ᗩᔕᔕoᑕiᗩᘔioᑎe ᑕITTàᐯIᐯᗩ

ᗩᔕᔕoᑕiᗩᘔioᑎe ᑕITTàᐯIᐯᗩ CittàViva si fonda sui valori di amicizia, impegno, passione, collaborazione e rispetto.

Il suo obiettivo è creare legami autentici e promuovere un ambiente stimolante attraverso iniziative volte alla valorizzazione del bene comune.

Da “𝗩𝗢𝗖𝗜 𝗘 𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗧𝗧𝗘”𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮, 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝘀𝗶Mi chiamavo Daniela.Avevo 69 ann...
25/11/2025

Da “𝗩𝗢𝗖𝗜 𝗘 𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗧𝗧𝗘”
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮
𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮, 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝘀𝗶

Mi chiamavo Daniela.
Avevo 69 anni.
E per tutta la vita ho insegnato. Ho cresciuto generazioni di bambini, dando voce, futuro e cura ai figli degli altri, come una seconda madre silenziosa, paziente, presente.

Sono arrivata all’ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2024.
Ci sono arrivata nel modo più crudele: senza respiro, senza parole, senza la forza di difendermi o di dire cosa mi era stato fatto.
Sono arrivata già a un passo dall’addio.

Mio marito e mio figlio hanno raccontato che ero caduta.
Che avevo avuto difficoltà a respirare.
Che mi ero accasciata improvvisamente.
Hanno raccontato una versione.
Il mio corpo ne raccontava un’altra.

Sul mio corpo c’erano lividi grandi come mani che non volevano proteggere.
C’era una costola fratturata.
C’erano segni da impatto ripetuti, non compatibili con una semplice caduta.
C’erano ferite che, secondo i medici, parlavano di giorni, forse settimane di dolore accumulato, nascosto, trattenuto.

Il personale sanitario ha capito subito che qualcosa non tornava.
Loro vedono.
Loro sanno.
Loro ascoltano ciò che i corpi dicono quando le voci non possono più parlare.

Hanno chiamato la Squadra Mobile.
Sono arrivati gli investigatori.
Hanno osservato, raccolto, ricostruito.
E, pezzo dopo pezzo, la verità si è fatta strada, dolorosa e nitida.

Secondo la Procura di Monza, io non sono morta per una caduta.
Io non sono morta per un destino infelice.
Io sarei morta per mano di chi avrebbe dovuto proteggermi.
Sarei stata vittima di maltrattamenti familiari ripetuti, già denunciati anni prima, inaspritisi nelle ultime settimane.
Un crescendo di violenza dentro le pareti che avrebbero dovuto essere la mia casa, non la mia prigione.

A quasi un mese dalla mia morte, il mio figlio è stato arrestato.
L’accusa è terribile solo da pronunciare: omicidio aggravato dai maltrattamenti.
Una madre, un figlio, una casa che diventa il luogo dove la realtà si capovolge e l’amore si trasforma in un’arma.

La mia storia fa male.
Ferisce.
Scava.
Perché non è solo la storia di una donna.
È la storia di una vita che ha dato tanto, e che negli ultimi giorni non ha ricevuto nulla.
È la storia di un silenzio che è diventato soffocante.
È la storia di lividi che parlavano più delle mie parole.
È la storia di una violenza che tanti avevano sospettato, intuito, percepito.
E che nessuno è riuscito a fermare in tempo.

Oggi il mio nome lo pronunciate voi.
Lo pronunciate perché non deve essere dimenticato.
Lo pronunciate perché ogni donna che vive nella paura merita che qualcuno ascolti, davvero.
Lo pronunciate perché quello che mi è successo non è una tragedia inevitabile, ma un fallimento collettivo.

Io mi chiamavo Daniela.
E quello che non ho potuto raccontare negli ultimi minuti della mia vita, ora lo dite voi.

Perché ogni sospetto deve diventare una domanda.
Ogni domanda una mano tesa.
Ogni mano tesa un intervento.

Ricordate il mio nome.
Ricordate la mia storia.
Ricordate che nessuna donna deve essere lasciata sola!


da “𝗩𝗢𝗖𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗧𝗧𝗘”𝙈𝙖𝙧𝙩𝙞𝙣𝙖 𝙎𝙘𝙞𝙖𝙡𝙙𝙤𝙣𝙚Mi chiamo Martina Scialdone.Avevo trentacinque anni e una vita ancora tutta da vive...
24/11/2025

da “𝗩𝗢𝗖𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗧𝗧𝗘”
𝙈𝙖𝙧𝙩𝙞𝙣𝙖 𝙎𝙘𝙞𝙖𝙡𝙙𝙤𝙣𝙚

Mi chiamo Martina Scialdone.
Avevo trentacinque anni e una vita ancora tutta da vivere.
Una sera di gennaio quella vita si è fermata davanti a un ristorante.
Il mio ex compagno mi ha raggiunta e ha sparato.
Un colpo al petto.
Sono morta tra le braccia di mio fratello.

Ma non voglio essere solo la cronaca della mia fine.
Voglio essere ricordata per ciò che ero.

Sono nata il 21 dicembre, il primo giorno d’inverno, e forse per questo avevo una dolcezza profonda, silenziosa, ma tenace. Ero minuta, ma il mio cuore era grande. Disegnavo cuori ovunque, amavo il rosso, il Natale, la mia famiglia e Penny, la mia cagnolina, confidente e compagna fedele. Da bambina cullavo un bambolotto rotto come fosse mio figlio. Sognavo di diventare madre, di costruire, di proteggere.

Ero sensibile, empatica, generosa. Difendevo chi era fragile anche quando tremavo. Volevo aiutare, dare voce, sostenere. Per questo ho scelto la toga. Diventare avvocato non era solo una professione, era una promessa a me stessa.

Amavo il mio lavoro. In studio avevo trovato affetto, stima, una guida che sentivo quasi come una seconda madre. Ero circondata da bene.
Ma in amore ho conosciuto la parte buia.

Dopo una relazione dolorosa ho incontrato lui. All’inizio sembrava rassicurante, poi si è rivelato soffocante. Un legame che feriva, che controllava, che stringeva. Tutti cercavano di farmelo capire. Io ci sono arrivata. E quando ho deciso di andarmene, lui non ha accettato di essere lasciato.

Quella sera avevo cenato da mio fratello. Poi sono uscita per incontrarlo. Mi diceva che voleva parlare. Io, come spesso facevo, cercavo pace, non scontro. Pensavo alla gentilezza, al dialogo, a un ultimo chiarimento.

Mia madre mi implorò di non andare.
“Nel mondo ci sono persone pericolose”, mi disse.
Non l’ho ascoltata.
Ed è stata l’ultima volta che l’ho vista.

Alle due e trenta di notte qualcuno bussò alla porta di casa.
Mia madre pensava fossi io.
Invece erano i miei zii.
Io non sarei tornata più.

Sono stata uccisa perché avevo detto basta.
Perché avevo scelto di non appartenere più a nessuno.

Non era amore.
Era possesso.
Era dominio.
Era violenza.

Ora che non posso più parlare, vi lascio un messaggio che pesa come un grido:

Diffidate dell’ultimo incontro, di quel momento in cui pensate di chiudere con serenità. Spesso, quando loro chiedono pace, hanno già deciso la fine. E non ve lo diranno mai!

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗩𝗘𝗥 𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗩𝗢𝗖𝗘 𝗔𝗟 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 🌷Questa sera “Voci Interrotte” è stata più di un evento, è stata una presenza viva...
22/11/2025

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗩𝗘𝗥 𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗩𝗢𝗖𝗘 𝗔𝗟 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 🌷

Questa sera “Voci Interrotte” è stata più di un evento, è stata una presenza viva, sentita, profonda. Una piazza silenziosa, partecipe, attraversata da emozioni vere.
Grazie a tutti coloro che hanno scelto di esserci. A chi ha ascoltato con rispetto, a chi ha accolto il dolore di storie difficili da sostenere, a chi ha condiviso uno sguardo, una lacrima, un pensiero. La vostra presenza ha dato senso a ogni parola pronunciata.

Le storie raccontate hanno lasciato il segno. Hanno ricordato quanto la violenza sulle donne non sia un tema distante, non sia un fatto isolato, non sia un’emergenza intermittente. È una realtà che chiede consapevolezza, coraggio, responsabilità quotidiana.

Parlarne è necessario. Continuare a farlo è un dovere. Perché il silenzio protegge la violenza, mentre la parola protegge le persone. Perché ogni donna deve sapere che non è sola. Perché ogni uomo deve sentire che questa è anche la sua battaglia.
Grazie a chi ha reso possibile questo momento e a chi ha scelto di viverlo con il cuore aperto.

