07/05/2026
Tutti con la testa in su, domenica scorsa, tra i vicoli della città vecchia di Taranto.
Per una sera, le immagini del passato sono tornate a respirare all’aperto, tra le mura del , e .
Volti, gesti, corpi e frammenti di vita privata hanno incontrato il rumore della città, gli sguardi dei passanti, la musica, il presente.
Grazie a per aver creato uno spazio raro, dove i linguaggi si sono contaminati senza perdere la propria intimità.
In momenti come questi comprendiamo ancora di più che gli archivi non servono soltanto a conservare, ma a creare connessioni vive tra persone, luoghi e tempi diversi.
“Quello che resta” è nato proprio da questo desiderio: lasciare che le memorie familiari escano dai cassetti e tornino a occupare uno spazio collettivo, condiviso, umano.
Un grazie speciale a , .xpalmieri e per aver dato nuove vibrazioni a queste memorie attraverso il suono, a Lex Tape per i visual e a per aver custodito alcuni istanti della serata nelle sue fotografie.
Ci portiamo dentro la sensazione di una comunità raccolta attorno alle immagini. E gli occhi di chi, anche solo per qualche minuto, si è fermato a guardare verso l’alto.