03/06/2025
👥 Se mille lavoratrici e lavoratori somministrati nella Pubblica amministrazione dovessero restare a casa, il decreto flussi rischierebbe di saltare: sarebbe un grave errore strategico che potrebbe alimentare nuove sacche di irregolarità.
Da un lato, si approvano misure per aumentare i flussi regolari di ingresso, dall’altro si rischia di espellere professionalità già formate e operative che permettono di gestire quei flussi nel rispetto delle regole e della legalità. Non possiamo più accettare che questi lavoratori siano considerati di ‘serie B’ solo perché non assunti direttamente dalla Pubblica amministrazione. Il loro apporto è fondamentale, per l’attuazione delle politiche migratorie e, in particolare, per la gestione delle pratiche degli sportelli unici per l’immigrazione nelle Prefetture e negli Uffici immigrazione delle Questure.
📢 Rivendichiamo la stabilizzazione e il pieno riconoscimento del ruolo di queste lavoratrici e di questi lavoratori che, ormai, potremmo definire ‘fantasma’. Chiediamo al governo e, in particolare, al Sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano di convocare un tavolo istituzionale sull’immigrazione che affronti, con serietà e responsabilità, anche la questione dei lavoratori somministrati. È tempo di uscire dall’ipocrisia e dare risposte concrete.
➡️ È quanto hanno dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo e il segretario nazionale della UilPa, Sandro Colombi.