Rotary Club di Sondrio

Rotary Club di Sondrio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rotary Club di Sondrio, Organizzazione no-profit, Sondrio.

Il Rotary Club di Sondrio - Distretto 2042, parte della grande rete del Rotary International, viene fondato nel 1952 e compie quest’anno i 73 anni di attività: un traguardo importante per tutti i Soci e per la società civile in cui il Club opera.

IL SOCIO CLAUDIO BARBONETTI NOMINATO CAVALIERE DELLA REPUBBLICAIl Rotary Club di Sondrio esprime le proprie congratulazi...
11/06/2026

IL SOCIO CLAUDIO BARBONETTI NOMINATO CAVALIERE DELLA REPUBBLICA

Il Rotary Club di Sondrio esprime le proprie congratulazioni al socio Claudio Barbonetti, nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il riconoscimento, consegnato dal Prefetto di Sondrio Anna Pavone su conferimento del Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del 2 giugno a Palazzo Muzio, premia un percorso caratterizzato da competenza professionale, impegno istituzionale e attenzione al bene comune.

Direttore della Medicina Nucleare e Radioterapia dell'ASST Valtellina e Alto Lario, docente universitario e da anni attivo anche in ambito amministrativo e associativo, Claudio Barbonetti rappresenta un esempio di servizio alla comunità svolto con dedizione e discrezione.

Al nostro socio giungano le più vive felicitazioni da parte del Club, perché questo riconoscimento rende omaggio non soltanto a una brillante carriera professionale, ma anche a uno stile di servizio che ha sempre messo al centro le persone, la comunità e il territorio.

EUROSTAR 2026: VALTELLINA E LAGO DI COMO AL CENTRO DELL'AMICIZIA EUROPEADal 14 al 17 maggio il Rotary Club Sondrio ha os...
10/06/2026

EUROSTAR 2026: VALTELLINA E LAGO DI COMO AL CENTRO DELL'AMICIZIA EUROPEA

Dal 14 al 17 maggio il Rotary Club Sondrio ha ospitato Eurostar 2026, il tradizionale incontro che riunisce ogni anno i Rotary Club appartenenti alla rete europea.

Oltre ottanta ospiti provenienti da Andorra, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Svizzera hanno raggiunto la Valtellina e il Lago di Como per quattro giornate dedicate all'amicizia, alla conoscenza reciproca e alla scoperta del territorio.

Il programma ha accompagnato i partecipanti tra La Valtellina e il Lago di Como, con visite culturali, incontri istituzionali, momenti conviviali e occasioni di confronto tra i Club partecipanti.

L'iniziativa ha rappresentato un'importante opportunità per far conoscere a ospiti provenienti da diverse nazioni europee le bellezze paesaggistiche, culturali e storiche della Valtellina e del Lago di Como, consolidando al tempo stesso i legami di amicizia costruiti negli anni attraverso i valori condivisi del Rotary.

Per chi desidera approfondire, è disponibile il Bollettino Speciale Eurostar 2026, che raccoglie immagini, testimonianze e il racconto completo dell'evento.

Conviviale del 5 maggio 2026VALTELLINA VIRTUAL: PATRIMONIO MATERIALE E IMMATERIALE NELL’ERA DIGITALERelatore: Massimilia...
31/05/2026

Conviviale del 5 maggio 2026
VALTELLINA VIRTUAL: PATRIMONIO MATERIALE E IMMATERIALE NELL’ERA DIGITALE

Relatore: Massimiliano Greco

Nel corso della conviviale del 5 maggio presso il Jom Bar di Tresivio, il Rotary Club di Sondrio ha ospitato Massimiliano Greco, fondatore e direttore del progetto Valtellina Virtual, iniziativa nata con l'obiettivo di valorizzare e preservare il patrimonio culturale della provincia attraverso strumenti digitali innovativi.

▶️ Il relatore
Massimiliano Greco, sondriese classe 1995, ha illustrato il proprio percorso professionale e associativo, sviluppato tra comunicazione, produzione multimediale, valorizzazione culturale e attività educative. Laureato in Scienze Politiche e successivamente in Management e Design dei Servizi, ha approfondito le competenze digitali attraverso un master dedicato alle risorse umane e alle tecnologie innovative. Parallelamente ha promosso numerose iniziative culturali sul territorio, tra cui il Premio Giovanni Bertacchi, il Premio Rosa Genoni, la Biennale di Arte, Letteratura e Teatro di Sondrio e diverse attività legate a Italia Nostra. Dal 2024 dirige Valtellina Virtual.

