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Serra San Bruno, prosegue la battaglia di “Incrociamenti” per l’attivazione del Registro regionale tumori
07/06/2026

Serra San Bruno, prosegue la battaglia di “Incrociamenti” per l’attivazione del Registro regionale tumori

A marzo la richiesta ai candidati a sindaco ad assumersi l’impegno, oggi l’appello alle istituzioni preposte. Il presidente Dominelli: «Vuoto silenzioso e grave»

Giovedì 25 giugno a Serra San Bruno un incontro-dibattito tra istituzioni, medici e cittadini per rompere il silenzio is...
06/06/2026

Giovedì 25 giugno a Serra San Bruno un incontro-dibattito tra istituzioni, medici e cittadini per rompere il silenzio istituzionale sulla mancanza di dati e prevenzione

Giovedì 25 giugno a Serra San Bruno un incontro-dibattito tra istituzioni, medici e cittadini per rompere il silenzio istituzionale

IL REGISTRO TUMORI, IL SASSO CHE NESSUNO GETTA.In Calabria, nell’ambito della sanità e dei diritti socio/assistenziali, ...
05/06/2026

IL REGISTRO TUMORI, IL SASSO CHE NESSUNO GETTA.
In Calabria, nell’ambito della sanità e dei diritti socio/assistenziali, c’è un vuoto, silenzioso e grave: il Registro dei Tumori regionale.
Per la mancanza o, per meglio dire, per il non funzionamento del Registro dei tumori non sappiamo quante persone si ammalano, dove, di cosa.
Non sappiamo se in un qualsiasi paese della Calabria ci sono più casi del normale. Non sappiamo se c’è da indagare su acqua, aria, territorio.
In altre regioni il Registro serve a prevenire. In Calabria serve a non sapere.
E l’indifferenza delle istituzioni è assordante, nonostante l’esistenza di una legge regionale. Nessun piano, nessuna urgenza, nessuna risposta.
Di conseguenza, senza dati non si fa prevenzione e, senza prevenzione, quando arriva il tumore è troppo tardi.
Allora compito dei cittadini, dei comitati e delle associazioni è quello di mettere in campo ogni azione possibile per rompere questo silenzio istituzionale. Noi di Incrociamenti abbiamo deciso di gettare questo sasso nello stagno. Perché da cittadini liberi pretendiamo che il Registro dei Tumori, che dovrebbe esistere in Calabria da anni, funzioni. È uno strumento base: si mappano i casi, si capisce se ci sono cluster anomali, si adottano forme di prevenzione, si fa pressione su sospette cause ambientali. Ma, purtroppo, è fermo. Nessuno ne parla. È diventato “normale” non averlo. E allora bisogna ricordare che dietro la mancanza di dati ci sono vite, dolore, sofferenza. Il registro dei tumori non è burocrazia. È prevenzione mancata.
Chiediamo il Registro Tumori, ora. Non tra 5 anni. Non “quando ci saranno fondi”.
Il peso di ogni omissione graverà sulla coscienza di chi ha il dovere di tutelare la salute. Per questo motivo e per capirne di più, con specialisti della materia, medici e istituzioni abbiamo organizzato l'incontro riportato in locandina.
L'invito è rivolto a tutti: sindaci, medici di base, medici specialisti, personale sanitario e parasanitario, cittadini di tutto il comprensorio.
NON LASCIATECI SOLI!!!

19/04/2026

Tumori nelle Serre, “Incrociamenti” alza la voce: “Basta indifferenza, è un’emergenza fuori controllo”
Dalle discariche abusive alla mancata attuazione del Registro Tumori: l’associazione annuncia il coinvolgimento di un team di oncologi e convoca i futuri candidati a sindaco per affrontare un dramma che logora la salute e la tenuta psicologica delle famiglie del territorio
a cura di Alessandro De Padova |
17 Aprile 2026
16:41





tumori
Non si tratta di una denuncia formale, ma del grido di dolore e di dignità di un territorio che non vuole più contare i propri malati di tumori nel silenzio. La conferenza stampa indetta ieri dall’associazione “Incrociamenti”, sotto l’impulso del presidente Domenico Dominelli, ha tracciato i contorni di una realtà che a Serra San Bruno e nell’intero comprensorio delle Serre vibonesi sta assumendo i tratti di una vera e propria emergenza sociale e sanitaria: la proliferazione abnorme di patologie oncologiche.

Oltre l’allarmismo: la realtà dei fatti
“Non siamo qui per fare facile allarmismo – ha esordito Dominelli – ma per prendere atto di una situazione decisamente preoccupante. Il nostro obiettivo è lanciare un sasso nel pantano dell’indifferenza e spezzare un silenzio istituzionale che dura da troppo tempo”. Il dato umano è sotto gli occhi di tutti: non passa giorno senza che la comunità debba confrontarsi con la notizia di una nuova diagnosi. Un dramma che colpisce le famiglie non solo sul piano fisico, ma anche su quello psicologico, lasciando i nuclei familiari spesso soli a gestire il peso di terapie estenuanti e incertezze sul futuro.

L’ombra del disastro ambientale
Il sospetto, che per molti residenti è ormai una tragica certezza, riguarda il nesso tra l’impennata dei casi e lo stato di salute del territorio. Si è parlato chiaramente di una “montagna infettata”: un ecosistema ferito da discariche abusive, sversamenti illeciti, presenza di eternit e possibili contaminazioni delle falde acquifere, senza dimenticare l’incidenza delle polveri sottili. “Bisogna prendere di petto la situazione”, è stato ribadito durante l’incontro. “Occorre individuare chi è deputato a indagare e, soprattutto, a intervenire. Esiste uno strumento fondamentale, il Registro Tumori, che sulla carta è presente ma che, di fatto, non è mai stato pienamente attuato o reso operativo per mappare scientificamente la diffusione del male in quest’area”.

La chiamata alla responsabilità
L’associazione “Incrociamenti” ha ribadito la necessità di una prevenzione seria e costante, ma ha anche evidenziato una cronica carenza di responsabilità da parte degli enti preposti. Sebbene il mondo dell’associazionismo stia facendo la sua parte per mantenere alta la sensibilità sul tema, è indispensabile uno sbocco istituzionale che traduca le preoccupazioni dei cittadini in azioni concrete. A tal proposito, il sodalizio si è detto pronto a coinvolgere un team di oncologi di fama per studiare le specificità del caso locale e risalire alle cause reali del problema.

Il prossimo passo
La battaglia di sensibilizzazione non si ferma qui. Il prossimo step annunciato sarà un confronto diretto con i candidati a sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Serra San Bruno. “Chi di dovere si dia una mossa”, è stato l’auspicio finale. La comunità delle Serre chiede risposte, chiede trasparenza e, soprattutto, chiede il diritto di vivere in una terra che non sia più sinonimo di malattia. La partecipazione sarà aperta a tutti, inclusi coloro che vorranno offrire testimonianze dirette di una battaglia che non può più essere combattuta in solitudine.

© Riproduzione riservata

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