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difesafiumetara In difesa del fiume Tara, NO al dissalatore
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La CGIL Taranto ha fatto visita nei giorni scorsi al cantiere del dissalatore di Taranto, pontificando sull’intervento d...
13/10/2026

La CGIL Taranto ha fatto visita nei giorni scorsi al cantiere del dissalatore di Taranto, pontificando sull’intervento di AQP e sulle condizioni del cantiere.

Alla luce del sopralluogo, sembra doveroso interrogarsi sulle funzioni del sindacato che, nonostante le numerosissime incognite legate ai lavori, all’iter autorizzatorio, alla disponibilità effettiva dei fondi e all’impatto sociale e ambientale dell’opera, ha concluso il sopralluogo esprimendo soddisfazione per il contesto in cui si sta mortificando il Tara.

Francesco Bardinella, segretario generale della CGIL di Taranto, ha dichiarato: «Trasparenza, sicurezza, qualità del lavoro e monitoraggio costante devono essere elementi imprescindibili non solo durante le fasi di realizzazione di un'opera importante come il dissalatore, ma su tutto ciò che AQP rappresenta sul territorio».

Lo avete voluto voi:
Quando si parla di trasparenza, nello specifico, a cosa fa riferimento il segretario? Noi semplici cittadini abbiamo dovuto fare accesso agli atti per ottenere banalmente anche il progetto esecutivo; infatti, il fascicolo digitale (che dovrebbe contenere tutta la documentazione dell’opera) era aggiornato solo al 2023. Dopo l’accesso, la documentazione relativa al progetto è stata caricata in una cartella Drive che non ha alcuna valenza formale.

Sicurezza?
Il sindacato ha chiarito in che modo è avvenuto l’incidente che ha visto coinvolto un operaio delle ditte a inizio estate? A noi risulta che del materiale sia ancora circondato dai nastri del sequestro probatorio. Tra l’altro, l’incidente è avvenuto in un’area attraversata dal gasdotto di SNAM e, dal progetto esecutivo, tutte le interferenze di quell'area che abbiamo verificato non sono state censite né riportate sulla cartografia. Volete le foto? Il sindacato ha acquisito il nullaosta dei Vigili del Fuoco per verificare la fattibilità delle operazioni?

Monitoraggio costante? Quale?
AQP ha l’obbligo di effettuare un monitoraggio ambientale costante, ante e post operam. Sempre perché è importante la trasparenza, questi monitoraggi obbligatori non sono stati nemmeno pubblicati nella sezione dedicata del sito di AQP.
Li volete? Ve li giriamo: anche qui abbiamo fatto accesso agli atti. Possiamo anticiparvi che sono incompleti rispetto a quanto indicato dal piano di monitoraggio ambientale OBBLIGATORIO dell’opera.

Poi si legge che l’opera procede secondo cronoprogramma.
Il cronoprogramma del progetto esecutivo pubblicato nella cartella Drive indicava un'altra data di fine lavori rispetto a febbraio 2027.
Così come è stata superata la data entro la quale utilizzare i fondi PNRR.
Il sindacato sa che AQP ha ricevuto solo il 10% della quota complessiva PNRR? Il sindacato sa che la seconda rata, pari al 20% del totale, è stata richiesta al ministero lo scorso maggio e non è stata ancora erogata? Se volete, vi mostriamo la risposta del MIT.
E, in quest’ottica, cosa ne pensa la CGIL dell’aumento del costo dell’opera, pari al 30% (circa 27 milioni di euro), che sarà coperto interamente dalle bollette dei cittadini?

Le vicende che attraversano il territorio sono tutte collegate da uno stesso filo: dai palazzi viene prodotta una narrazione che parla attraverso Taranto, ma non per Taranto.
Mentre noi non vi vogliamo più vedere.

Per questa e tutte le altre vicende saremo in piazza sabato 17 ottobre.

Scavi in profondità e movimentazione di terre nel pieno dell’area SIN per i lavori di posa delle condotte del dissalator...
11/10/2026

Scavi in profondità e movimentazione di terre nel pieno dell’area SIN per i lavori di posa delle condotte del dissalatore.