▶️ Il progetto Valtellina Virtual
Cuore della serata è stata la presentazione della piattaforma digitale, concepita come uno strumento capace di unire tecnologia, memoria e divulgazione culturale. Il progetto permette di esplorare virtualmente luoghi, paesaggi e beni culturali della provincia mediante fotografie immersive, video a 360 gradi e riprese aeree realizzate con droni. Grazie a queste tecnologie diventa possibile visitare anche siti normalmente poco accessibili o chiusi al pubblico.

Accanto ai contenuti visivi, la piattaforma propone brevi approfondimenti dedicati a storia locale, personaggi, leggende e curiosità del territorio, costruendo una narrazione articolata e facilmente fruibile anche da un pubblico non specialistico.

▶️ Percorsi storici e archivio della memoria
Particolare interesse hanno suscitato i percorsi tematici che collegano eventi e luoghi attraverso itinerari digitali dedicati, ad esempio, alla Resistenza, al Risorgimento e alla Rivoluzione Valtellinese. L'obiettivo è offrire una lettura organica della storia locale, mettendo in relazione episodi, protagonisti e contesti.

Greco ha inoltre sottolineato il valore della piattaforma come archivio digitale permanente, destinato a raccogliere fotografie, documenti e testimonianze, contribuendo così alla conservazione della memoria storica e culturale della provincia e alla sua trasmissione alle generazioni future.

▶️ Le attività rivolte ai giovani
Un aspetto particolarmente apprezzato dai presenti riguarda il lavoro svolto con le scuole. Attraverso laboratori didattici e tecnologie immersive, gli studenti possono avvicinarsi alla storia e all'identità del territorio in maniera coinvolgente e interattiva, creando un ponte concreto tra passato e presente.

▶️ Accessibilità e diffusione territoriale
La piattaforma è accessibile online anche tramite web app, favorendo la massima diffusione dei contenuti e consentendo a chiunque di fruire del patrimonio culturale senza particolari limitazioni. È stato inoltre evidenziato come il progetto abbia già coinvolto numerosi comuni della provincia, tra cui Lovero, Torre di Santa Maria, Talamona, Fusine, Tirano e Valdisotto, segnale di un interesse crescente e di una progressiva adesione da parte del territorio.

▶️ Conclusioni
La serata si è conclusa con un ampio confronto con i soci presenti, che hanno riconosciuto il valore dell'iniziativa sia sotto il profilo culturale sia come possibile strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Valtellina Virtual è stato presentato come un esempio concreto di come le tecnologie digitali possano essere utilizzate non per sostituire l'esperienza reale dei luoghi, ma per renderla più accessibile, consapevole e condivisa, contribuendo alla tutela della memoria collettiva e alla diffusione della conoscenza del patrimonio locale.

INAUGURAZIONE «STANZA DEL SOLLIEVO»Lunedì 4 maggio è stata inaugurata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sondrio la nuo...
19/05/2026

INAUGURAZIONE «STANZA DEL SOLLIEVO»

Lunedì 4 maggio è stata inaugurata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sondrio la nuova “Stanza del Sollievo”, uno spazio riservato pensato per accogliere pazienti critici e familiari nei momenti più delicati. Il progetto, nato da un’intuizione del direttore del Pronto Soccorso Raniero Spaterna e condiviso dalla Direzione Generale ASST, è stato realizzato grazie al contributo del Rotary Club di Sondrio insieme a numerosi partner del territorio.

La stanza è stata progettata per offrire un ambiente raccolto, rispettoso e umano: colori tenui, arredi accoglienti e persino uno speciale sistema di illuminazione che ricrea la luce naturale contribuiscono a trasformare un luogo ospedaliero in uno spazio di dignità e vicinanza.

Nel corso dell’inaugurazione, la presidente del Rotary Club di Sondrio Tiziana Colombera ha ricordato come questo progetto rappresenti pienamente i valori del Club e l’impegno concreto verso la comunità. Sulla targa posta all’ingresso della stanza si legge infatti che il luogo è stato realizzato “per offrire un luogo raccolto, sereno e rispettoso dove l’ultimo tempo possa essere vissuto con umanità, dignità e presenza”.

