10/04/2026
E' imbarazzante, e merita una profonda riflessione, l'incredibile post del sindaco di Firenze, 8a città italiana per numero di abitanti, ma sicuramente tra le prime 3, dopo Roma e Venezia, per importanza storico-culturale e conosciute al mondo.
In sintesi il sindaco Sara Funaro sostiene debba esserci una sorta di permesso, che presumibilmente dovrebbe rilasciare lei o una istituzione da lei controllata, per utilizzare (?) le immagini di una famosa opera di Michelangelo Buonarroti: il David.
Non mi interessa alimentare le ovvie e giuste polemiche in chiave politica, giacché l'odio per una parte politica e lo sprezzo di ogni decenza istituzionale sono evidenti.
No, la riflessione che faccio è che la famosa egemonia culturale della sinistra ha prodotto una generazione di venduti ideologici al liberismo senza freni; già, perché l'idea che occorra una "patente" o un permesso per utilizzare non dico l'immagine di un parente o di una persona qualsiasi senza il suo permesso, no, ma quello di un'opera d'arte UNIVERSALMENTE conosciuta e fatta propria dal vanto di chi si riconosce come "italiano", è intrinsecamente autoritario e sintomatico di intolleranza e visione del mondo parziale. In altre parole, l'esatto opposto di come lor signori si raccontano; da qui il loro tradimento, verso non i loro modelli ideologici ma verso il racconto che loro fanno di se stessi.
Spazzatura ideologica.
Facciamo presto ad inondarli con le nostre fresche acque perché questo è liquame, e come tale andrà trattato.
https://www.facebook.com/sarafunarofirenze/posts/pfbid0382zRQTTyAWiuCECmVJRDF81Udyjtpc62MTvKnufsA4i8Lqxzvb3ivLonTf614zLQl
A Vannacci non bastano le inutili ronde, che non vogliamo in città e che sottraggono tempo e risorse al lavoro delle forze dell’ordine, già in difficoltà sul territorio. Ora prova ad appropriarsi anche dei simboli della nostra città. Il David non è un logo né uno strumento di propaganda: è patrimonio di tutti, identità, storia, cultura.
Questo modo di fare politica, che crea paure e usa la nostra tradizione per dividere, non può trovare spazio a Firenze, città di rispetto, cultura e tolleranza.
Grazie ai consiglieri Luca Milani, Andrea Ciulli e Stefania Collesei per aver sollevato la questione senza esitazione.
Giù le mani dal David.