VIVA Visignano d'Istria

VIVA Visignano d'Istria Si parte da esperienze e testimonianze raccolte nel tempo da molti esuli visignanesi, coinvolti - loro malgrado - nell’esodo istriano-giuliano-dalmata.

VIVA VISIGNANO D'ISTRIA è la pagina ufficiale della comunità degli esuli visignanesi e nasce per raccogliere notizie, memorie e racconti legati a Visignano d'Istria, al fine di preservare e arricchire la sua memoria storica, identitaria e culturale. Sono benvenute tutte le informazioni e i racconti legati alle tradizioni e alle usanze sulla bella Visignano, nonché aneddoti e leggende. L’obiettivo

è quello di condividere un patrimonio comunitario, storico e umano da trasmettere ai posteri, alimentando la memoria e l'interesse verso questo antico borgo veneziano, uno tra i più belli dell’Istria.

18/08/2026
Il 16 agosto è una data importante per molte località dell'Istria, occasione di festa specialmente nei paesi che hanno u...
16/08/2026

Il 16 agosto è una data importante per molte località dell'Istria, occasione di festa specialmente nei paesi che hanno una chiesa o ca****la dedicata a San Rocco, il santo protettore contro la peste.
Nato a Montpellier (in Francia) tra il 1345 e il 1350 nella famiglia benestante De La Croix, Rocco rimase orfano di entrambi i genitori intorno ai venti anni di età. Fu allora che decise di vendere i propri beni seguendo Cristo fino in fondo. Si affiliò al Terz'ordine francescano e indossato l'abito da pellegrino fece il voto di recarsi a Roma per raggiungere la tomba dei santi apostoli Pietro e Paolo.

Nel suo pellegrinaggio contrasse la peste ma, una volta guarito, ottenne il dono di risanare gli altri appestati accogliendo la missione di alleviare le sofferenze altrui.
Mentre era sulla via del ritorno per la Francia, venne ingiustamente incarcerato a Voghera, dal governatore del luogo, con l'accusa di essere una spia. Passò 5 anni in cella morendo il 16 agosto di un anno a cavallo del 1376 e il 1379.
In questo bell'articolo di Famiglia Cristiana si ripercorre la storia in modo più approfondito:
https://www.famigliacristiana.it/articolo/san-rocco-il-pellegrino-che-non-aveva-paura-degli-appestati.aspx

Anche Visignano, come molte altre località istriane, venne decimata dalla peste tra 1400 e 1600 motivo per il quale venne eretta la piccola chiesetta dedicata a San Rocco, poi demolita e ricostruita in zona Saline con differente architettura rispetto a quella originale.

Auguri a tutti i compaesani che portano il nome di S. Rocco,
con un pensiero speciale per coloro che soffrono la fatica della malattia.

Buona festa di San Rocco!

San Rocco è il Santo protettore dalla peste e quasi ogni regione europea ha almeno una chiesa a lui dedicata.
Visignano, come molti altri paesi dell’Istria e dell’Europa, subì il flagello della peste. Dopo le numerose pestilenze dei secoli XIV, XV, XVI e XVII, Venezia ripopola l’Istria con slavi della contea di Pisino, della Dalmazia, Bosnia, Erzegovina fino al 1657(1671 a Castellier); nonché con trevigiani, friulani, marchigiani, veneti, greci e albanesi. Si ha notizia che dopo la peste del 1630 a Parenzo rimasero 30 anime ed a Cittanova poco più di 10.
Ma torniamo a Visignano e precisamente in quella che un tempo era la piazza dedicata a Dante. Oggidì è luogo di incontro e dehor estivo per gli avventori dei bar locali ma un tempo vi sorgeva l’antica chiesetta gotica di San Rocco
Francesco Babudri la annovera tra le chiese venete dei secoli XIV e XV; secondo Antonio Alisi è da attribuirsi al principio del ‘500.
Nel 1980 Valentino Lucas restaurava l’altare ligneo in legno, attribuendo i rispettivi dipinti (San Cristoforo e San Sebastiano) contenuti al suo interno ad uno scolaro del Perugino.
La chiesa aveva il pavimento di qualche gradino sotto il livello della piazza, nonché un originale disposizione interna del soffitto ed una finestra a traforo nella facciata.

Fu demolita per migliorare la viabilità dopo la prima guerra mondiale e fu ricostruita più a nord in zona Saline, sulla strada per Santa Domenica.
Il suo posto venne preso da un pennone per l’alzabandiera e successivamente da un monolite in pietra locale per ricordare i caduti della seconda guerra mondiale.

