Consulta Femminile di Trieste

Consulta Femminile di Trieste La Consulta Femminile di Trieste comprende alcune delle Associazioni Femminili presenti nel territorio di Trieste

26/03/2026

Nel video le conclusioni dell'incontro di presentazione del documento "Verso un manifesto positivo". Circa due anni di lavoro, una serie di iniziative e il form online, tutte azioni che ci hanno permesso di racchiudere i risultati in un unico documento scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1jrTvaTyfIBjJZuOPS6ZgK13PFlFevPri/view?usp=drive_link

Ringraziamo tutti gli enti, le istituzioni e le associazioni che ci hanno supportato, preziosi compagni di viaggio e validi alleati grazie ai quali abbiamo colpito un primo obiettivo. Regione Friuli Venezia Giulia Comune di Trieste

28/02/2026

A breve i risultati del form online. A marzo la presentazione del documento finale, a breve tutti i dettagli.

Siamo alle solite. Non è bastato vincere due medaglie d’oro alla atleta italiana Lollibrigida, per staccarsi dalle prete...
13/02/2026

Siamo alle solite. Non è bastato vincere due medaglie d’oro alla atleta italiana Lollibrigida, per staccarsi dalle pretese della società generalista su come una donna, una madre, debba comportarsi ed educare suo figlio.
Viviamo sperando in una società migliore, lavoriamo ogni giorno perché questo accada, nel frattempo un abbraccio simbolico a Francesca Lollobrigida che le possano scivolare via le critiche sterili e che si goda il suo bimbo e le due medaglie.

La campionessa che a Milano ha collezionato il secondo oro nel pattinaggio di velocità sul ghiaccio ha parlato delle critiche e dei commenti ricevuti per l'intervista con il figlio in braccio

12/02/2026

Lo dobbiamo a lei (non a lui).
Oggi 11 febbraio Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza.
Lei è .
È un’astrofisica che, da studentessa, fa una scoperta straordinaria: le stelle pulsar, una delle maggiori conquiste scientifiche.
Ma il Nobel va al suo professore.
Lei all’epoca è una che studia a Cambridge.
Poi, dopo più di cinquant’anni arriva la verità.
E anche una sorta di risarcimento: 3 milioni di dollari. in America infatti le hanno assegnato lo ‘Special Breakthrough Prize’, il Premio più più ricco della scienza moderna.
“Sono rimasta assolutamente senza parole e chiunque mi conosce sa che non sono mai senza parole. Non era mai entrato neppure nei miei sogni più bizzarri”.
È il 1967 e mentre lei esamina i dati provenienti da un radiotelescopio, si accorge di un segnale insolito.
In una intervista al racconta: “Era un segnale molto piccolo, occupava solo una parte su centomila dei cinque chilometri di dati che avevo. Ma me ne sono accorta perché ero molto attenta, molto precisa, a causa della ‘sindrome dell’impostore’”.
Chi frequenta la nostra sa bene di che si tratta: dubitare delle proprie capacità e temere di ve**re smascherata come .
Nel 1974 alla scoperta viene assegnato il premio Nobel per la Fisica.
Va al professor Hewish anziché alla sua allieva.
Un caso di bropriating.
Poi il ri-scatto. Jocelyn ha deciso di fare di più: ha donato i 3 milioni del premio per finanziare gli studi scientifici delle giovanidonne.
A questo ha dedicato la vita.
Grazie Jocelyn. Labodif ti celebra.
D’altronde abbiamo la stessa direzione.

founders stemgirls labodifsegnala

Vi raccontiamo perché “Verso un manifesto positivo”.. nel link un’intervista molto bella di Bora.La
27/01/2026

Vi raccontiamo perché “Verso un manifesto positivo”.. nel link un’intervista molto bella di Bora.La

Femminicidio e violenza di genere: intervista a Debora Desio (Consulta Femminile di Trieste)

Per tutti e tutte… ultimi giorni e sprint finale per aiutarci nella nostra ricerca … ci siamo quasi 💪🏻💪🏻
26/01/2026

Per tutti e tutte… ultimi giorni e sprint finale per aiutarci nella nostra ricerca … ci siamo quasi 💪🏻💪🏻

La cittadinanza è invitata ad essere parte attiva nel condividere la propria percezione sul tema...

Ancora pochi giorni per sostenere la nostra campagna onlinePochi minuti per esser parte “di un manifesto positivo”
25/01/2026

Ancora pochi giorni per sostenere la nostra campagna online
Pochi minuti per esser parte “di un manifesto positivo”

politicamentecorretto.com - Consulta Femminile di Trieste: fino al 31 gennaio è possibile condividere idee e suggerimenti per la redazione di un manifesto positivo per preve**re la violenza sulle donne e di genere

Il sostegno alla nostra ricerca é positivamente contagioso 🔝🫶
18/01/2026

Il sostegno alla nostra ricerca é positivamente contagioso 🔝🫶

La Consulta Femminile di Trieste ha avviato una indagine online in materia di sicurezza e violenza sulle donne. Attraverso un form online (anonimo) chiediamo a tutti di aiutarci a capire […]

Il 31 gennaio scade il form.. ancora pochi giorni per sostenere la nostra ricerca
17/01/2026

Il 31 gennaio scade il form.. ancora pochi giorni per sostenere la nostra ricerca

Consulta Femminile di Trieste : fino al 31 gennaio è possibile condividere idee e suggerimenti per la redazione di un manifesto positivo per preve**re la violenza sulle donne e di genere La cittadinanza è invitata ad essere parte attiva nel condividere la propria percezione sul tema della vi...

16/01/2026

Per anni, la sicurezza stradale è stata progettata a misura d’uomo. Ma letteralmente. Tutti i test di sicurezza dei veicoli sono stati condotti su manichini maschili. Per le donne venivano semplicemente utilizzate versioni più piccole, ignorando interamente le differenze anatomiche e biomeccaniche proprie dei corpi femminili. Il risultato? Le donne coinvolte in incidenti stradali hanno maggiori probabilità di morire o riportare gravi ferite rispetto agli uomini.

Finalmente, però, questa grave carenza è prossima a essere colmata. Si chiama THOR-05F ed è il primo manichino da crash test progettato specificamente sul corpo femminile. Realizzato negli Stati Uniti dall’azienda Humanetics e presentato dal Dipartimento dei Trasporti americano, rappresenta una donna adulta, con un corpo modellato secondo caratteristiche reali: bacino più largo, torace e spina dorsale più flessibili, distribuzione diversa della massa corporea.

Il THOR-05F dispone, inoltre, di oltre 150 sensori, tre volte di più rispetto ai manichini tradizionali, e permette di analizzare l’impatto degli incidenti su testa, torace, addome, bacino e arti con una precisione mai raggiunta. Tutti dati che saranno cruciali per ripensare la progettazione di cinture di sicurezza, airbag e strutture dei veicoli in modo realmente inclusivo.

Ma accanto all’entusiasmo rispetto a questa importantissima innovazione, non possiamo nascondere un velo di amarezza: è mai possibile che fino a ora, anno 2026, non esistesse ancora un manichino per crash test a misura di donna?

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Trieste
34100

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