Un service importante, nato dall’ascolto di un bisogno reale e già dimostratosi utile per pazienti, familiari e operatori sanitari. 🧡

VALTELLINA: UN PUNTO DI RIFERIMENTO MONDIALE PER LO SCI ALPINISMOMartedì 21 aprile il Rotary Club di Sondrio ha dedicato...
18/05/2026

VALTELLINA: UN PUNTO DI RIFERIMENTO MONDIALE PER LO SCI ALPINISMO

Martedì 21 aprile il Rotary Club di Sondrio ha dedicato la propria conviviale a un tema profondamente legato al territorio valtellinese: lo scialpinismo e il suo storico debutto olimpico ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ospiti della serata, moderata dal giornalista sportivo Maurizio Torri, tre protagonisti assoluti della disciplina internazionale: Michele Boscacci, Alba De Silvestro e Giulia Murada.

L’incontro, ospitato al Jom Bar di Tresivio, ha rappresentato molto più di una semplice serata sportiva: è stato il racconto di una comunità montana che, attraverso passione, sacrificio e cultura della montagna, è riuscita a diventare un punto di riferimento mondiale per lo sci alpinismo.

Nel corso della conviviale sono stati proiettati filmati delle gare più significative disputate dagli atleti e una serie di spettacolari immagini curate dallo stesso Maurizio Torri, da anni osservatore privilegiato degli sport alpini.

⏹️ Giulia Murada, cresciuta in una famiglia fortemente legata allo scialpinismo, ha raccontato un percorso iniziato quasi naturalmente fin dall’infanzia. Oggi è una delle figure di punta del circuito internazionale: vincitrice della Coppa del Mondo generale 2025-2026, campionessa europea nella gara individuale e protagonista alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dove ha conquistato un prestigioso quinto posto. Nel suo palmarès figurano anche vittorie in alcune delle competizioni più iconiche della disciplina, come il Trofeo Mezzalama, l’Adamello e la Patrouille des Glaciers.

⏹️ Michele Boscacci, tra i nomi più prestigiosi dello scialpinismo mondiale, ha invece ripercorso una carriera costruita con determinazione e costanza, fino a raggiungere i vertici assoluti della disciplina. Campione del mondo e vincitore di tre Coppe del Mondo generali, ha conquistato successi nelle gare simbolo dello sci alpinismo internazionale, dalla Pierra Menta al Tour du Rutor, dal Sellaronda alla Mountain Attack.

⏹️ Alba De Silvestro ha raccontato un percorso diverso, nato dalla corsa in montagna e dallo sci alpino, fino all’approdo allo scialpinismo. Anche per lei i risultati internazionali non sono mancati: vittorie e podi in Coppa del Mondo, successi al Trofeo Mezzalama e alla Pierra Menta, oltre alla recente conquista della Coppa del Mondo di specialità individuale. Proprio attraverso questo sport è nato anche il legame umano e sportivo con Michele Boscacci, con cui condivide allenamenti e vita quotidiana.

Molto intenso il passaggio dedicato all’esperienza olimpica. Boscacci ha ricordato l’emozione di vivere i Giochi davanti al pubblico di casa, mentre Giulia Murada ha sottolineato l’importanza storica della prima presenza olimpica dello sci alpinismo, fondamentale per dare visibilità internazionale all’intero movimento. Alba De Silvestro ha invece evidenziato il valore umano di un percorso condiviso, dentro e fuori dallo sport.

Un tema centrale della serata è stato anche il ruolo del Monte Meriggio e della Polisportiva Albosaggia nella formazione degli atleti. Tutti i protagonisti hanno ricordato quanto i durissimi allenamenti sui pendii sopra Albosaggia abbiano contribuito alla loro crescita tecnica e mentale. Quella valtellinese è stata descritta come una vera e propria “scuola” dello scialpinismo, capace negli anni di creare una cultura sportiva riconosciuta a livello internazionale.

Importante, in questo senso, anche la testimonianza di Ivan Murada e del presidente della Polisportiva Albosaggia Alessandro Piani, che hanno raccontato il lavoro svolto negli anni per costruire un vivaio ricco e dinamico, capace ancora oggi di avvicinare tanti giovani alla montagna e allo sport.

La conviviale si è così trasformata in un omaggio non solo ai risultati agonistici dei tre campioni valtellinesi, ma anche a una montagna vissuta come scuola di fatica, passione, disciplina e amicizia. Un patrimonio sportivo e umano che continua a rappresentare con orgoglio la Valtellina nel mondo.

LA STANZA DEL SOLLIEVO: PERCHÉ CI SONO LUOGHI IN CUI TUTTO CORRE E LUOGHI IN CUI IL TEMPO SI FERMAMartedì 14 aprile, al ...
20/04/2026

LA STANZA DEL SOLLIEVO: PERCHÉ CI SONO LUOGHI IN CUI TUTTO CORRE E LUOGHI IN CUI IL TEMPO SI FERMA

Martedì 14 aprile, al Jom Bar di Tresivio, il dottor Raniero Spaterna, membro del Rotary e responsabile dell’Unità organizzativa complessa «Pronto Soccorso» dell’Ospedale di Sondrio, ha presentato un progetto che non aggiunge tecnologia, non accelera procedure, non promette miracoli.
Fa qualcosa di più semplice, e di più raro: restituisce umanità.

💙 Si chiama “Stanza del Sollievo”.

Nasce dentro il Pronto Soccorso, il luogo per eccellenza dell’urgenza, dove ogni minuto conta e ogni decisione è rapida.
Ma ci sono momenti in cui la medicina incontra un limite.
E lì, accanto alla cura, emergono altri bisogni:
silenzio, presenza, ascolto, dignità.

La “Stanza del Sollievo” è la risposta a questo limite.
Uno spazio pensato per accogliere ciò che non fa rumore, ma pesa:
le parole difficili, gli addii, la vicinanza che resta quando non si può più guarire.

➡️ Non è una stanza tecnica.
➡️ È un luogo in cui il tempo rallenta.
➡️ In cui la relazione torna al centro.
➡️ In cui si può ancora accompagnare.

Il progetto, avviato negli anni scorsi e portato a compimento sotto la presidenza di Tiziana Colombera, è il risultato di un lavoro condiviso:
Rotary, istituzioni sanitarie, sponsor, professionisti, comunità.

Una rete vera, fatta di volti e di mani, che ha trasformato un limite in un’opportunità.

Anche lo spazio parla questa lingua:
luce naturale simulata, materiali caldi, immagini distensive, un ambiente intimo e raccolto.
Un luogo pensato non solo per i pazienti, ma anche per chi resta accanto.

Perché la cura, quella vera, non si esaurisce nella terapia.

Durante la serata, accanto al cuore del progetto, anche i momenti di vita di Club:
☑️ la partecipazione alla Wizz Relay Marathon di Milano con una staffetta interamente rotariana (tutti over 60)
☑️ l’ingresso di due nuovi soci nel Satellite Valtellina Connect (Chiara Pozzi e Daniele Beltrame)
☑️ la nomina di Maurizio Azzola a socio onorario

Segni di continuità.
Di passaggio del testimone.
Di un’energia che si rinnova.

Ma il senso più profondo di questa serata resta lì, dentro quella stanza.

💙 Quando non possiamo aggiungere giorni alla vita, possiamo sempre aggiungere vita ai giorni.

A chiudere l’incontro, i ringraziamenti del dott. Claudio Barbonetti, che ha voluto riconoscere il valore corale del progetto: il Rotary Club di Sondrio, il dott. Raniero Spaterna, il progettista Marco Caprari, il personale del Pronto Soccorso e tutti i finanziatori che hanno reso possibile la realizzazione dell’opera, anche a nome della Direzione Generale ASST.

Un ringraziamento che è diventato subito visione: l’esperienza della “Stanza del Sollievo” potrà infatti ispirare sviluppi analoghi, seppur con finalità diverse, anche in altri contesti sanitari.

Nel saluto conclusivo, il Governatore Stefano Artese ha sottolineato la vivacità e la capacità progettuale del Club, capace di individuare interventi concreti e significativi per il territorio, già riconosciuti anche a livello distrettuale, come dimostrato dal successo ottenuto al Festival dei Progetti di Chiari.

È in questa direzione che il Rotary continua a muoversi:
uniti per fare del bene, con progetti concreti, radicati nel territorio e capaci di lasciare un segno, anche nei luoghi più fragili.

E forse è proprio lì che questo segno conta di più.
___

🏗️ Il progetto architettonico
Nel corso della serata l’architetto Marco Caprari ha illustrato le soluzioni progettuali, pensate per trasformare uno spazio limitato in un ambiente accogliente e sereno:
- illuminazione che simula la luce naturale
- materiali caldi (legno)
- elementi visivi distensivi (campo di lavanda, pareti con muschio)
- arredi pensati anche per i familiari

FESTIVAL DEI PROGETTI 2026Sabato 28 marzo 2026, nella cornice di Villa Mazzotti Biancinelli a Chiari (BS), si è svolto i...
13/04/2026

FESTIVAL DEI PROGETTI 2026

Sabato 28 marzo 2026, nella cornice di Villa Mazzotti Biancinelli a Chiari (BS), si è svolto il primo Festival dei Progetti, nato dalla collaborazione tra i Distretti Rotary 2042 e 2050.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di condivisione e valorizzazione delle attività dei Club, organizzate secondo le sette aree d’intervento del Rotary (pace, salute, acqua e servizi igienici, salute materno-infantile, istruzione, sviluppo economico, ambiente), affiancate da focus tematici come D.E.I., Polio Plus e Pasto Sospeso.

