Amnesty International - Torino 009

Amnesty International - Torino 009 Siamo una comunità globale di persone che difendono i diritti umani. Ogni ingiustizia ci riguarda.

Crescita, cambiamento, consapevolezza. 🌍Quest’estate puoi viverli in prima persona con i Summer Lab di Amnesty Internati...
25/04/2026

Crescita, cambiamento, consapevolezza. 🌍
Quest’estate puoi viverli in prima persona con i Summer Lab di Amnesty International.

Due appuntamenti per formarti, confrontarti e agire insieme ad attivisti ed esperti di diritti umani:

📍 3 – 9 agosto (18–35 anni) – Gallese
📍 23 – 30 agosto (over 35) – Lampedusa

Una settimana intensa in luoghi simbolici, per metterti in gioco e costruire strumenti concreti per difendere i diritti ogni giorno.

Se vuoi fare la differenza, questo è il momento. Unisciti a noi.

Scopri come ➡️ https://www.amnesty.it/entra-in-azione/summer-lab/

Sono passati quasi due mesi da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, e i danni umanitari, ambientali ed e...
18/04/2026

Sono passati quasi due mesi da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, e i danni umanitari, ambientali ed economici sono già enormi. Ma com’è stato possibile arrivare a questo punto?

Come già accaduto in Venezuela a gennaio, questo intervento militare non è stato autorizzato dall’ONU. Secondo molti esperti e osservatori internazionali, si tratta di una violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale, che vieta l’uso della forza salvo eccezioni molto limitate. ⚖️ Ma questa operazione non è solo un atto militare: rappresenta un ulteriore passo nel progressivo indebolimento delle regole internazionali.

Quando gli Stati ignorano trattati e norme condivise, non colpiscono soltanto un governo. Demoliscono l’unica barriera che, almeno in parte, ci protegge dalla “legge del più forte”. E allora la domanda diventa inevitabile: se uno Stato può decidere di attaccarne un altro senza conseguenze reali, chi lo fermerà dal farlo ancora? E ancora?

La storia recente lo dimostra chiaramente: i cambiamenti imposti con la forza raramente portano stabilità. Afghanistan, Iraq, Libia. Non serve nemmeno andare troppo indietro nel tempo. Più spesso, questi interventi aprono la strada a nuovi conflitti, nuova instabilità e altra violenza.

Per questo non restare a guardare. Informarsi è il primo passo, condividere significa non restare indifferenti. Perché la pace non è un’utopia. È un diritto ✊

Venite a passare un pomeriggio insieme a noi, all’insegna dei diritti umani, della convivialità e dell’arte✨☕🍪Nella nost...
16/03/2026

Venite a passare un pomeriggio insieme a noi, all’insegna dei diritti umani, della convivialità e dell’arte✨☕🍪

Nella nostra sede vi aspetta una merenda offerta , l’occasione perfetta per fare due chiacchiere, conoscere nuove persone e condividere un momento di compagnia. 💬

Durante l’evento sarà anche possibile visionare la mostra “Io pretendo più dignità”, realizzata in collaborazione con lo IED di Torino. Non mancherà la musica dal vivo, per accompagnare il pomeriggio con nuove sonorità. 🎶

E per chi vuole sostenere le nostre attività, sarà possibile acquistare anche la colomba solidale di Amnesty 🕊️.

✨ Un pomeriggio semplice ma pieno di significato: vi aspettiamo per stare insieme, parlare di diritti e costruire comunità.

Negli ultimi anni molti di noi controllano le notizie più volte al giorno.Aggiornamenti continui, notifiche, analisi, co...
13/03/2026

Negli ultimi anni molti di noi controllano le notizie più volte al giorno.
Aggiornamenti continui, notifiche, analisi, commenti, breaking news.

L’idea è semplice: più informazioni abbiamo, più capiremo cosa sta succedendo.
Ma il nostro cervello non funziona esattamente così.

🧠 Information overload (sovraccarico informativo)

Si verifica quando riceviamo – o cerchiamo attivamente – troppe informazioni nello stesso tempo, nel tentativo di restare aggiornati, capire meglio una situazione o trovare rassicurazioni.

Il risultato spesso è l’opposto di quello che speriamo:
⚫ difficoltà a distinguere ciò che è davvero importante
⚫ sensazione di confusione o saturazione mentale
⚫ riduzione della capacità di prendere decisioni lucide
⚫ aumento di stress e irritabilità

In altre parole, più informazioni non significa necessariamente più comprensione.

💡 Un piccolo strumento: la media literacy

Allenare la consapevolezza nel consumo delle informazioni può fare una grande differenza.

Alcuni esempi pratici:
🟡 scegliere fonti affidabili e limitate, invece di leggere tutto
🟡 evitare di controllare continuamente gli aggiornamenti
🟡 chiedersi: questa informazione mi aiuta davvero a capire qualcosa di nuovo?

