Fp Cgil Trapani

Fp Cgil Trapani La Fp Cgil di Trapani è la categoria che rappresenta i lavoratori che garantiscono i servizi pubblici nel territorio provinciale

12/06/2026

La Funzione Pubblica CGIL è attualmente e resta in prima linea per la vertenza sui precari e ex precari del PNRR nonché per il rinnovo dei profili professionali nel Ministero della Giustizia.

Le ultime azioni e rivendicazioni della FP CGIL si concentrano sulla stabilizzazione del personale PNRR ancora oggi precario. La FP CGIL è mobilitata per chiedere la proroga e l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori a termine assunti per l'Ufficio per il Processo. L'OS denuncia che la mancata conferma oltre a mettere a rischio posti di lavoro porterebbe anche ad incidere su ripercussioni organizzative disastrose e quindi sui tempi della giustizia.

A livello locale, come nei Tribunali di Trapani e Marsala, la FP CGIL sta sollecitando l'applicazione delle nuove famiglie professionali definite dall'ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per uniformare e valorizzare le competenze del personale con adeguamento dei profili professionali.

Rimane critica la situazione di cronica sotto-dotazione di personale amministrativo nei tribunali di tutta Italia, per cui la FP CGIL chiede da tempo un piano straordinario di assunzioni e la definizione delle incongruenze organizzative.

Andrea Genna
Segretario Generale
FP CGIL Trapani

16/05/2026

Firmare è semplice, gratuito e si fa online in pochi minuti con SPID o CIE.

📝 CLICCA QUI E FIRMA PER LA SALUTE

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📝 CLICCA QUI E FIRMA PER GLI APPALTI

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CONSOLIDARE IL DIRITTO ALLA SALUTE COME DIRITTO FONDAMENTALE DELL’ESSERE UMANO - REGOLAMENTARE LA GIUNGLA DEGLI APPALTI LEGITTIMANDONE I DIRITTI-

Il diritto alla salute deve essere riaffermato in modo inequivocabile come diritto fondamentale dell’essere umano.

Una società civile e giusta ha il dovere morale e costituzionale di alleviare le sofferenze di chi è più fragile, di chi si trova ad affrontare problemi di salute, di chi è neno fortunato di noi, chi affronta difficoltà economiche o condizioni di emarginazione.

Nessuno deve sentirsi solo davanti alla malattia o all’indifferenza di una società sempre più individualista ed egoista.

Al contrario, chi attraversa momenti difficili deve poter trovare accanto a sé una collettività presente, solidale e partecipe, capace di trasformare il problema del singolo in una responsabilità comune.

Una società che accompagni la persona nel percorso di cura, sostegno e dignità.
Per questo è necessario rendere realmente effettivo il diritto alla salute per tutti, senza alcuna distinzione sociale, economica o territoriale, restituendo ai cittadini la certezza di vivere in una comunità che non dimentichi mai i valori umani fondamentali.

Rafforzare senza condizioni questo principio rappresenta il primo grande obiettivo della proposta di legge che intendiamo sostenere.

Come raggiungere questi risultati?

Innanzitutto superando il tetto di spesa che, negli ultimi decenni, ha bloccato e indebolito l’intera organizzazione sanitaria italiana.

Scelte politiche sbagliate che negli ultimi 30 anni hanno troppo spesso anteposto il profitto ai diritti delle persone, trasformando la salute in un costo anziché riconoscerla come valore umano universale.

È necessario invertire questa logica.
Occorre valorizzare chi ogni giorno manda avanti non soltanto il sistema sanitario, ma l’intero tessuto sociale del Paese: medici, infermieri, operatori sanitari e tutti i lavoratori di qualsiasi comparto che svolgono il proprio compito con sacrificio, professionalità e spirito di umanità devono essere valorizzati in una società che possa chiamarsi civile.

Il lavoro deve tornare ad essere realmente dignitoso, a partire dal miglioramento delle condizioni lavorative e dal riconoscimento dei diritti di chi affronta turni massacranti e responsabilità enormi per garantire cure e assistenza ai cittadini.

È fondamentale una legge che tuteli e valorizzi le professioni sanitarie, soprattutto quando esse incarnano quella missione umana e sociale che rappresenta il cuore stesso della sanità pubblica.