𝗦𝘁𝗮𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝘁𝗼. 𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲. 𝗘 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗲!










❤️‍🩹 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗢𝗖𝗘 𝗦𝗜 𝗦𝗣𝗘𝗭𝗭𝗔, 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗦𝗔‼️Ci sono silenzi che pesano più delle parole.Ci sono storie che non abb...
19/11/2025

❤️‍🩹 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗢𝗖𝗘 𝗦𝗜 𝗦𝗣𝗘𝗭𝗭𝗔, 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗦𝗔‼️

Ci sono silenzi che pesano più delle parole.
Ci sono storie che non abbiamo ascoltato abbastanza.
E ci sono donne a cui viene ancora spezzata la voce, troppo spesso, troppo brutalmente.

Per questo il 22 novembre, alle ore 18.00 in Piazza Petazzi, ci ritroveremo.
Non per una ricorrenza formale, ma per un atto di presenza.
Per accendere una luce sulle vite spezzate dalla violenza, per ricordare le donne uccise e quelle che oggi vivono nella paura.
Per condividere un gesto che sostiene, che scalda, che restituisce dignità dove la violenza ha cercato di cancellarla.

È un momento semplice, ma necessario.
La tua presenza darà forza a un messaggio che deve essere chiaro, oggi più che mai.

Il 1522 è attivo ogni giorno, per chi ha bisogno di aiuto.
CittàViva sarà lì, con discrezione e rispetto.

Aiutaci a dare forza alla nostra voce, perché nessuna donna debba più essere messa a tacere.
Non possiamo più permettere che la voce di una donna venga interrotta.
È un impegno che non possiamo rimandare.
Aiutaci a renderlo reale.
𝙏𝙞 𝙖𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙞𝙖𝙢𝙤!




#1522

✨ 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜! ✨La seconda edizione della 𝗖𝗲𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 – 𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹 𝗪𝗵𝗶𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝘁𝘆 è stata un successo!Una serata di amiciz...
29/09/2025

✨ 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜! ✨

La seconda edizione della 𝗖𝗲𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 – 𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹 𝗪𝗵𝗶𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝘁𝘆 è stata un successo!
Una serata di amicizia, condivisione e comunità che ha riempito la piazza di vita e di energia positiva.

Grazie a chi ha partecipato, a chi ha portato il proprio contributo a tavola, a chi ha reso possibile questo momento speciale.
Ancora una volta abbiamo dimostrato che la presenza viva dei cittadini è la risposta più forte contro il degrado e l’abbandono.

🤍 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 si può fare la differenza.
Alla prossima edizione!

🤍🩷🤍 𝗧𝗢𝗧𝗔𝗟 𝗪𝗛𝗜𝗧𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗬! 🤍🩷🤍𝙏𝙤𝙧𝙣𝙖 𝙡𝙖 𝙘𝙚𝙣𝙖 𝙗𝙞𝙖𝙣𝙘𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙎𝙖𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞Dopo il grande successo dello scorso anno, torna a S...
10/09/2025

🤍🩷🤍 𝗧𝗢𝗧𝗔𝗟 𝗪𝗛𝗜𝗧𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗬! 🤍🩷🤍
𝙏𝙤𝙧𝙣𝙖 𝙡𝙖 𝙘𝙚𝙣𝙖 𝙗𝙞𝙖𝙣𝙘𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙎𝙖𝙣 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna a Sesto San Giovanni per la sua seconda edizione il 𝗧𝗢𝗧𝗔𝗟 𝗪𝗛𝗜𝗧𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗬!
L’iniziativa ha un obiettivo preciso, riappropriarci insieme degli spazi più delicati della città, troppo spesso segnati da degrado e presenze indesiderate.

🎶 💃 Portare vita, persone, musica e partecipazione significa trasformare queste piazze in luoghi di comunità, restituendole al loro ruolo naturale, essere il cuore pulsante della città.
Non basta presidiare, occorre abitare gli spazi, viverli con progetti autentici, condivisi e inclusivi.

🍛🥧 🥘 🍮 𝗔𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗮 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮, 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮! 🍨🥮🥟🍜

🕺🏼💃 Sarà una serata di festa, amicizia e condivisione, animata da musica e danza, ma soprattutto resa unica dalla presenza viva dei cittadini. Perché è la partecipazione delle persone la risposta più forte contro l’abbandono e l’illegalità.

𝗧𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼!! 🤍

Indirizzo

Sesto San Giovanni
20099

Sito Web

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