Arci Risorgimento Sant'Angelo in Vado

Arci Risorgimento Sant'Angelo in Vado Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Arci Risorgimento Sant'Angelo in Vado, Organizzazione no-profit, Via XX Settembre, 29, Sant'Angelo in Vado.

ARCI Risorgimento aps - Attività ricreative e culturali, biblioteca, gite, corsi di formazione amatoriali (lingue, cucina, pasticceria, cesteria, informatica, photoshop, maglia e cucito, teatro, mindfullness, scacchi, ecc..)

30/04/2026

MOBILITAZIONE DI URGENZA — LA FLOTILLA È STATA INTERCETTATA

La Marina israeliana, operando a centinaia di miglia fuori dalle proprie acque territoriali, sta intercettando le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e sequestrando gli equipaggi. Un’azione gravissima, in deroga ad ogni norma di diritto internazionale.

Le informazioni sono ancora frammentarie e arrivano soltanto dalle imbarcazioni non ancora intercettate. Non c’è chiarezza sul destino degli equipaggi: non sappiamo dove verranno portati, né per quanto tempo saranno trattenuti. Alcune barche, tra cui la Bella Blue con a bordo Francesco Delli Santi di TOM - Tutti gli Occhi sul Mediterraneo risultano già intercettate e, secondo quanto riferito dalla Flotilla, messe fuori uso e lasciate alla deriva.

Il diritto internazionale è inequivocabile: le missioni umanitarie in acque internazionali sono protette. Non esiste alcun fondamento giuridico per questa azione.

Chiediamo:
– protezione diplomatica immediata per le attiviste e gli attivisti coinvolti
– condanna formale e interruzione di ogni rapporto con Israele.

Il tempo è determinante. La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi, la Flottilla è sotto minaccia, le vite sono a rischio. L’urgenza non è retorica: è realtà.

Perché l’inazione è complicità.

Trova il presidio più vicino e scendi in piazza. La lista è in aggiornamento:

Ancona – Prefettura, ore 18
Bari – P.zza Umberto, ore 18
Bergamo - Porta Nuova, ore 18
Bologna – P.zza Nettuno, ore 18
Brescia - P.zza Duomo, ore 18
Cagliari - P.zza Yenne, ore 18:30
Cesena - P.zza del Popolo, ore 18
Como - P.zza Vittoria, ore 18:30
Cosenza - P.zza XI Settembre, ore 18:30
Cuneo - P.zza Europa, ore 18:30
Ferrara - P.zza Cattedrale, ore 18
Firenze – P.zza SS. Annunziata, ore 18:30
Genova - Varco Albertazzi, ore 18
La Spezia - P.zza Mentana, ore 18:30
Lamezia Terme - Corso Giovanni Nicotera, ore 18:30
Lecco - P.zza Diaz, ore 18:30
Livorno – P.zza del Comune, ore 17
Mantova - P.zza Martiri Belfiore, ore 18:30
Messina - Prefettura, ore 18
Mestre - Via Palazzo (Municipio), ore 18:30
Milano – Corso Monforte, ore 17
Modena - Viale Martiri della Libertà 34 (davanti alla Prefettura), ore 18
Napoli – P.zza del Plebiscito, ore 19
Padova – Liston, ore 18
Palermo - P.zza Verdi, ore 19
Pavia – P.zza Vittoria, ore 18
Piacenza - P.zza Cavalli, ore 17:30
Pisa – P.zza Gaza, ore 17
Pordenone – Piazzetta Cavour, ore 18
Ravenna - P.zza del Popolo, ore 18
Reggio Emilia - P.zza Prampolini, ore 18
Rimini - via IV Novembre 40 (davanti alla Prefettura), ore 18:30
Roma – Montecitorio ore 11:30 (Conferenza Stampa) / Colosseo ore 18
Scicli - P.zza Municipio, ore 20
Siracusa - P.zza Archimede (Municipio), ore 19
Taranto - P.zza Fontana (presidio fino al 2 Maggio)
Torino – P.zza Castello, ore 18
Trento – P.zza d’Arogno, ore 18
Treviso – Piazzetta Aldo Moro, ore 18:30
Trieste – P.zza Ponte Rosso, ore 18
Udine – P.zza 26 luglio, ore 18
Varese - P.zza Montegrappa, ore 18:30
Venezia – Campo S. Bartolomeo, ore 18
Viareggio - Viale Regina Margherita 30, ore 18
Vicenza – P.zza Castello, ore 19

21/04/2026

Sfiduciamo il governo Meloni.
Diciamo ancora una volta NO.

Blocchiamo il DL Sicurezza!

Giovedì 23 aprile – Piazza Capranica
Staffetta
Ore 18.00 presidio
Ore 20.30 fiaccolata
..il 25 aprile quest’anno inizia prima!

Con l’ennesima forzatura istituzionale, il Governo si appresta ad approvare il secondo DL Sicurezza.

Dopo la vittoria del NO al referendum, torniamo a dire NO al Governo e al suo disegno liberticida e autoritario.

