La Magada

La Magada Associazione Culturale Tellina
(1)

Ieri siamo saliti alla Roccia della Sassella, ospiti del cantiere archeologico guidato da Dario Sigari Dario Sigari dell...
06/08/2026

Ieri siamo saliti alla Roccia della Sassella, ospiti del cantiere archeologico guidato da Dario Sigari Dario Sigari dell’Università degli Studi di Milano.

Sotto le mani degli archeologi la roccia restituisce quello che custodiva da oltre cinquemila anni: oranti stilizzati, impronte di piedi, coppelle, figure dell’età del Ferro.
Segni che la luce del giorno nasconde e quella del tramonto rivela, lo stesso gioco di ombre che conosciamo bene al Dos de la Forca.

La Sassella e il nostro Dos sono due pagine dello stesso libro. Due rocce incise a pochi chilometri di distanza, due siti che stanno lentamente tornando alla luce grazie al lavoro di chi ha la pazienza di pulire, documentare, leggere.

È il tipo di lavoro silenzioso che cambia un territorio, non con gli annunci ma con le ginocchia sulla pietra.

Grazie a Dario Sigari, al Comune di Sondrio, alla Soprintendenza e a Sergio Schena per averci aperto le porte del cantiere. Ci rivediamo presto.

Le visite notturne alla Roccia della Sassella sono aperte al pubblico.

Grazie Gruppo Artistico Melzese per la presenza, le belle parole e il momento di condivisione.È stato un piacere avervi ...
22/07/2026

Grazie Gruppo Artistico Melzese per la presenza, le belle parole e il momento di condivisione.

È stato un piacere avervi con noi: il confronto è sempre il modo migliore per far nascere nuove idee ✨

15/07/2026

Grazie a tutti ❤️

Tra le Ande e le Alpi | Incontro per il Solstizio di giugnoIl 20 e il 21 giugno abbiamo vissuto un evento straordinario ...
06/07/2026

Tra le Ande e le Alpi | Incontro per il Solstizio di giugno

Il 20 e il 21 giugno abbiamo vissuto un evento straordinario che ha segnato l'inizio del cammino della nostra associazione.

Con l'iniziativa "Tra le Ande e le Alpi" abbiamo promosso un dialogo autentico tra le montagne della Valtellina e le Ande peruviane, esplorando l'archeologia, la storia, la spiritualità, le tradizioni e la cultura delle comunità che abitano queste regioni fin dall'antichità.

Un ringraziamento speciale va ai relatori che hanno reso questo convegno un evento davvero significativo: Francesco Pace, Dario Sigari, Gianluca Simonini, Luca Giarelli e Raul Bolaños. Hanno guidato i partecipanti in un viaggio attraverso l'archeologia alpina, l'arte rupestre, l'agricoltura preistorica e il significato dell'Inti Raymi, la grande festa del sole della tradizione andina (Perù).

Un momento particolarmente toccante è stato la cerimonia dell'Inti Raymi, condotta dall'associazione Comunidad Ayni - Sikuspacha e dal loro *Tayta* (guida spirituale) Americo Sanchez, il quale ci ha ricordato che il rispetto per la natura e per le montagne è un patrimonio condiviso sia dalla cultura alpina che da quella andina.

Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alle associazioni peruviane che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile grazie al loro entusiasmo e alla loro collaborazione:
Kinto Suyo-Torino
María Parado de Bellido

Un ringraziamento particolare va anche al Comune di Teglio, al Sindaco Ivan Filippini e all'Assessore alla Cultura Donatella Marcionni, VisitaTeglio per il sostegno istituzionale, nonché a UNIMONT e al Consolato Generale del Perù in Italia (Ana Teresa Lecaros) per aver patrocinato l'iniziativa. Grazie a tutti i volontari, ai collaboratori e, soprattutto, a coloro che hanno partecipato con curiosità, entusiasmo e voglia di condividere.

Questo evento inaugurale conferma che il dialogo tra le culture può nascere anche dalle montagne, dalla memoria della terra e dal desiderio di costruire nuove relazioni.

È solo l'inizio.

La nostra più profonda gratitudine a tutti coloro che si sono uniti a noi in questo viaggio.

Tra le Ande e le Alpi | Incontro per il Solstizio di giugnoIl 20 ...

05/07/2026

Tra le Ande e le Alpi | Incontro per il Solstizio di giugno

Il 20 e il 21 giugno abbiamo vissuto un evento straordinario che ha segnato l’inizio del cammino della nostra associazione.

Con l’iniziativa “Tra le Ande e le Alpi” abbiamo promosso un dialogo autentico tra le montagne della Valtellina e le Ande peruviane, esplorando l’archeologia, la storia, la spiritualità, le tradizioni e la cultura delle comunità che abitano queste regioni fin dall’antichità.

Un ringraziamento speciale va ai relatori che hanno reso questo convegno un evento davvero significativo: Francesco Pace, Dario Sigari, Gianluca Simonini, Luca Giarelli e Raul Bolaños. Hanno guidato i partecipanti in un viaggio attraverso l’archeologia alpina, l’arte rupestre, l’agricoltura preistorica e il significato dell’Inti Raymi, la grande festa del sole della tradizione andina (Perù).

Un momento particolarmente toccante è stato la cerimonia dell’Inti Raymi, condotta dall’associazione e dal loro *Tayta* (guida spirituale) Americo Sanchez, il quale ci ha ricordato che il rispetto per la natura e per le montagne è un patrimonio condiviso sia dalla cultura alpina che da quella andina.

Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alle associazioni peruviane che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile grazie al loro entusiasmo e alla loro collaborazione:
kintosuyotorino
María Parado de Bellido

Un ringraziamento particolare va anche al Comune di Teglio, al Sindaco Ivan Filippini e all’Assessore alla Cultura Donatella Marcionni per il sostegno istituzionale, nonché a UNIMONT e al Consolato Generale del Perù in Italia (Ana Teresa Lecaros) per aver patrocinato l’iniziativa. Grazie a tutti i volontari, ai collaboratori e, soprattutto, a coloro che hanno partecipato con curiosità, entusiasmo e voglia di condividere.

Questo evento inaugurale conferma che il dialogo tra le culture può nascere anche dalle montagne, dalla memoria della terra e dal desiderio di costruire nuove relazioni.

È solo l’inizio.

La nostra più profonda gratitudine a tutti coloro che si sono uniti a noi in questo viaggio.

Le coppelle scavate nella roccia. I tre massi di Dèna — uno con armi, uno con simboli solari, uno con un volto che ci gu...
25/06/2026

Le coppelle scavate nella roccia. I tre massi di Dèna — uno con armi, uno con simboli solari, uno con un volto che ci guarda da cinquemila anni. La Corna del Sass con il suo incavo che forse raccoglieva offerte. Il Bunker, dove la preistoria cede il passo al Novecento.

Tre chilometri nel bosco, 7 tappe, la luce del tramonto che entra nei solchi come faceva quando li hanno incisi. Non serviva altro.

Grazie a chi ha camminato con noi e a chi ci ha guidato tra questi segni. Il Dos de la Forca è qui, ci aspetta. Torneremo.

Quando il sole ha toccato il profilo delle montagne, sulle stesse rocce dove qualcuno cinquemila anni fa scavava coppell...
24/06/2026

Quando il sole ha toccato il profilo delle montagne, sulle stesse rocce dove qualcuno cinquemila anni fa scavava coppelle in onore dell’acqua, la comunità Ayni ha acceso il rituale dell’Inti Raymi.

Non era uno spettacolo. Era un gesto antico ripetuto per la prima volta in questo angolo di Alpi — un ringraziamento al sole nel giorno più lungo dell’anno, che dall’altra parte del mondo è il più corto.

La stessa pietra, lo stesso cielo, la stessa gratitudine. Solo il tempo nel mezzo.

Grazie ad Ayni Comunidad per aver portato fin qui qualcosa che non si spiega — si sente.

Il Dos de la Forca. Castagni in fiore, silenzio, e rocce che custodiscono segni di 5.000 anni fa.Sabato 20 giugno cammin...
15/06/2026

Il Dos de la Forca. Castagni in fiore, silenzio, e rocce che custodiscono segni di 5.000 anni fa.

Sabato 20 giugno cammineremo qui. Sette tappe tra coppelle, incisioni rupestri e massi istoriati dell’età del Rame — e al tramonto, la cerimonia andina dell’Inti Raymi sulle stesse pietre.

→ Ore 17.30 · partenza da Dos de la Forca
→ 3 km · camminata facile
→ lamagada.org

INGRESSO LIBERO

INTI RAYMIIl 21 giugno il sole raggiunge il punto più alto nel nostro cielo. Dall’altra parte del mondo, lo stesso giorn...
15/06/2026

INTI RAYMI

Il 21 giugno il sole raggiunge il punto più alto nel nostro cielo. Dall’altra parte del mondo, lo stesso giorno, tocca il punto più basso.

Per le civiltà andine è il momento in cui Inti muore e rinasce. Lo celebrano da secoli con l’Inti Raymi — la Festa del Sole — un rituale di gratitudine verso la terra e la luce.

A Teglio, sulle stesse rocce dove i nostri antenati scavavano coppelle in onore dell’acqua e della fertilità, la comunità Ayni di Milano celebrerà questa cerimonia al tramonto. Due tradizioni di montagna che non si sono mai incontrate, eppure hanno guardato lo stesso sole.

→ Sabato 20 giugno · ore 19.30
→ Doss de la Forca · Sito Le Coppelle
→ Al termine della passeggiata archeologica
→ Partecipazione libera

A cura di COMUNIDAD AYNI - SIKUSPACHA | Musica de sikuri

Info: WhatsApp 389 9625678
lamagada.org

INGRESSO LIBERO

PRANZOLa patata è nata a 4.000 metri, nelle Ande. Ha impiegato due secoli per arrivare sulle nostre tavole. A Teglio è d...
14/06/2026

PRANZO

La patata è nata a 4.000 metri, nelle Ande. Ha impiegato due secoli per arrivare sulle nostre tavole. A Teglio è diventata maüsc — schiacciata con fagiolini, b***o, aglio e casera, cotta in padella di ghisa fino alla crosticina. In Perù è diventata causa rellena — purè di patate gialle con aji amarillo, farcito a strati.

Il 21 giugno le mangiamo insieme, all’aperto, nello stesso piatto. La comunità di Teglio porta il maüsc con salsiccia. La comunità andina porta la causa. Bicchiere di vino, acqua e dolce inclusi.

Perché il cibo è il modo più antico di dirsi: siamo dalla stessa parte della montagna.

→ Domenica 21 giugno · ore 12.00
→ Sala Oratorio, Teglio
→ 15 euro · prenotazione obbligatoria

WhatsApp 389 9625678
lamagada.org

Indirizzo

Teglio

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Magada pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi