27/08/2026
ArciPelago presenta: Antonio Mazzariello
Ci sono luoghi in cui la musica ha un significato diverso.
Suonare a casa propria, davanti alle persone che ti hanno visto crescere, non è soltanto esibirsi: è mettere in musica una parte della propria storia.
Per Antonio Mazzariello, suonare durante San Rocco è come affrontare un enorme saggio davanti a tutte le persone che l’hanno visto crescere. Un’emozione che, dice, arriva persino a superare quella di Sanremo.
Ma la sua storia con San Rocco comincia molto prima della musica.
Comincia da bambino, insieme alla nonna Velia, quando era alto appena quanto la ringhiera del balcone e aspettava il passaggio dei Santi per lanciare dall’alto i petali dei fiori.
Quel bambino oggi è cresciuto, ma quel gesto è rimasto. E ancora oggi, quando passa la processione, Antonio continua a lanciare quei petali.
Forse è proprio questo che rende San Rocco così speciale: il tempo passa, noi cresciamo, ma ci sono gesti che restano.
E mentre li ripetiamo, anno dopo anno, ci ricordano chi siamo, da dove veniamo e tutte le persone che hanno camminato con noi.
Con la storia di Antonio chiudiamo questo viaggio attraverso i volti, le voci e i ricordi della nostra comunità.
Perché le tradizioni non vivono nel passato. Vivono nelle persone che continuano a portarle con sé.