Atlantis sardi e Sardegna nel Mondo . associazione no profit

Atlantis sardi e Sardegna nel Mondo . associazione no profit Atlantis è nata con l' intento di promuovere e divulgare, la conoscenza delle eccellenze sarde. La S ma sia realtà o mito per noi è così .

Atlantis come Atlantide , la Terra da cui tutto nacque e che studi intendono accreditare alla nostra amata Sardegna. Per noi è l' origine di tutto e se ci crediamo lo sarà per il mondo intero . letta la breve descrizione e la mission intendo far si che questa pagina raccolga associati e simpatizzanti anche collaborativi . vorrei che la Sardegna non fosse amata solo per le bellezze naturalistich

e che la rendono unica e un Paradiso nel mondo ma per la grandezza dei suoi abitanti. non intendo solo valorizzare le tradizioni ma cercare di far capire che delle tradizioni il sardo si alimenta ma si evolve e sono migliaia i sardi di valore nel mondo,le eccellenze. Sia quelle conosciute che quelle emergenti . ma anche tantissimi ancora nell' ombra da cui vorremmo emergessero. i sardi pero non devono solo essere applauditi ma dei loro prodotti delle loro creazioni., della propria arte dovrebbero poter vivere.perciò le iniziative che intraprenderemo saranno per chi vi partecipera occasioni di scambi e di evoluzione culturale si ma anche economica. Sara gradita la collaborazione di tutti perche da soli non si va da nessuna parte. mentre uniti possiamo far rinascere Atlantide e dettare legge nel mondo!.

03/06/2026

in un’intervista inaspettata, libera, fuori dagli schemi. Proprio come lui | Architectural Digest Italia

24/05/2026

La Sardegna ha girato di 60 gradi. Non è una metafora.

Guardi la cartina, vedi un'isola ferma in mezzo al Tirreno. In realtà stai guardando un frammento di continente che ha eseguito una delle rotazioni più spettacolari documentate nel Mediterraneo negli ultimi 30 milioni di anni.

Venti milioni di anni fa, la Sardegna non esisteva dove la vedi. Era attaccata alla crosta continentale europea, tra la Provenza e la Catalogna. Non come un'isola lontana: proprio incollata lì, incastrata nella costa tra la Francia e la Spagna nord-orientale.

Poi qualcosa si è rotto.

Tra circa 21 e 15 milioni di anni fa, il blocco sardo-corso — Sardegna e Corsica insieme — si è staccato dal margine europeo e ha iniziato a ruotare in senso antiorario. I dati paleomagnetici, ricostruiti dal gruppo INGV guidato da Speranza e colleghi, misurano quella rotazione in circa 50–60 gradi.

Sessanta gradi. Per capire la scala: se prendi una mappa della Sardegna e la ruoti di 60 gradi al contrario, la vedi tornare al suo posto originale. La costa occidentale si riallinea quasi perfettamente con le rocce di Provenza e Catalogna. Come un puzzle che si reincolla da solo, ma al contrario.

E qui arriva il pezzo che pochi conoscono.

La Sardegna non si è mossa come un blocco unico. I geologi dell'INGV hanno scoperto che era formata da due microplacche distinte. Quella settentrionale, che comprende la maggior parte dell'isola, e quella meridionale, il Sulcis, che all'epoca era un frammento separato, con una traiettoria propria.

Il Sulcis ha compiuto una rotazione aggiuntiva di circa 30 gradi rispetto al resto, prima di saldarsi al blocco principale. La cicatrice di quella giuntura passa ancora oggi attraverso il centro dell'isola, lungo la faglia di Nuoro.

Aspetta — la faglia di Nuoro. Il nome non suona come qualcosa di epico. Ma quella linea geologica che taglia l'isola all'altezza del Nuorese è, letteralmente, il confine dove due frammenti di continente si sono saldati insieme, milioni di anni prima che qualcuno ci abitasse sopra.

Questa ricostruzione — due microplacche, due fasi di rotazione, una saldatura al centro dell'isola — è il risultato di un lavoro paleomagnetico recente del gruppo INGV–Roma Tre, pubblicato su una rivista internazionale dell'AGU. Il metodo usa l'orientamento dei minerali magnetici nelle rocce antiche come una bussola fossile: ti dice in che direzione puntava quella roccia quando si è solidificata, e da lì si risale all'intera storia del viaggio.

Nel Mediterraneo occidentale esistono pochi esempi altrettanto documentati di una microplacca continentale che si stacca, si sposta e ruota di decine di gradi in tempi relativamente brevi. Per i geologi, il bacino Ligure–Provenzale è uno dei laboratori naturali più rari del pianeta. La Sardegna ne è il protagonista principale.

L'isola che stai guardando sulla cartina è quasi capovolta rispetto alla sua posizione originale. Il nord punta nella direzione sbagliata. I suoi graniti e le sue rocce metamorfiche hanno gemelli in Francia e in Spagna, non in Italia. La faglia che attraversa il cuore dell'isola è la cicatrice di un'unione avvenuta 25 milioni di anni fa.

La Sardegna non è mai stata dove pensavi che fosse.

In breve:
Il blocco sardo-corso era incollato alla Provenza e alla Catalogna: se ne è staccato ruotando di circa 60° in senso antiorario tra 21 e 15 milioni di anni fa.
La Sardegna era formata da due microplacche: il Sulcis meridionale ha ruotato separatamente prima di saldarsi al resto lungo la faglia di Nuoro.
I dati paleomagnetici del gruppo INGV–Roma Tre (Speranza et al.) ricostruiscono l'intero viaggio dell'isola leggendo l'orientamento dei minerali magnetici nelle rocce antiche.

