Associazione Artisti Trevigiani - Arti Visive

Associazione Artisti Trevigiani - Arti Visive Al loro seguito si erano formati e forgiati alcuni giovani che convergeranno, al declinare di quella, dentro la nuova compagine.

LA STORIA DELL'ASSOCIAZIONE

Nel 1981 un gruppo di amici pittori – fra i quali il sottoscritto – decisero di fondare l’Associazione Artisti Trevigiani.Treviso “Città d’arte”, nell’incanto della bellezza del suo paesaggio con alberi, fiumi, con scorci di case dai muri ricoperti di colori che vanno dal giallo ocra, dalla terra di siena bruciata alla terra d’ombra bruciata e alla grande varietà dei b

lu che ricoprono la volta celeste, come per magia ha stimolato non solo la creatività ma anche il desiderio di aggregazione degli artisti, che hanno cercato il confronto al fine di comunicare agli altri le proprie esperienze e migliorare allo stesso tempo la qualità della vita, nel rispetto della salvaguardia di prerogative essenziali che sono l’amicizia, la cordialità, il confronto come comunicazione e scambio culturale e la valorizzazione attraverso le loro opere del territorio. Infatti, l’Associazione si prefigge le seguenti finalità, senza alcun scopo di lucro:Valorizzare il territorio attraverso le opere dei propri associati;Diffondere l’arte e la Cultura, organizzando rassegne d’arte e manifestazioni culturali;Favorire il confronto e valorizzare la creatività artistica dei propri associati;Favorire la socializzazione dei propri associati organizzando uscite “en plain air” e dipingendo insieme lo stesso soggetto o visitando Musei ed esibizioni artistiche.Dare sostengo ai nuovi soci, organizzando corsi di formazione artistica;Collaborare con Enti Locali al fine di organizzare manifestazioni culturali. ARTE E VITA NELL’ATTIVITA’ DEGLI ARTISTI TREVIGIANI

”Come scrive Luigi Pianca nel libro “Omaggio a Treviso…arte come cultura e serenità di vita”, pubblicato nel 2002, “l’attività degli “Artisti Trevigiani” affonda le sue radici, con orgoglio e una punta di nostalgia in quell’humus culturale, artistico ed umano che fu la tradizione della “Tavolozza Trevigiana”, in cui erano presenti ed attivi artisti dall’occhio acuto e dalla mano felice, come Benedetti, Scarabello, De Tuoni. Fu appunto al momento della scomparsa di Guglielmo Benedetti, animatore e centro nevralgico della “Tavolozza”, che, Ciro Zanetti si attivò con alcuni fedelissimi per dar vita ad un nucleo ideologico nuovo, proiettato verso proposizioni di rinnovamento nel campo delle tecniche figurative e coloristiche. Attorno alle proposte della nuova formazione si vennero coagulando simpatie e adesioni di giovani e meno giovani, che trovavano nella collaborazione spontanea e disinteressata di uguali, un clima di assoluta libertà espressiva, insieme ad una forte spinta verso un progetto di miglioramento esecutivo.Alla partecipazione solidale del gruppo, o di parte di esso, alle varie personali dei soci che si tenevano in città o in provincia, si alternavano frequenti uscite nel territorio, segnate da esposizioni collettive e da premi di eccellenza, con la partecipazione attiva di buona parte degli iscritti o almeno dei migliori di essi. Si è venuto così articolando un aperto clima di competizione e di confronto, percorso da una corrente di suggestioni, consigli, idee e proposte, che ha fatto di una riunione di persone di varia provenienza, un gruppo coeso di artisti associati, intenti a migliorare i loro rapporti, in modo da diventare una forza propositiva per la città. Centro e fulcro della attività degli Artisti Trevigiani è la loro città, Treviso, perché scorci, vicoli, profili di questa piccola Venezia, sono stati e sono il sale della loro ispirazione. Infatti l’ineguagliabile serenità del vivere, la semplicità, la pronta battuta e il sorriso, come pure il limpido chiacchierato gorgoglio delle pure fontane e delle acque vive fanno dimenticare i ristagni dei canali veneziani. Treviso è l’occhio aperto sulla campagna circostante, percorsa dal suo Sile pigro e costante; è lo sguardo disteso e acuto sulle più discoste e lente colline che lambiscono le Prealpi Venete: è l’eco lontana dei suoi ornati dintorni, dove l’aperta campagna si perde nell’azzurro del mare. Significa, per gli artisti, ricuperare ogni aspetto dei cieli di questa Città, che passano alternativamente dai colori sfumati e lattei dei calivi invernali, alle limpide cascate di luce della ventosa primavera, agli incanditi meriggi pesantemente afosi delle estati. Allora il cielo accecante, martoriato dal lento frinire delle cicale, si sfinisce a poco a poco nelle tinte calde degli autunni, pregni di succhi e di vini. Insomma ogni gesto artistico è accompagnato dalla varietà cromatica di proposte, suggerite dalle bellezze naturali; il tutto messo in luce dalle differenti personalità individuali.Un gruppo di artisti, pur coeso, evidenzia infatti la propria originalità nella varietà espressiva. Essa si concretizza nelle differenti tecniche messe in atto dai soggetti agenti. Si sa che ad ogni tecnica deve corrispondere una diversità di atteggiamento e di approccio al tema da parte dell’Artista; diversità che tuttavia necessita di un adattamento ai canoni espressivi relativi alla tecnica stessa. Un altro degli aspetti positivi e quindi dei meriti della Associazione in questione, è di aver favorito il dialogo critico-estetico tra i componenti, in modo da preparare ciascun artista a tentare il salto da una tecnica all’altra.Chi ha debuttato con l’acquerello, lo troviamo pronto a cimentarsi anche con l’olio o con l’acrilico e le tecniche miste. Non mancano altresì quelli che sono passati dal paesaggio alla figura e viceversa; oppure pittori che si cimentano nel campo della grafica, alternando acqueforti, punte secche e chine, a volte impreziosite da tenui cromatismi. Infine troviamo scultori che si dedicano alla pur impegnativa attività della modellatura con creta e gesso, pur continuando ad operare alternativamente su marmo o pietra dura. Sul versante ideologico-strutturale, esiste sempre il possibile passaggio dal formale all’informale, dal concreto all’astratto, dal visibile al visionario, nel rispetto del canone assoluto di arte come intuizione poetica del reale”. IL PRESIDENTE ONORARIO
Ciro Zanetti

Indirizzo

Treviso

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Artisti Trevigiani - Arti Visive pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Artisti Trevigiani - Arti Visive:

Condividi