Ma AQP ha iniziato a occuparsi anche di discariche (vedi gestione delle terre da scavo destinate alla discarica di Surgicchio; tra i precedenti post il quadro della situazione).

Ci aspettiamo che tali terre siano trattate con la giusta attenzione.

C’è l’attentissimo Ufficio Ambiente del Comune di Taranto a sorvegliare, e noi grondiamo di entusiasmo nel saperlo.

Loro sono tutti schierati,anche noi.Tara libero
09/10/2026

Loro sono tutti schierati,
anche noi.

Tara libero

17 ottobre. Ci spetta un futuro diverso.Tutte le info alla pagina Onda del Futuro
05/10/2026

17 ottobre.
Ci spetta un futuro diverso.

Tutte le info alla pagina Onda del Futuro

Si comunica che è stata inviata alla Regione Puglia la richiesta avente come oggetto: “Istanza di verifica dell’ottemper...
03/10/2026

Si comunica che è stata inviata alla Regione Puglia la richiesta avente come oggetto: “Istanza di verifica dell’ottemperanza alle condizioni ambientali, di aggiornamento del quadro istruttorio e di valutazione delle sopravvenienze ambientali”.

Con questo documento si chiede alla Regione di verificare se tutte le prescrizioni previste dagli atti autorizzativi e dal Piano di Monitoraggio Ambientale siano state effettivamente rispettate, acquisendo, ove necessario, i dati e la documentazione tecnica utili a verificare lo stato di attuazione del progetto e delle relative condizioni ambientali.

Viene inoltre messa in evidenza la situazione del fiume Tara, che appare visibilmente peggiorata rispetto al quadro ambientale considerato al momento del rilascio della precedente VIA. L’istanza chiede quindi che questo cambiamento venga verificato attraverso sopralluoghi, campionamenti, dati idrologici e valutazioni tecniche, per comprendere quale sia oggi l’effettiva condizione del corpo idrico e se il quadro ambientale posto alla base della valutazione originaria sia ancora rappresentativo.

L’istanza affronta inoltre ulteriori elementi che riteniamo meritevoli di approfondimento, chiedendo di verificare eventuali modifiche rispetto al progetto valutato, le condizioni del monitoraggio ambientale, gli aspetti relativi alle portate del Tara, ai sedimenti, agli scarichi e alle interferenze con infrastrutture e sottoservizi.

Si ringraziano i numerosi aderenti: 32 realtà che hanno supportato questa iniziativa, contribuendo a un passaggio che potrebbe rappresentare un importante passo in avanti nel percorso di tutela del Tara.
Le singole persone che non fanno parte di gruppi o associazioni e che, per ragioni di tempistiche, non hanno potuto formalizzare l’adesione sono state ricomprese sotto la sigla della Rete Civica Difesa Fiume Tara.

Ora attendiamo che le Amministrazioni competenti esaminino la documentazione e svolgano le verifiche richieste.

Seguiranno, come sempre, aggiornamenti.

Succede che il 24 settembre, la Regione Puglia pubblica una determina. Il punto 2 di questa determinazione regionale int...
02/10/2026

Succede che il 24 settembre, la Regione Puglia pubblica una determina. Il punto 2 di questa determinazione regionale introduce una modifica in merito alla destinazione delle terre e rocce da scavo (TRS) derivanti dagli scavi dei cantieri del dissalatore.

Nel precedente progetto era previsto che 128.573 m³ di TRS fossero portate alla Cava De Rubertis, nel comune di Montemesola. Con questa variante, il Proponente, cioè AQP, chiede di spostare 50.340 m³ di quelle terre verso un'altra destinazione, verso Massafra in località Console, presso una discarica di CISA.

Queste TRS verrebbero utilizzate per la chiusura definitiva della discarica, precisamente per realizzare lo strato superficiale della copertura finale.

Il richiedente formale di questa variante è stato solo AQP. CISA ha svolto un ruolo puramente passivo di "soggetto ospitante", limitandosi ad accogliere le TRS. Questa scelta è stata giustificata come opportunità ambientale: consentendo la chiusura definitiva di una discarica; e come vantaggio logistico: la discarica CISA è più vicina di 8 km rispetto alla cava di Montemesola, che comunque ospiterà la restante parte del materiale.

