16/01/2026
Per anni, la sicurezza stradale è stata progettata a misura d’uomo. Ma letteralmente. Tutti i test di sicurezza dei veicoli sono stati condotti su manichini maschili. Per le donne venivano semplicemente utilizzate versioni più piccole, ignorando interamente le differenze anatomiche e biomeccaniche proprie dei corpi femminili. Il risultato? Le donne coinvolte in incidenti stradali hanno maggiori probabilità di morire o riportare gravi ferite rispetto agli uomini.
Finalmente, però, questa grave carenza è prossima a essere colmata. Si chiama THOR-05F ed è il primo manichino da crash test progettato specificamente sul corpo femminile. Realizzato negli Stati Uniti dall’azienda Humanetics e presentato dal Dipartimento dei Trasporti americano, rappresenta una donna adulta, con un corpo modellato secondo caratteristiche reali: bacino più largo, torace e spina dorsale più flessibili, distribuzione diversa della massa corporea.
Il THOR-05F dispone, inoltre, di oltre 150 sensori, tre volte di più rispetto ai manichini tradizionali, e permette di analizzare l’impatto degli incidenti su testa, torace, addome, bacino e arti con una precisione mai raggiunta. Tutti dati che saranno cruciali per ripensare la progettazione di cinture di sicurezza, airbag e strutture dei veicoli in modo realmente inclusivo.
Ma accanto all’entusiasmo rispetto a questa importantissima innovazione, non possiamo nascondere un velo di amarezza: è mai possibile che fino a ora, anno 2026, non esistesse ancora un manichino per crash test a misura di donna?