Dopo i saluti istituzionali - del sindaco di Chiari, dei Governatori dei due Distretti e dei rappresentanti rotariani - il Festival è stato inaugurato con il taglio del nastro e momenti artistici, dando poi spazio ai Club che hanno presentato i propri progetti attraverso stand espositivi distribuiti nelle sale della Villa.

🔵 Partecipazione del Rotary Club di Sondrio
Il Club ha presentato cinque progetti, articolati in diversi ambiti:
1️⃣ Iron Camp (Rotary Youth Exchange)
Proiezione del documentario dedicato all’esperienza valtellinese, con focus su sostenibilità e promozione del territorio.
2️⃣ Fast Heroes – Salviamo il mondo un nonno alla volta
Iniziativa educativa sulla prevenzione dell’ictus, rivolta soprattutto ai più giovani.
3️⃣ Planemo – Osservatorio per le emergenze planetarie
Progetto su medicina dei disastri e crisi umanitarie, con presentazione di materiali informativi e piattaforma web.
4️⃣ Stanza del Sollievo
Proposta per umanizzare il fine vita in Pronto Soccorso, con soluzioni progettuali illustrate anche in 3D.
5️⃣ Coaching per giovani professionisti
Percorso formativo per lo sviluppo delle soft skills e della leadership nei giovani valtellinesi.

Tutti i progetti si inseriscono nelle aree salute, sociale, formazione e sviluppo del territorio.

🔵 Significato dell’evento
Il Festival ha evidenziato la capacità del Rotary di generare progettualità concreta e condivisa, creando occasioni di confronto tra Club e rafforzando la visibilità delle iniziative sul territorio e a livello interdistrettuale.

IN VIAGGIO CON GLI OCCHI DELLA MENTESerata dedicata alla fotografia naturalistica e d’ambiente quella del 7 aprile scors...
13/04/2026

IN VIAGGIO CON GLI OCCHI DELLA MENTE

Serata dedicata alla fotografia naturalistica e d’ambiente quella del 7 aprile scorso, che ha visto ospite del Club il fotografo, giornalista e autore Livio Piatta, valtellinese, da sempre profondamente legato al territorio alpino.

Professionista di lunga esperienza, Piatta ha fondato nel 1993 l’agenzia e casa editrice World Images Edizioni e collabora con importanti realtà editoriali, tra cui Meridiani Montagne. La sua attività si sviluppa tra fotografia, editoria e reportage, con uno sguardo rivolto ai grandi paesaggi del mondo, dalle Alpi al continente americano.

Fin dagli esordi, il suo lavoro si distingue per un interesse che va oltre l’aspetto estetico: la montagna è per lui non solo ambiente naturale, ma luogo di identità, cultura e tradizioni. Questo approccio lo ha portato a specializzarsi nella fotografia naturalistica e di reportage, collaborando con numerose riviste italiane e internazionali.

Le sue pubblicazioni, spesso dedicate a temi ambientali e paesaggistici, si configurano come veri e propri “viaggi visivi”, capaci di raccontare territori attraverso immagini e parole, con particolare attenzione alla Valtellina e all’arco alpino.

Uno degli elementi distintivi del suo lavoro è l’esperienza diretta: Piatta ha partecipato a spedizioni in ambienti estremi, vivendo in prima persona i contesti che documenta. Ne deriva una fotografia autentica, a metà tra documentazione e narrazione, in cui il fotografo diventa testimone del mondo naturale.

Al centro della sua visione vi è l’idea che fotografare significhi raccontare: ogni immagine deve avere contenuto e significato, non limitarsi alla bellezza estetica. Fondamentale è anche il rispetto per l’ambiente: il fotografo deve essere discreto, quasi invisibile, capace di osservare e attendere senza interferire.

