08/06/2026
COZZO DEL PESCO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CHIEDONO SPIEGAZIONI al sindaco
Un accordo firmato tra il Comune di Rossano e Calabria Verde della regione Calabria affinché l’ente comunale rientri in possesso pieno dei terreni comunali affidati da tempo in gestione prima all’AFOR poi a Calabria Verde ha prodotto come conseguenza un taglio di 343 piante perlopiù abeti Douglas a suo tempo piantati dall’azienda forestale regionale, con la giustificazione di un risanamento dell’area “Oasi castagneto Giganti di Cozzo del Pesco”. Il progetto di taglio a firma del dot. Forestale Mancuso di Calabria Verde partiva da una giusta esigenza di ripulire l’area da alberi caduti per la neve, ma si è trasformato in un piano di taglio di una specie la douglasia (specie nordamericana di abete, inserita dalla forestazione italiana in tutti gli Appennini soprattutto nelle aree di castagneto) che si era perfettamente adattata nell’ecosistema locale a Cozzo del Pesco in un’area di 7 ettari, nella montagna di Rossano, area per diversi secoli sotto il controllo dei monaci dell’Abbazia del Patire. Il taglio viene giustificato con una stranissima motivazione di aiutare la conservazione del Castagneto millenario, mettendo in discussione un equilibrio di un ecosistema ben conservato. Trecento cittadini hanno già firmato una petizione perché il sindaco sospenda il taglio.
Chiediamo un incontro urgente al sindaco e chi tra i cittadini vorrà partecipare sarà benvenuto, perché risponda a questi quesiti:
1) Il taglio lascia ampie zone di scopertura, in alcuni punti è un taglio a raso di douglasie a fianco a piste già esistenti, come si prevede di far fronte ai seri rischi di erosione durante le precipitazioni autunno-invernali?
2) Il taglio avviene in piena epoca di riproduzione delle specie nidificanti locali che sono le stesse specie del Parco nazionale della Sila, quali misure sono state prese per evitare strage di piccoli uccelli?
3) Gli abeti costituivano di fatto proprio nell’oasi di Cozzo Del PESCO una specie di cintura protettiva dai venti di ponente e maestrale che a 1000 metri battono su quell’area. Quali misure sono state valutate per evitare la caduta di qualche albero vetusto di castagno sotto i colpi del vento e delle precipitazioni autunno-invernali?
4) L’oasi di Cozzo del Pesco fa parte della rete europea Natura 2000 di protezione della biodiversità. Nel documento di gestione del sito del Ministero dell’Ambiente (2023) in riferimento all’oasi di Cozzo del Pesco si danno valutazioni positive sullo stato di salute dei castagni e non si fa il minimo cenno alla presenza di specie vegetali potenzialmente nocive per i castagni. Sulla base di quale valutazione tecnica è stato deciso di tagliare alberi che non danno nessun fastidio al castagneto con cui convivono da circa 60 anni, e al contrario contribuiscono ad elevare il tasso di umidità dell’area? Come mai il parere del ministero dell’Ambiente (redatto da specialisti che hanno visitato l’Oasi nel 2022) non è stato tenuto in alcuna considerazione??
5) Il ricavato del taglio in che maniera verrà utilizzato? Che tipo di opere son previste all’interno dell’Oasi?
Il patrimonio dell’Oasi” I Giganti di Cozzo del Pesco” è una risorsa riconosciuta ormai a livello europeo e d’importanza mondiale per la biodiversità, unico caso documentato in Europa di un numero così elevato di castagni secolari uno vicino all’altro. Chiediamo che il sindaco risponda in un incontro a brevissima scadenza di cui sarà data pubblica notizia e nel corso dell’incontro saranno consegnate le firme raccolte dalla petizione online per lo stop al taglio degli alberi.
ITALIA NOSTRA aps - Sezione di Crotone - GRUPPO SIBARITA
Coordinamento Regionale Controvento per l’ambiente ed il territorio calabrese
Movimento Terra e Libertà
Associazione Popolo Unito
Italia Nostra - Sezione Soverato Guardavalle
Italia Nostra - Sezione di Vibo Valentia
Italia Nostra - Sezione Alto Tirreno Cosentino
ASSOCIAZIONE DI Protezione civile LE AQUILE ODV
Lipu ODV Calabria