Rispetto all’ex piazza Dante, risalendo lungo la via principale verso oriente, alla seconda traversa a sinistra si trova la chiesetta di S.Rocco ricostruita.
L’attuale chiesa ha uno stile decisamente diverso rispetto all’originale, riporta la data del 1923, anno in cui è stata spostata. È un piccola chiesa con facciata in pietra tagliata a faccia a vista, a corsi regolare; il cornicione del portale è intagliato ed adorno di una cornice scolpita a cordone mentre lungo la linea delle finestre laterali al portone corre una cornice dentellata. Sopra al portale è stata murata una croce che somiglia alla croce di S.Maurizio. Le altre facciate sono semplicemente intonacate ed ingrigite dal tempo trascorso.
Al suo interno vi si trova un altare adorno della statua lignea dipinta che raffigura il San Rocco di Montpellier nell’atto di mostrare la ferita alla gamba. Ai suo lati due quadri in cornici verticali ritroviamo San Cristoforo e San Sebastiano.
La monofora superiore all’ingresso ospita la campana che ogni 16 agosto raccoglie i fedeli con i suoi rintocchi per la S.Messa dedicata al Santo protettore dalle epidemie, e di questi tempi è decisamente tornato in auge.
Nella ricorrenza della festa di San Rocco affidiamo tutta Visignano insieme ai suoi abitanti e naturalmente i visignanesi e istriani sparsi nel mondo.









28/07/2026

Fine luglio: il taglio della canapa.
A fine luglio, primi di agosto, iniziava il taglio della canapa, un raccolto che voleva tempo e tanta fatica, ma era molto remunerativo e di grande soddisfazione, un prodotto radicato nella nostra identità storica.
Agli inizi del Novecento eravamo tra i primi produttori mondiali. Nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90 mila ettari del proprio territorio. Si produceva più canapa di quanto se ne produce oggi in tutto il mondo.

Negli anni ‘50, le famiglie di esuli visignanesi si ritrovavano in lunghe tavolate a Opicina oppure a Visogliano vicino ...
27/07/2026

Negli anni ‘50, le famiglie di esuli visignanesi si ritrovavano in lunghe tavolate a Opicina oppure a Visogliano vicino a Sistiana.
Festeggiavano la compatrona S. Maria Maddalena, tenevano in vita quelle abitudini e tradizioni che non dovevano spegnersi, anzi dovevano vivere per rafforzare i legami tra chi aveva perso tutto ma non l’amore per il paese natio.




Il 22 luglio è la festa della compatrona di Visignano Santa Maria Maddalena...All’interno della chiesa parrocchiale, sul...
22/07/2026

Il 22 luglio è la festa della compatrona di Visignano Santa Maria Maddalena...

All’interno della chiesa parrocchiale, sulla parete destra dell’abside, è presente un grande affresco raffigurante il brano evangelico di Lc 7,36-50 dove Gesù benedice la peccatrice, erroneamente confusa con la figura di S. Maria Maddalena
compatrona di Visignano, festeggiata il 22 luglio di ogni anno così come nella Fiera di Luglio.

Nella domenica che cadeva tra il 22 e 28 luglio prendeva vita la grande sagra paesana, chiamata Fiera di Luglio, che durava 2 giorni nel secolo scorso (3 giorni nel XIX sec)...

Nella Fiera di Luglio si teneva il mercato del bestiame presso la pineta che porta al grande cimitero. Gli animali venivano legati sulle barre di ferro ancorate ai cippi di pietra, l’occasione era ghiotta per festeggiare, incontrarsi e fare importanti affari, non di rado anche sentimentali.






"Nuova visita nel Parentino per l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, ospite ieri della Comunità degli Ital...
19/07/2026

"Nuova visita nel Parentino per l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, ospite ieri della Comunità degli Italiani “Dott. Silvio Fortuna” di Visignano, dove ad accoglierlo è stata la presidente del sodalizio Luana Poleis, insieme ai suoi collaboratori. Quest’ultima ha illustrato le attività della CI, sorta agli inizi degli anni Novanta, e presentato la realtà di Visignano, suscitando l’interesse del gradito ospite. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Visignano Zoran Dekleva e la presidente del Consiglio comunale Gordana Russo, che hanno illustrato le peculiarità del territorio. Presenti, inoltre, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI Jessica Acquavita, la console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri, la console onoraria a Buie Giuseppina Rajko e il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Paolo Demarin, che ha salutato con favore la visita del diplomatico."

LA VOCE DEL POPOLO: Autore: Denis Visintin - Luglio 17, 2026

Nuova visita nel Parentino per l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, ospite ieri della Comunità degli Italiani “Dott. Silvio Fortuna” di Visignano, dove ad accoglierlo è stata la…

19/07/2026
23/02/2026

Indirizzo

Via Belpoggio 29/1
Trieste
34123

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