In questo senso, la tecnologia assume un ruolo secondario: ciò che conta è lo sguardo, la sensibilità, la capacità di cogliere ciò che altri non vedono. La fotografia diventa così uno strumento di conoscenza, un mezzo per esplorare e comprendere il mondo, condividendo esperienze, luoghi e culture.

Altro valore centrale è l’autenticità: Piatta predilige immagini non costruite, legate alla realtà, quasi documenti visivi. Il fotografo è quindi interprete e narratore, un “esploratore moderno” che osserva, registra e restituisce senso.

In conclusione, la sua visione unisce tecnica, etica e narrazione: la fotografia non è solo arte, ma anche responsabilità. Un linguaggio capace di sensibilizzare sulla bellezza e fragilità del mondo, trasformando ogni immagine in una storia da condividere.

CUORI SEPOLTI ALTROVERelatore: Alvaro VaccarellaLa conviviale del 24 marzo si inserisce nel periodo legato alla Giornata...
02/04/2026

CUORI SEPOLTI ALTROVE
Relatore: Alvaro Vaccarella

La conviviale del 24 marzo si inserisce nel periodo legato alla Giornata internazionale della donna, e mantiene quindi un collegamento con il tema del mondo femminile, già presente nelle precedenti iniziative del Club.

Ospite della serata è stato Alvaro Vaccarella, socio del Rotary Club Lecco Le Grigne, medico cardiologo, giornalista e scrittore, autore del volume «Cuori sepolti altrove» (2024).

La relazione ha approfondito una pratica funeraria storica, diffusa soprattutto in epoca medievale, ma non esclusivamente:
👉 la sepoltura separata del cuore rispetto al resto del corpo.

Il relatore ha illustrato come questa usanza nasca da una pluralità di motivazioni:
1. Ragioni logistiche
In caso di morte lontano dalla patria (ad esempio durante le Crociate), il trasporto del corpo risultava complesso.
Quando non era possibile una conservazione adeguata, si procedeva >all’estrazione dei visceri >al trasporto dello scheletro >alla sepoltura del cuore nel luogo del decesso.
2. Ragioni simboliche e politiche
Altre motivazioni includevano:
il legame con territori diversi governati dal defunto
il patronato su istituzioni religiose o civili
alleanze matrimoniali e relazioni dinastiche
il desiderio di distribuire la memoria del defunto in più luoghi
Significato simbolico del cuore

Elemento centrale della riflessione è il valore simbolico del cuore:
💟 il cuore viene considerato metafora dell’intera persona
💟 rappresenta identità, affetti, memoria e spiritualità
💟 la sua separazione fisica non implica divisione, ma anzi moltiplicazione della presenza simbolica del defunto

L’intervento ha intrecciato storia, medicina, antropologia, narrazione biografica di personaggi illustri, offrendo una prospettiva originale su un tema poco noto ma ricco di implicazioni culturali e simboliche.

La relazione è risultata coinvolgente e divulgativa, capace di coniugare rigore scientifico e narrazione, particolarmente apprezzata per l’originalità del tema.

La conviviale ha offerto uno sguardo inedito su una pratica storica che unisce dimensione concreta e simbolica della morte, mettendo in luce come il cuore, anche dopo la morte, continui a rappresentare il centro identitario e affettivo della persona.

FESTIVAL DEL SERVICE A VILLA MAZZOTTI: IL ROTARY IN AZIONESabato 28 marzo, a Chiari, in provincia di Brescia, nella pres...
27/03/2026

FESTIVAL DEL SERVICE A VILLA MAZZOTTI: IL ROTARY IN AZIONE

Sabato 28 marzo, a Chiari, in provincia di Brescia, nella prestigiosa cornice di Villa Mazzotti, i Distretti 2042 e 2050 del Rotary International daranno vita al Festival del Service, un’occasione aperta al pubblico per conoscere da vicino i progetti umanitari, educativi e sociali promossi dai Club del territorio.

L’iniziativa metterà in luce le principali aree di intervento del Rotary, dalla salute alla pace, dall’ambiente all’educazione, attraverso esperienze concrete e testimonianze dirette.

Anche il Rotary Club di Sondrio sarà presente con cinque progetti che rappresentano il nostro impegno sul territorio e verso le nuove generazioni:

👉 Iron Camp
👉 Stanza del Sollievo
👉 Planemo
👉 Fast Heroes
👉 Coaching per giovani professionisti valtellinesi

Un’occasione preziosa per condividere idee, creare connessioni e rafforzare il valore del Service come motore di sviluppo e solidarietà.

Indirizzo

Sondrio
23100

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