Imparare a selezionare le informazioni è una competenza sempre più importante per proteggere il nostro benessere psicologico.

📌 Nei prossimi post parleremo di altri meccanismi psicologici legati alla sovraesposizione alle notizie e di piccoli strumenti per gestirla.

🌍 Tutti parlano di “Terza Guerra Mondiale”.Ma quanto di ciò che leggiamo è informazione… e quanto è allarmismo mediatico...
06/03/2026

🌍 Tutti parlano di “Terza Guerra Mondiale”.
Ma quanto di ciò che leggiamo è informazione… e quanto è allarmismo mediatico?

📱 L’esposizione continua a notizie su crisi e conflitti può avere effetti reali sul nostro benessere: ansia, rabbia, senso di impotenza o il desiderio di staccare completamente.

🧠 Fenomeni come sovraccarico informativo, stress traumatico vicario o “headline stress disorder” stanno diventando sempre più comuni.

📰 Restare informati è importante.
Ma capire come le notizie influenzano le nostre emozioni lo è altrettanto.

🔎 In questa serie di post esploreremo alcuni dei meccanismi psicologici legati alla sovraesposizione alle notizie e condivideremo piccoli strumenti per continuare a informarci senza sentirci sopraffatti.

🕊️ Prenota la tua Colomba di Amnesty e sostieni la lotta per i diritti umani!La nostra colomba, realizzata artigianalmen...
01/03/2026

🕊️ Prenota la tua Colomba di Amnesty e sostieni la lotta per i diritti umani!

La nostra colomba, realizzata artigianalmente da Fiasconaro, è disponibile in tre deliziose varianti:
✨ Tradizionale
🍫 Al cioccolato
🌟 Pandorata

Con un’offerta libera a partire da 16€, puoi rendere la tua Pasqua ancora più dolce e contribuire concretamente alla difesa dei diritti umani.

📩 Scrivici via mail all'indirizzo [email protected] per prenotarla!

Fare parte di un gruppo Amnesty nella propria città comincia da questo: sedersi attorno a un tavolo e scegliere di non r...
18/02/2026

Fare parte di un gruppo Amnesty nella propria città comincia da questo: sedersi attorno a un tavolo e scegliere di non restare indifferenti 🤝

Lottare per i diritti umani insieme a persone che condividono i tuoi ideali, che credono nel potere delle azioni — anche quando sembrano piccole rispetto a quello che accade nel mondo.

E poi succede che, mentre organizzi, scrivi, discuti e pianifichi, nascono amicizie.
Così anche le riunioni diventano momenti di confronto vero, di risate, di condivisione.

Ci si sostiene nei momenti di sconforto, quando i risultati sembrano lontani, e si festeggia insieme quando finalmente arrivano. Perché a volte ci vuole tempo, ma quando qualcosa cambia davvero, sai che ne è valsa la pena. 💛

Vi aspettiamo giovedì 29 gennaio alle H.19 al nuovo appuntamento di "Sentieri climatici" una serie di incontri tematici ...
24/01/2026

Vi aspettiamo giovedì 29 gennaio alle H.19 al nuovo appuntamento di "Sentieri climatici" una serie di incontri tematici organizzati dal Kontiki Torino sul tema del cambiamento climatico.

Durante questo incontro si parlerà della crisi umanitaria in corso in Sudan, un dramma di cui si discute ancora troppo poco. Saremo presenti anche noi per condividere e approfondire quanto emerge dai rapporti di Amnesty International.

🔍 Diverse ONG ed enti internazionali descrivono la crisi umanitaria del Sudan come la più vasta e grave del nostro tempo. Le immense proporzioni di questa tragedia sono per lo più non conosciute, non raccontate e non presenti del dibattito pubblico.

📍 Con questo nuovo incontro di Sentieri Climatici vogliamo provare a restituire voce e luce a una crisi dimenticata, intrecciando le dimensioni umanitarie, politiche e climatiche del conflitto, attraverso le voci di chi la vive, la racconta e lavora ogni giorno sul campo.

💥 Ne parleremo con:

* Abdalla Saleh - Presidente Associazione Sudanese di Torino
* Yagoub Kibeida - Presidente Global Aid Connection (in collegamento)
* Ahmed Musa - Associazione Mosaico
* Matteo Triggiani - Amnesty Torino
* Franco Masini - responsabile del Salam Center di Khartoum di Emergency
* Chiara Maugeri - Capo progetto per Medici Senza Frontiere in Sudan (in collegamento)
* Luigi Perotti - Università di Torino/Cisao

🧡 Vi aspettiamo giovedì 29 gennaio alle H.19
📍 Kontiki, Via Cigliano 7B

🎟️ Ingresso libero con tessera Arci

Dal 28 dicembre milioni di persone sono scese in piazza in tutto il Paese contro il governo e l’Ayatollah Ali Khamenei, ...
16/01/2026

Dal 28 dicembre milioni di persone sono scese in piazza in tutto il Paese contro il governo e l’Ayatollah Ali Khamenei, massima autorità religiosa e politica dell’Iran.

