09/02/2026
Casa rifugio comunale per animali d’affezione di Punta Sabbioni.
Doverosa un po’ di chiarezza…
In questi giorni si è innescata una levata di scudi “a favore” della realizzazione della struttura per animali di P.Sabbioni in contrapposizione alle critiche apparse nei social o sulla base di articoli fuorvianti apparsi su qualche periodico o quotidiano .
Crediamo sia doveroso fare chiarezza anche se l’Amministrazione Comunale troverà il modo istituzionale bei tempi più opportuni per farlo .
Prima di puntare il dito sulle priorità o prima di gridare vergogna si deve sapere che:
1- La palazzina di via Morosini adibita a Servizi Sanitari è già stata chiusa parzialmente perché strutturalmente ha dei problemi che ora si stanno accentuando e si risolvono solo con la chiusura totale per consolidarla e per restaurarla; conseguentemente verrebbe meno l’attività al suo interno anche nella parte “ancora sana” e la fuoriuscita delle attività legate alla presenza della Peluches.
2- La cessazione del servizio comporta o dislocarlo o affidarlo ad altre realtà consolidate extracomunali con costi di gestione enormi per la collettività.
3- Il progetto ha preso vita embrionalmente nel 2021 con l’accordo tra Peluches amministrazione comunale , sulla base anche di una donazione avuta da una persona ( ora purtroppo scomparsa) fortemente sensibile alla tematica animalista che si era volontariamente fatta carico al pagamento del progetto pur di dare dignità a un’opera di volontariato indispensabile per il territorio .
4-La prima bozza di progetto redatta nel 2021 ipotizzava un carico di spesa di circa 500.00,00€ per snellire i tempi a fini emergenziali, per la realizzazione e la ristrutturazione del fabbricato esistente a Punta Sabbioni,il quale però dai sopralluoghi tecnici e dalle perizie statiche sul manufatto (abbandonato da anni) non risultava idoneo e non sopportava le complicate modifiche interne e i costi si amplificavano notevolmente.
4- La scelta condivisa tra le parti di interesse è sta quella di abbattere il manufatto esistente e costruirne uno nuovo sul sedime del vecchio.
5-Durante la nuova fase progettuale emergevano vincoli dettati da norme ben precise sulla tipologia d’uso del nuovo manufatto il quale non poteva ospitare animali stanziali al suo interno se non in transito momentaneo ( es.:nursery e sala adozioni) quindi si è stati obbligati a creare dei box rifugio esterni ( n. 3 ) e dislocare separando con apposito manufatto, l’area dedicata ai cani recuperati in attesa di riconsegna o altre cause.
6- La necessità di rendere la struttura autonoma sotto il profilo energetico, l’invarianza idraulica imposta dagli enti, impianti convogliamenti delle acque sanitarie e meteoriche dei manufatti esterni ecc. sommando la tempistica di tutti i pareri degli enti preposti, ha fatto non solo raddoppiare i tempi, ma anche i costi dovuti agli aumenti dei materiali ecc.
7) Il dato positivo è l’ammortamento dei costi in contrapposizione alla terziarizzazione esterna; conti alla mano, si calcola in un ammortamento della spesa in 5-6 anni con la gestione in house; altresì non trova condizionamenti di gestione o interferenze di terzi perché costruito totalmente con fondi comunali e rimane un’opera di esclusiva proprietà comunale e soprattutto oltre che duratura nel tempo assoggettabile alle necessità esclusivamente locali.
8- Se l’opera non trovava realizzo in termini temporali “prioritari” il comune doveva comunque chiudere a tempo indeterminato la palazzina di via Morosini per metterla totalmente in sicurezza ; di fatto l’attività di volontariato della Peluches cesserebbe definitivamente per mancanza di strutture altenative e i cittadini di fatto privati di un servizio consolidato da anni.
Da parte nostra seppur ancora fortemente disagiati nel dare un servizio di volontariato,teniamo duro al fine di garantire per gli anni a ve**re un punto di riferimento costante al territorio, indipendentemente da chi un’indomani potrà gestire quel manufatto a servizio del Comune di Cavallino Treporti.