite, esami e prestazioni sanitarie per ragioni economiche».
In questo contesto, secondo i sindacati, l’esperienza maturata nel triennio 2024-26 offre elementi utili per valutare un ulteriore perfezionamento e l’obiettivo, dichiarato dallo stesso assessore, di rendere strutturale la misura, che finora ha visto una spesa (16,4 milioni) pari a poco più di un terzo delle risorse stanziate per il triennio. «Da qui – spiegano Bressan, Bordin e Cipriani – l’ipotesi, di cui si è discusso con l’assessora, di un ulteriore innalzamento della soglia di reddito: allo studio, in particolare, un’estensione da 1.000 a 1.500 euro del tetto legato all’importo pensionistico, ferma restando la soglia dei 15.000 euro Isee. Si tratta di un adeguamento che, secondo le stime della Regione, consentirebbe di estendere la platea dagli attuali 15.400 beneficiari, che stanno ricevendo in questi giorni il bonus 2026, a quasi 25 mila nel 2027. Agli ulteriori 4.700 già previsti in virtù dell’innalzamento del tetto a 1.000 euro, già deciso in fase di assestamento di bilancio, se ne aggiungerebbero infatti oltre 4.000 in più. Un segnale importante di attenzione nei confronti dei tanti anziani che, pur disponendo di bassi redditi, rimangono oggi esclusi dal contributo».
Un’ipotesi già concreta, quindi, che sarà oggetto di nuove verifiche. «L’auspicio – concludono Bressan, Bordin e Cipriani – è che il confronto avviato con l’assessore possa contribuire a rendere una misura importante come il bonus ancora più rispondente ai bisogni reali delle persone anziane. Siamo convinti che il dialogo possa proseguire in questa direzione, valorizzando l’esperienza maturata nel primo triennio e individuando le soluzioni più efficaci per sostenere chi è maggiormente esposto agli effetti del caro vita e della perdita di potere d’acquisto delle pensioni».

17/06/2026
INVECCHIAMENTO, L’ALLARME DELLO SPI CGIL, OLTRE 50 MILA I NON AUTOSUFFICIENTI IN FVGIl segretario regionale Renato Bress...
16/06/2026

INVECCHIAMENTO, L’ALLARME DELLO SPI CGIL, OLTRE 50 MILA I NON AUTOSUFFICIENTI IN FVG
Il segretario regionale Renato Bressan: “Puntare su domiciliarità, medicina di prossimità, prevenzione e invecchiamento attivo. Preoccupano i ritardi nell’avvio delle case della comunità”