📉 Alla base delle proteste c’è una crisi profonda: un’economia al collasso, con inflazione galoppante e una moneta drasticamente svalutata, aggravata dalle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea legate al programma nucleare iraniano e al finanziamento di gruppi armati.
A questo si sommano la cattiva gestione dei servizi statali, come la fornitura di acqua, la repressione violenta del dissenso e la soppressione dei diritti delle donne, a partire dall’obbligo di indossare il velo.

🩸 La risposta del regime è stata brutale.
Le forze di sicurezza stanno compiendo uccisioni illegali di massa senza precedenti. Si parla di almeno 2.000 morti, ma alcune stime arrivano già a decine di migliaia di vittime, in gran parte civili. Il numero di feriti e arrestati è ancora più alto.
Dal 9 gennaio la connessione internet è stata disabilitata, mentre le forze di sicurezza hanno fatto irruzione negli ospedali, maltrattando il personale sanitario e arrestando feriti e familiari. L’ordine delle autorità è chiaro: agire “senza pietà”.

✊ Non è la prima volta.
Nel 2022 la morte di Mahsa Amini, arrestata dalla Polizia Morale per non aver indossato il velo, aveva già scosso il Paese. La 22enne è morta dopo tre giorni di coma.
Le proteste che seguirono furono represse nel sangue: almeno 448 manifestanti uccisi, migliaia di feriti e oltre 18.000 arresti.

📢 Amnesty International chiede un intervento immediato delle Nazioni Unite: sessioni straordinarie del Consiglio dei Diritti Umani e del Consiglio di Sicurezza, l’istituzione di meccanismi di giustizia internazionale e il deferimento della situazione dell’Iran alla Corte Penale Internazionale.

🔗 Per approfondire: link in bio

✨ Hai già fatto la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo?Se stai pensando anche a un obiettivo da condividere con a...
07/01/2026

✨ Hai già fatto la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo?
Se stai pensando anche a un obiettivo da condividere con altre persone, te ne suggeriamo uno: attivati con Amnesty International.

🌍 Con Amnesty puoi trasformare il tuo impegno in azioni concrete per i diritti umani:
➡️ partecipare a campagne e mobilitazioni
➡️ firmare petizioni e sostenere azioni globali
➡️ prendere parte alle iniziative locali di Amnesty International Torino
➡️ entrare in un gruppo e costruire insieme momenti di informazione, confronto e attivismo

💬 Difendere i diritti umani è un percorso collettivo: ogni gesto conta e ogni voce può fare la differenza.

Se ti va di metterti in gioco, noi siamo qui!

❌ Il Senato blocca la proposta di legge sul consenso libero e attuale.Ma perché questa legge è così importante?E perché ...
17/12/2025

❌ Il Senato blocca la proposta di legge sul consenso libero e attuale.

Ma perché questa legge è così importante?
E perché l’Italia continua a rimandare?

👉 La proposta voleva rendere il consenso libero, attuale, volontario e consapevole l’elemento centrale nel reato di violenza sessuale, durante tutto l’atto.

⚖️ Oggi cosa succede?
Nei tribunali l’assenza di consenso e il freezing (paralisi emotiva) sono già riconosciuti come segnali di violenza.
Ma la legge resta interpretabile e troppo spesso le vittime rischiano di dover dimostrare di non “essersela cercata”.

📢 Perché questa legge è fondamentale?
• chiarisce definitivamente cos’è il consenso
• rafforza la consapevolezza dei diritti sessuali
• manda un segnale politico e culturale forte
• allinea l’Italia alla Convenzione di Istanbul e a 21 Paesi europei che già hanno leggi simili

🤔 Perché allora si è fermata?
C’è chi teme uno spostamento dell’onere della prova.
Ma il nostro sistema si basa sulla presunzione di innocenza e non può condannare senza prove.
La prassi giudiziaria dimostra già che il consenso può essere centrale senza violare questo principio.

📝 Un’altra critica riguarda la mancanza di una definizione chiara di consenso.
Un dubbio legittimo, sì — ma che non cancella il fatto che sarebbe stato un passo avanti concreto nella tutela dei diritti umani.

✊ La legge sul consenso è una battaglia di civiltà.
Sostienila. Parlane. Condividi.

📚 Per approfondire
Ti invitiamo a leggere i due rapporti di Amnesty International sul consenso e sulla violenza sessuale, per capire perché una riforma è urgente e necessaria:
🔗 https://www.amnesty.it/il-senato-blocca-il-progetto-di-legge-sul-consenso-in-materia-di-stupro/
🔗https://www.amnesty.it/approvata-alla-camera-la-proposta-di-legge-sul-consenso/

Indirizzo

Corso San Maurizio 12bis
San Maurizio
10100

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