13/08/2026
COMUNICATO STAMPA
Comunicato stampa FP CGIL Trapani – Tragedia sul lavoro a San Vito Lo Capo
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Basta parole, serve subito una legge nazionale che metta la sicurezza al centro e fermi le stragi negli appalti. La FP CGIL di Trapani esprime il più profondo e sentito cordoglio alle famiglie dell’operaio Davide Anselmo e del collega e amico Francesco Bulgarella operatore sanitario del 118 che hanno perso la vita nella drammatica vicenda avvenuta in contrada Sauci, a San Vito Lo Capo.
È una tragedia che colpisce duramente il mondo del lavoro e quello della sanità, accomunando nello stesso drammatico destino due lavoratori che, in momenti diversi, stavano svolgendo il proprio dovere, uno impegnato nell’attività lavorativa, l’altro intervenuto per prestare soccorso e tentare di salvare una vita.
Basta parlare di fatalità attendiamo il lavoro dello SPRESAL, queste morti sono il sintomo di un sistema che continua a sacrificare la sicurezza sull’altare del profitto, di una frammentazione più generale e selvaggia dei servizi attraverso appalti e subappalti.
Quanto accaduto nell’impianto di depurazione della Tonnara del Secco, pone interrogativi gravissimi sulla sicurezza nei lavori in ambienti confinati e sull’efficacia della catena dei controlli e delle procedure di prevenzione.
Siamo di fronte a una vera emergenza nazionale. Le esalazioni all’interno dell’impianto dimostrano quanto siano ancora drammaticamente insufficienti le misure di prevenzione e i protocolli di sicurezza nei lavori. Il sacrificio estremo dei lavoratori evidenzia, ancora una volta, l’enorme esposizione al rischio cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori del soccorso d’emergenza, spesso chiamati a intervenire in scenari che non sono stati messi preventivamente in sicurezza.
Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro non sono più sufficienti messaggi di cordoglio o dichiarazioni di circostanza. Servono decisioni immediate, controlli efficaci e una responsabilità precisa da parte delle istituzioni.
Per questo la FP CGIL di Trapani chiede l’apertura urgente di un tavolo permanente sulla sicurezza sul lavoro nel territorio trapanese, coinvolgendo istituzioni, organi di vigilanza, parti sociali e tutti i soggetti interessati alla prevenzione.
La FP CGIL individua tre priorità non più rinviabili:
1. Una legge nazionale sulla sicurezza sul lavoro, è necessario approvare una normativa più severa ed efficace che rimetta al centro la tutela della vita e della salute dei lavoratori e che introduca il reato di omicidio sul lavoro nei casi di violazioni gravi delle norme e dei protocolli di sicurezza.
2. Basta appalti al massimo ribasso e subappalti a cascata, occorre una revisione radicale delle regole sulle esternalizzazioni, fermando quei meccanismi che frammentano responsabilità, diritti e tutele e che trasformano la sicurezza in una variabile da comprimere per ridurre i costi.
3. Più controlli e più personale, servono investimenti pubblici straordinari per assumere ispettori del lavoro e tecnici della prevenzione. Nei cantieri, negli impianti e nei luoghi di lavoro del territorio trapanese i controlli devono essere costanti, qualificati e realmente efficaci.
Non possiamo continuare ad accettare che andare al lavoro significhi rischiare la vita. La sicurezza non è un costo, non è un ostacolo alla produttività e non può essere subordinata al profitto. È un diritto fondamentale e costituzionale. Di fronte a queste morti, alle famiglie delle vittime dobbiamo non soltanto il nostro cordoglio, ma il dovere di cambiare le cose.
La FP CGIL Trapani sarà al fianco delle famiglie delle vittime in ogni sede e continuerà la mobilitazione, affinché la sicurezza torni a essere una priorità assoluta e affinché nessun lavoratore debba più morire mentre svolge il proprio lavoro.
Trapani, 13 agosto 2026
Il Coordinatore Seus
Giuseppe Nicolosi
Il Segretario Generale
Andrea Genna