19/05/2026
La Chiesa di Santa Caterina domina l’omonima piazza nel cuore di Sassari con una presenza imponente e solenne. Non è nascosta, non si concede timidamente allo sguardo: si impone invece con la forza elegante della sua austerità, affacciandosi su un grande spazio aperto che ne esalta la monumentalità e il rigore architettonico. È proprio questa sua severa semplicità a renderla magnifica.
La facciata, essenziale ma maestosa, sembra custodire il carattere stesso della città antica: sobrio, colto, profondo. E quando la luce attraversa la piazza, la pietra della chiesa assume sfumature vive, quasi dorate, facendo emergere tutta la nobiltà di un edificio nato non per stupire con l’eccesso, ma per elevare lo spirito attraverso l’armonia e la misura.
Entrando, si percepisce immediatamente il respiro della spiritualità gesuitica: uno spazio pensato per la riflessione, per il raccoglimento, ma anche per la formazione dell’uomo e della società. Santa Caterina infatti non rappresenta soltanto la dimensione mistica della fede, ma anche quella attiva, culturale, umana. È la figura di una santa capace di incidere nel proprio tempo, di dialogare con il mondo, di attraversare la società con intelligenza e coraggio.
All’interno della chiesa sopravvivono opere di grande valore artistico, tra cui quelle attribuite ai pittori che più hanno segnato la vita artistica del luogo. Ma uno degli aspetti più affascinanti resta la presenza di un dipinto realizzato da una pittrice donna, memoria rarissima in una città dove le cronache storiche hanno quasi completamente cancellato le tracce delle artiste femminili. Quel quadro diventa così qualcosa di più di un’opera: è una testimonianza preziosa, una presenza sopravvissuta al silenzio della storia.
Santa Caterina è una chiesa che colpisce proprio per questo contrasto straordinario l’austerità e la grandezza, il silenzio e la presenza scenica, la semplicità e la profondità culturale. Affacciata sulla grande piazza sassarese, continua ancora oggi a vegliare sulla città con la dignità immobile delle cose davvero eterne..
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