I risultati di questa raccolta firme sarebbero immediatamente concreti e tangibili per tutti i cittadini:

- la riduzione delle liste d’attesa;
- il rafforzamento strutturale della sanità pubblica;
- maggiore efficienza dei servizi;
- superamento di logiche emergenziali che troppo spesso favoriscono interessi economici anziché il diritto alla cura.

Serve uno STOP alle privatizzazioni selvagge costruite sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori. Serve uno STOP al sistema di appalti, subappalti e ulteriori esternalizzazioni che troppo spesso generano precarietà, inefficienze e zone d’ombra.

La sanità pubblica deve essere rafforzata mettendo al centro la persona, non il mercato.

L’essere umano non è una merce. La salute non può diventare un privilegio. La sanità non deve essere un profitto: deve restare un diritto.

Spieghiamo a tutti l’importanza di questa battaglia civile e sociale. Invitiamo i cittadini a sostenere e firmare questa proposta di legge di iniziativa popolare, che vede la CGIL ancora una volta in prima linea nella difesa della giustizia sociale, della dignità del lavoro e dei valori umani sanciti dalla nostra Costituzione.

Valori che qualcuno tenta di indebolire, ma che oggi come ieri noi cone CGIL siamo pronti ad appoggiare e a difendere con determinazione.

Andrea Genna

16/05/2026

Proposta di legge di iniziativa popolare Firma per il diritto alla salute Rendiamo effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro. Firma QUI Come effettuare la firma Clicca sul...

13/05/2026

Comunicato stampa

Servizi sociali a Marsala: la Fp Cgil diffida il Comune per il mancato pagamento degli stipendi. Il segretario provinciale della Fp Andrea Genna: "Inaccettabile che i ritardi amministrativi ricadano sulle spalle dei lavoratori"

Trapani 13-5-2026. Da tre mesi senza stipendio perché il Comune di Marsala non eroga somme alla Cooperativa che si occupa di servizi di assistenza sociale.
A denunciare la grave situazione delle lavoratrici e dei lavoratori, una trentina in tutto, impiegati nei servizi di assistenza sociale, gestiti in convenzione dalla Cooperativa Sociale Sanitaria Delfino, e’ la Funzione Pubblica Cgil di Trapani. Con una lettera di diffida indirizzata al Comune di Marsala, la Funzione pubblica Cgil denuncia il blocco dei pagamenti di tre mesi di retribuzione, a cui si aggiunge anche il conguaglio di fine anno, che sta trascinando le lavoratrici e i lavoratori nel baratro dell’incertezza economica.
Lo scorso 29 aprile, la Funzione pubblica Cgil aveva, chiesto l’accesso agli atti per visionare la convenzione tra l'Ente e la Cooperativa, senza ricevere alcun riscontro dal Responsabile del settore Servizi alla persona. Successivamente, il sindacato ha interpellato la Cooperativa Delfino per comprendere le cause del mancato pagamento degli stipendi: la Cooperativa vanterebbe nei confronti del Comune di Marsala un credito di 184.454,04 euro.
"Siamo di fronte a una situazione paradossale e insostenibile – dice il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna – da un lato i lavoratori continuano a garantire con estrema professionalità un servizio essenziale rivolto alle fasce più fragili della comunità, dall'altro subiscono il mancato pagamento degli stipendi e, dunque, la violazione di uno dei principali diritti contrattuali. Ancor più grave è che a impedire l'erogazione dei salari sia un Ente pubblico. E’ inaccettabile che l’inefficienza amministrativa si traduca in un danno per i lavoratori”. Intanto, il sindacato ha chiesto un incontro urgente con l’Amministrazione comunale per chiedere di procedere con urgenza alla liquidazione delle somme dovute alla Cooperativa Delfino, così da permettere il saldo immediato degli arretrati.
"In assenza di un riscontro tempestivo - conclude il segretario Genna - siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa utile a tutela della dignità e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La gestione dei servizi sociali richiede una responsabilità istituzionale che, al momento, sembra essere venuta meno".

L’ufficio stampa
Maria Emanuela Ingoglia

Indirizzo

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Trapani
91100

Orario di apertura

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