Quanto rappresentato è la descrizione fattuale di ciò che prevede la determina.
Però non dimenticheremo mai quando, a maggio 2025, durante la presentazione dei candidati del PD alle amministrative di Taranto, fermammo Emiliano per un confronto sul dissalatore. In quel confronto, dinanzi all'intero PD ionico e al sindaco Bitetti, emersero valutazioni chiarissime da parte dei vertici regionali sul ruolo di determinati gruppi privati in questo territorio.

Esiste una registrazione integrale di quel confronto. Anche Report ce l'ha.
E noi ci siamo stancati.

Si comunica che oggi è l'ultimo giorno per poter sottoscrivere l'istanza di richiesta revisione della Valutazione di Imp...
29/09/2026

Si comunica che oggi è l'ultimo giorno per poter sottoscrivere l'istanza di richiesta revisione della Valutazione di Impatto Ambientale.

È possibile sottoscriverla scrivendoci in privato su Messenger o via mail all'indirizzo [email protected], indicando nome dell'associazione/gruppo informale/comitato e il nome di un membro.

Dobbiamo necessariamente stringerci attorno al Tara prima che sia troppo tardi.

APPELLO URGENTE ALLA COMUNITÀ

Con questo post intendiamo comunicare che richiederemo la revisione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del dissalatore alla Regione Puglia, atto fondamentale che ha permesso di giungere al rilascio dell'autorizzazione definitiva.

Effettueremo questo passaggio perché, dal momento del rilascio della VIA, sono cambiati i principali presupposti su cui si fondava tale atto.
È doveroso, quindi, richiedere una rivalutazione della stima degli effetti che tale opera comporterà sull'ambiente e sulla salute umana.

Chiediamo pertanto che questa richiesta venga sottoscritta da quante più associazioni, comitati e gruppi organizzati possibili.
Avremmo voluto permettere anche ai singoli cittadini di effettuare la sottoscrizione, ma renderemmo troppo lunghi i tempi, che sono tuttora incerti, in quanto non è stata ancora fissata l'udienza al TAR.

Si rappresenta che l'istanza che avanzeremo insieme è un procedimento separato da quello del ricorso, pertanto non vi è controindicazione alcuna. È necessario, però, essere in tante e tanti per manifestare alla Regione e successivamente al TAR l'attenzione pubblica rispetto alla vicenda Tara.

Come fare per sottoscrivere?
Basta scriverci su Direct, Messenger o all'indirizzo mail [email protected], indicando il nome del gruppo/associazione/comitato e il nome e cognome di un membro.

È necessario giocarci tutte le nostre carte a disposizione. Questa è molto grossa.

Un abbraccio,
La Rete

Pulizza Tara - 27 set 2026Dietro la Madonnina.Gli interessi sono di passaggio,l'amore resta.Tara resiste.Alla prossima!
28/09/2026

Pulizza Tara - 27 set 2026

Dietro la Madonnina.
Gli interessi sono di passaggio,
l'amore resta.

Tara resiste.
Alla prossima!

Pulizza Tara – domenica 27 settembre ore 10È arrivato il momento di ritornare insieme per strada. Cominciamo questa dome...
24/09/2026

Pulizza Tara – domenica 27 settembre ore 10

È arrivato il momento di ritornare insieme per strada. Cominciamo questa domenica ripulendo e prendendoci cura di un’area a noi molto cara.
C’è veramente poco da scrivere sui social, se non che oggi, più che mai, è fondamentale stringerci attorno a ciò che amiamo.

Come raggiungere il luogo d’incontro?
Si può arrivare esclusivamente dalla SS7, non dalla 106, ci vediamo dopo il sottopassaggio preceduto dal distributore di metano.
Se non conosci la zona, puoi scriverci in DM o su Messenger per ottenere la posizione precisa.
Ci muoveremo poi insieme con le auto verso il punto da pulire.

Cosa portare?
Amici, guanti e scarpe comode.

Alla fine della pulizia è previsto un aperitivo condiviso.
Se ci sono allergie o intolleranze, faccelo sapere.

Ci vediamo domenica!!
Tara resiste.

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Taranto

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