11/08/2026
🇺🇸 VACCINI, TRUMP CAMBIA ROTTA. MA CHI DECIDE COS’È “LA SCIENZA”?
Negli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un provvedimento che modifica profondamente le raccomandazioni vaccinali pediatriche federali, riducendo da 17 a 11 le malattie per le quali viene raccomandata di routine la vaccinazione universale dei bambini. Una scelta che ha immediatamente provocato la reazione di organizzazioni sanitarie ed esperti. (The Washington Post)
La decisione può piacere o non piacere. Può essere criticata, discussa e contestata sulla base di studi e dati.
Quello che trovo molto meno accettabile è il modo in cui una parte dell’informazione italiana presenta immediatamente la vicenda: “gli esperti si scagliano contro Trump”, “la scienza è contraria”, “la salute dei bambini è in pericolo”.
Bene. Allora poniamoci una domanda:
CHI SONO “GLI ESPERTI”? E CHI DECIDE CHI RAPPRESENTA “LA SCIENZA”?
Prendiamo Sanofi, uno dei maggiori gruppi farmaceutici mondiali e protagonista anche del mercato dei vaccini.
Secondo le stime sugli investimenti pubblicitari che abbiamo raccolto, la filiale italiana gestirebbe un budget complessivo nell’ordine dei 20-30 milioni di euro l’anno, distribuito tra televisione, web, radio e stampa.
Considerando il peso tradizionalmente ricoperto dalla televisione negli investimenti pubblicitari del settore, la componente televisiva sarebbe stimabile nell’ordine dei 10-15 milioni di euro, successivamente distribuiti fra le principali concessionarie televisive italiane, tra cui Rai Pubblicità, Publitalia ’80 e Sky Media.
La quota destinata al circuito Sky sarebbe quindi, secondo queste stime, nell’ordine di alcuni milioni di euro.
E Sky Media non è qualcosa di estraneo al gruppo: è proprio la struttura attraverso la quale vengono pianificate campagne pubblicitarie sull’intero network Sky, TV compresa.
A questo punto la questione che pongo non è: “chi fa pubblicità su Sky decide cosa deve dire Sky TG24?”
Sarebbe un’affermazione che richiederebbe prove specifiche.
La domanda è un’altra, ed è molto più seria:
quando un’emittente tratta questioni sanitarie che coinvolgono direttamente un’industria dalla quale il sistema televisivo riceve importanti investimenti pubblicitari, non sarebbe doveroso garantire al pubblico la massima trasparenza?
Sanofi è uno dei protagonisti mondiali del settore farmaceutico e dei vaccini. Johnson & Johnson, attraverso Janssen, ha sviluppato anche uno dei vaccini utilizzati contro il Covid-19. Haleon, pur non producendo direttamente vaccini, nasce dallo spin-off delle attività Consumer Healthcare di GSK, al quale partecipava anche Pfizer.
E allora, prima di liquidare ogni posizione diversa attraverso la formula “lo dice la scienza”, vorrei sapere chi parla, quali studi porta, quali interessi economici esistono intorno al sistema dell’informazione e quali eventuali rapporti commerciali intercorrono tra industria e media.
Perché la scienza non è un marchio registrato e non appartiene a un telegiornale.
La scienza è confronto, metodo, dati e possibilità di mettere in discussione persino ciò che ieri consideravamo acquisito.
E soprattutto:
➡️ LA TRASPARENZA NON È COMPLOTTISMO.
È IL PRIMO REQUISITO DI UN’INFORMAZIONE CREDIBILE.