13/09/2025
Qui non si aspettava la Ragione ma la Sorte,
non il Perché ma il Chissà - (Stefano Benni, Pantera).
È per me doloroso dover constatare per l’ennesima volta che qualsiasi cosa io dica o faccia sempre “c’è dietro Il Marito”. Un disco rotto che ha accompagnato le cose più belle, come la piccola grande impresa di essere la candidata Sindaca per il centrosinistra a Treviglio nel 2021 (indicata all’unanimità dal PD), poi la sconfitta (perso perché è la moglie di), e poi ancora le proposte in consiglio (idee del marito) e le iniziative sul territorio (suggerimenti del marito).
Ma siccome penso che il progetto di una comunità di persone è un impegno che vale più di una paturnia personale sono sempre andata avanti, coltivando una passione bella che nel mio piccolo mi ha arricchita tantissimo. Con la forza di chi può davvero dire e fare ciò in cui crede, e con l’autonomia e la serenità garantitemi dal lavoro di medico che mi sono costruita tenendo la testa sui libri per quattro quinti della mia vita (e lì vi garantisco che Il Marito non c’era).
Dunque oggi parte della stampa riporta la solita ricostruzione di una vicenda che mi vede mio malgrado protagonista, di cui voglio raccontare.
Qualche giorno fa sono stata chiamata dal Sindaco di Caravaggio Bolandrini, che mi ha proposto di sostituire un’assessora in quota civica, dimissionaria, all’interno della sua Giunta, con delega al welfare.
Premessa: a Caravaggio il PD è in maggioranza e la Giunta è composta da civici di centrosinistra ed ex tesserati PD. A un certo punto è cronaca che i rapporti tra Sindaco e PD si sono deteriorati al punto tale che tale Sindaco si è candidato un anno fa alle provinciali come indipendente nella lista collegata a Forza Italia, venendo eletto e divenendo consigliere delegato con un Presidente della Provincia del PD sostenuto da PD, Lega e Forza Italia, e continuando a essere sostenuto anche in consiglio comunale dal gruppo del PD.
Dunque, ricevuta la proposta - che certamente mi ha lusingata - e considerata la complessità della situazione a Caravaggio, città che che va al voto tra un anno e mezzo, mi rivolgo al Segretario provinciale del Partito ponendo la questione in questi termini.
Se il PD nell’unica città sopra i 15.000 abitanti che non è attualmente governata dalla destra vuole provare a rimettere insieme i pezzi di una coalizione che è stata in grado di strappare dieci anni fa una roccaforte storica della Lega, e ritiene che il mio profilo - professionale e politico - possa essere utile in quel ruolo per tale scopo, solo ed esclusivamente a queste condizioni e con questo mandato, potrei valutare una mia disponibilità.
Non solo per “partito preso”, ma anche per provare a dare continuità a un’esperienza amministrativa che ha dato seguito ad atti e fatti che anche da Treviglio abbiamo applaudito, come lo stralcio della previsione di Interporto tra Caravaggio e Treviglio, da 350.000 mq di consumo di aree verdi.
Quindi ho ritenuto di porre questa potenziale opportunità alla valutazione del PD a livello provinciale e locale, auspicando un confronto con Bolandrini stesso e invitando a trovare una soluzione condivisa da tutti, idealmente nei perimetri caravaggini.
Come sempre - come quando nel 2021 ho accettato la sfida difficilissima di Treviglio, tenendo insieme 6 liste, 2 partiti, quasi 100 candidati al consiglio e sostenendo una campagna elettorale durata un anno - anche in questo caso mi sono messa al servizio del mio partito e del centrosinistra.
Questo è il Perché.
Qualcuno invece preferisce il Chissà: il gossip, il pissi pissi, la mano che lancia il sasso e poi scompare. È la moglie di Sorte: Skibidi Boppidi!
E così, ancora, anche questa sarebbe tutta una manovra del Marito finalizzata a dare a me un incarichetto, di cui effettivamente la stabilità degli equilibri familiari sentivano l’esigenza.
Dopo tanto dire siamo ancora qui: la moglie di, la fidanzata di, l’amante di. Puoi fare tutto quello che vuoi, impegno, lavoro, sacrifici: non sarà mai abbastanza, a qualcuno farà sempre comodo questa narrazione che ti delegittima, ti scredita, ti ridicolizza, ti ammazza ancor prima che tu possa provare a esprimere quello che sei tu.
Perché tu non sei niente. Sei in funzione di. Fai in funzione di.
Prendi atto che alla fine il Chissà vincerà sempre sul Perché: meglio una suggestione di una spiegazione, meglio l’illazione dell’argomentazione.
E quando le cose vanno male anziché cercare la Ragione meglio attribuire alla Sorte, dove non c’è alcuna logica nè consequenzialità, né impegni, né responsabilità.