Mentre restano senza risposte sanità, salari, scuola e casa, si continuano a produrre provvedimenti che criminalizzano la povertà e le persone migranti, colpiscono il dissenso e il conflitto sociale, introducono nuovi reati.

Scendiamo in piazza per dire NO al DL Sicurezza e contro un governo complice della furia bellicista di Donald Trump e del genocidio in Palestina, mentre ci prepariamo ad accompagnare da terra il viaggio della Flotilla diretta a Gaza.

Quest’anno il 25 aprile inizia prima. Per una primavera di lotta.

31/03/2026

“Dopo Gaza continua l’orrore. Davanti all’approvazione della pena di morte solo per i palestinesi, di fatto senza processo e senza possibilità di appello, non basta la “preoccupazione” di Italia, Francia, Germania, Regno Unito: occorre un’immediata e forte presa di posizione dell’Unione Europea e del nostro governo, che preveda sanzioni e la sospensione di qualsiasi rapporto economico e commerciale. I palestinesi si trovano oggi in una condizione carceraria di sopraffazione e di tortura; si ignora il destino di migliaia di detenuti, mentre sono impuniti i crimini dei coloni israeliani in Cisgiordania. Per di più questa legge, approvata nonostante una consistente opposizione parlamentare, è di fatto un crimine di guerra, perché prescritta dagli occupanti nei confronti del popolo di una terra occupata. È il momento di una vera rivolta morale davanti a questo scempio di umanità.”

✍🏻 Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

31/03/2026
31/03/2026

PENA DI MORTE PER I PALESTINESI:
ISRAELE SCRIVE UN ALTRO PEZZO DI STORIA DELLA BARBARIE

Il Parlamento Israeliano ha approvato la legge che prevede l’impiccagione, entro 90 giorni, come pena ordinaria da comminare ai palestinesi condannati per aver ucciso con motivi politici. Solo in circostanze straordinarie la pena di morte potrà essere commutata in ergastolo. E la legge israeliana si applicherà anche ai palestinesi della Cisgiordania occupata.

Nel Parlamento Israeliano si è brindato. Il Ministro Ben Gvir, che durante la seduta indossava una spilla a forma di cappio, ha scritto dopo il voto “abbiamo fatto la Storia”.

Sì, Israele ha fatto un altro pezzo di Storia. Di storia della barbarie, della violenza razzista, del razzismo sistemico, del colonialismo più atroce.

Non bastava il genocidio di Gaza, l’occupazione della Palestina e l’apartheid, non bastava l’annessione della Cisgiordania e ora del sud del Libano, non bastava lo sfollamento di un milione di libanesi, non bastava ammazzare anche i caschi blu, non bastavano gli omicidi e le torture sui detenuti e sui minori.

In Israele, 48 parlamentari hanno votato contro, e si stanno ribellano le associazioni per i diritti umani.

Trump invece ha dichiarato di rispettare il “diritto sovrano di Israele di stabilire le proprie leggi”. Regno Unito, Germania e Italia hanno espresso prima del voto “preoccupazioni" in una nota congiunta. Il Ministro degli Esteri Tajani ha spiegato che l’Italia vuole così segnalare a Israele che nella legge “ci sono cose che non vanno”.

C’è tutto che non va, Governo Italiano: continuate fino in fondo ad essere complici di Trump e Netanyahu, Kings dei Kings di questo tempo orrendo. La barbarie vi riguarda, la barbarie siete anche voi. Non sperate di uscirne indenni, perché alla fine sono sempre i popoli, e non i despoti, a fare la Storia.

23/03/2026

Ha vinto il NO.
Ha vinto la democrazia.

Un voto chiaro che difende la Costituzione e smaschera un disegno ambiguo sulla giustizia.

E c’è un dato che conta: tante persone sono andate a votare, nonostante gli ostacoli.
Quando le scelte sono importanti, le persone rispondono.

La partecipazione è forza. È risposta collettiva alla paura e all’instabilità.

Adesso si continua.
Il 28 marzo saremo in piazza a Roma, insieme, per dire NO alle guerre, al riarmo e alle derive autoritarie.

11/03/2026
22/12/2025

È nato il Comitato della Società civile per il NO al referendum costituzionale sulla Giustizia!
Ne fanno parte , insieme a tante organizzazioni come Anpi, Acli, Cgil, Libera. Un fronte ampio, aperto alle adesioni di associazioni e cittadinɜ, per difendere la democrazia, la partecipazione e i valori costituzionali.

Perché questo rappresenta molto più di una contesa istituzionale: è l’ennesimo banco di prova della tenuta democratica del nostro Paese. Non si tratta solo di difendere l’autonomia della magistratura ma di impedire che una revisione della Costituzione apra la strada a una concentrazione del potere nelle mani dell'esecutivo.

Autonomia differenziata, riforma della giustizia e proposta di premierato sono parte dello stesso disegno autoritario che abbiamo la responsabilità di fermare.

Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia!

Indirizzo

Via XX Settembre, 29
Sant'Angelo In Vado
61048

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