24/05/2026
24/05/2026

La Chiesa di Santa Caterina domina l’omonima piazza nel cuore di Sassari con una presenza imponente e solenne. Non è nas...
19/05/2026

La Chiesa di Santa Caterina domina l’omonima piazza nel cuore di Sassari con una presenza imponente e solenne. Non è nascosta, non si concede timidamente allo sguardo: si impone invece con la forza elegante della sua austerità, affacciandosi su un grande spazio aperto che ne esalta la monumentalità e il rigore architettonico. È proprio questa sua severa semplicità a renderla magnifica.
La facciata, essenziale ma maestosa, sembra custodire il carattere stesso della città antica: sobrio, colto, profondo. E quando la luce attraversa la piazza, la pietra della chiesa assume sfumature vive, quasi dorate, facendo emergere tutta la nobiltà di un edificio nato non per stupire con l’eccesso, ma per elevare lo spirito attraverso l’armonia e la misura.
Entrando, si percepisce immediatamente il respiro della spiritualità gesuitica: uno spazio pensato per la riflessione, per il raccoglimento, ma anche per la formazione dell’uomo e della società. Santa Caterina infatti non rappresenta soltanto la dimensione mistica della fede, ma anche quella attiva, culturale, umana. È la figura di una santa capace di incidere nel proprio tempo, di dialogare con il mondo, di attraversare la società con intelligenza e coraggio.
All’interno della chiesa sopravvivono opere di grande valore artistico, tra cui quelle attribuite ai pittori che più hanno segnato la vita artistica del luogo. Ma uno degli aspetti più affascinanti resta la presenza di un dipinto realizzato da una pittrice donna, memoria rarissima in una città dove le cronache storiche hanno quasi completamente cancellato le tracce delle artiste femminili. Quel quadro diventa così qualcosa di più di un’opera: è una testimonianza preziosa, una presenza sopravvissuta al silenzio della storia.
Santa Caterina è una chiesa che colpisce proprio per questo contrasto straordinario l’austerità e la grandezza, il silenzio e la presenza scenica, la semplicità e la profondità culturale. Affacciata sulla grande piazza sassarese, continua ancora oggi a vegliare sulla città con la dignità immobile delle cose davvero eterne..

Dai un'occhiata al video di Irmasi.

19/05/2026

la Cavalcata Sarda è un evento storico della città di . Le in sono una cosa seria .Ma la Sardegna è anche innovazione e sguardo rivolto al futuro ,non si fossilizza nel.passato . Ricordiamolo sempre!

Fonte: La Nuova Sardegna
18/05/2026

Fonte: La Nuova Sardegna

Le analisi su rame, stagno e isotopi rivelano che le celebri statuette venivano realizzate con metalli sardi e iberici, confermando il ruolo centrale dell’isola

06/05/2026

🔴🔴🔴 serve una firma, la tua, la vostra, dei vostri amici, dei Sardi Liberi, per fermare lo scempio della Reggia Nuragica!

🔴 siamo già a 2.000 firme

🔴 non c'è tempo da perdere! serve una mobilitazione a tutti i livelli!

🔴 il grande patrimonio nuragico di Barumini è a rischio!

🔴 l'inutile presidente della Regione non è riuscita a scongiurare il rischio di approvazione del progetto eolico Luminu, 17 pale eoliche da 200 metri d'altezza intorno alla Reggia Nuragica!

🔴 la presenza del presidente della Regione a Palazzo Chigi nei giorni scorsi, partecipazione suggerita un anno fa da questa petizione, è stata inconsistente!

🔴 le pale eoliche, previste intorno alla Reggia Nuragica, devasterebbero per sempre quel paesaggio identitario unico nel suo genere, violenterebbero in maniera inaudita un bene riconosciuto dall'Unesco compe Patrimonio dell'Umanità!

🔴 per questa ragione è indispensabile firmare e far firmare questa petizione destinata al Presidente del Consiglio dei Ministri che ha deve approvare o bocciare il nefasto progetto!

🔴🔴🔴 ti invito a firmare, far firmare e condividere

🔴 nella petizione si chiede anche al Consiglio Comunale di Barumini di approvare una variante urbanistica urgente che recepisca il piano Pratobello 2026, l'unica strada, ribadisco l'unica, per bloccare quel progetto scellerato senza dover dipendere dallo Stato o dall'inutile Regione!

🔴 grazie per la firma!

🔴🔴🔴 Grazie per il sostegno alla difesa dell’antica Civiltà del Popolo Sardo

Vai sul sito per firmare, cliccando sull’immagine qui sotto

Annu Nou, avaru no sias,Faghenos passare un'u bonannu.Su menzus regalu pius mannuEste su Saludu chi nos dias.Occhi tottu...
01/01/2026

Annu Nou, avaru no sias,
Faghenos passare un'u bonannu.
Su menzus regalu pius mannu
Este su Saludu chi nos dias.
Occhi tottu sas maladias,
Ajua sos chi sunu in affannu,
E tottu sas gherras chi sunu in mottu,
Faghe su mediu chi finan tottu.
U. G.

  . misure 100x 70   su   uno dei quadri che più amo . dipinto all inizio della mia brevissima "carriera"   presa da una...
16/12/2025

. misure 100x 70 su uno dei quadri che più amo . dipinto all inizio della mia brevissima "carriera" presa da una sorta di . osservatelo bene ,guardate oltre le apparenze evidenti . lo capirete . vincitore del premio dell critica della Biennale internazionale di arte dei castelli romani a Nemi . Rosella Brecciaroli

. misure 100x 70 su uno dei quadri che più amo . dipinto all inizio della mia brevissima "carriera" presa da una sorta di . osservatelo bene ,guardate oltre le apparenze evidenti . lo capirete . vincitore del premio dell critica della Biennale int...

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