Quasi il 28% di over 65, destinati a diventare il 33% tra 10 anni. Una percentuale di anziani con patologie cronache che oggi si assesta al 22%. Il costante aumento del numero di famiglie monopersonali, pari al 40% dei nuclei tra gli over 45. Sono i numeri che rendono sempre più urgente l’innovazione del modello di welfare del Friuli Venezia Giulia, una ”società della longevità” chiamata a offrire ai suoi anziani non soltanto cure, ma anche continuità assistenziale, medicina di prossimità e soprattutto qualità della vita.
È l’appello che lancia il Sindacato pensionati Cgil del Friuli Venezia Giulia con il suo segretario generale Renato Bressan. L’occasione è un evento dedicato alla “Società della longevità”, organizzato a Trieste anche come occasione di confronto con la Regione sui tempi di attuazione del Pnrr e sui ritardi nell’avvio delle 32 Case delle comunità previste (19 hub e 13 spoke), gran parte delle quali non sarà inaugurata entro il termine del 30 giugno. Sotto la lente del Sindacato pensionati, in primis, la risposta alla non autosufficienza: «Sommando 40 mila indennità di accompagnamento e 12 mila pensioni di invalidità civile – spiega Bressan – il numero di non autosufficienti in Fvg supera ampiamente le 50 mila persone, a fronte di 10 mila posti letto in Rsa, di altre 10 mila persone assistite attraverso il Fondo per l’autonomia possibile (Fap). Gli altri 30 mila possono contare solo su qualche ora settimanale di assistenza domiciliare e per il resto dipendono esclusivamente dalle reti di assistenza familiare o dal supporto di una badante. Anche il Friuli Venezia Giulia, pur potendo disporre di strumenti importanti e avanzati come il Fap, deve potenziare e innovare il suo modello di welfare. Puntando non sulla istituzionalizzazione dell’assistenza, cioè la casa di riposo, ma sempre più sulla domiciliarità e su modelli avanzati di residenzialità basati sul co-housing e in ogni caso sull’obiettivo di preservare il più a lungo possibile l’autonomia degli anziani».
Un obiettivo, quello dell’autonomia, che richiede anche un investimento forte sulla prevenzione e sull’integrazione socio sanitaria, come sottolineato da Daniela Bais, co-responsabile welfare e salute della segretaria regionale Spi, da Fabio Barbone, ordinario di Igiene all’università di Trento, già direttore scientifico del Burlo e responsabile della task-force regionale per la gestione e il monitoraggio del Covid, e da Stefano Cecconi, della segreteria nazionale Spi Cgil, intervenuti anch’essi nel corso dell’evento di questa mattina. A fornire il punto di vista della Regione Ranieri Antonio Zuttion, responsabile area di comunità della Direzione centrale Salute.
Nel corso della mattinata anche il riconoscimento dello Spi all’assistente sanitaria Jessica Bassanese, premiata per la sua tesi di laurea, discussa lo scorso anno, sul ruolo delle Case di Comunità nel potenziamento della medicina di prossimità e della prevenzione. Un lavoro, quello della neolaureata, costruito confrontando i dati socio-sanitari e demografici di quattro realtà della regione (Trieste, Palmanova, Tolmezzo. Cordenons) come base per un approccio diversificato e mirato ai bisogni di cura e assistenza.

04/06/2026
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25/04/2026

Migliaia di persone alla manifestazione del 25 aprile a Trieste come in tutte le città democratiche ed anti fasciste d'italia.

NEGOZIAZIONE SOCIALE, IL VIDEO DEL CONVEGNO DI MARINA DI LEPANTOAl link: bit.ly/4dNHMhV potete trovare il video del conv...
15/04/2026

NEGOZIAZIONE SOCIALE, IL VIDEO DEL CONVEGNO DI MARINA DI LEPANTO
Al link: bit.ly/4dNHMhV potete trovare il video del convegno denominato “Negoziazione sociale - Le scelte che contano”, organizzato dallo Spi Cgil Gorizia con la partecipazione di Fnp Cisl e Uil Pensionati e svoltosi il 18 marzo a Marina di Lepanto, a Monfalcone. L’incontro ha fatto il punto sul compito che i sindacati dei pensionati svolgono nell’ambito del territorio dell’isontino per le tutele collettive delle fasce della popolazione particolarmente fragil, sia per motivi economici che per motivi sociali dovuti all’aumento dell’età: crescono per loro i bisogni di cure e di assistenza per garantire un’esistenza dignitosa e attiva nel contesto sociale in cui gli anziani vivono. Se la tutela individuale viene garantita attraverso gli sportelli diffusi sul territorio goriziano, il tema delle tutele collettive avviene attraverso il confronto e la negoziazione con le istituzioni che, in ambiti e misure diverse, determinano la qualità della vita delle migliaia di pensionati rappresentati. Dalle istituzioni infatti bisogna cercare di ottenere risposte alle domande, ai bisogni dei cittadini e degli anziani. in particolare per migliorarne le condizioni di vita.

SINDACALISTE: IL PROTAGONISMO DELLE DONNE NEL MONDO DEL LAVOROL'evento dedicato al percorso femminile nel sindacato dall...
05/03/2026

SINDACALISTE: IL PROTAGONISMO DELLE DONNE NEL MONDO DEL LAVORO
L'evento dedicato al percorso femminile nel sindacato dalle origini ai giorni nostri a Trieste in Sala Xenia

Indirizzo

Via Vidali 1
Trieste
34129

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