01/02/2026
Fino ad oggi,ogni famiglia ha combattuto la propria battaglia, contro i tagli alle ore di sostegno, contro la mancanza di assistenti alla comunicazione,contro il bullismo, contro la burocrazia cieca. Questa frammentazione, ha permesso alle istituzioni di ignorarci. La negazione al diritto allo studio anche di un solo bambino è una offesa alla dignità di tutte le famiglie. Molto spesso si considera l'alunno con disabilità come ' un peso da gestire ' anziché come una risorsa da valorizzare. Molto spesso la qualità dell'istruzione dipende dalla fortuna e non dal diritto. Fortuna nel riuscire ad instaurare un buon rapporto con dirigenti e corpo docente, li dove oltre il proprio dovere, prevalica il buon senso, la sensibilità, nel riuscire a gestire in maniera funzionale tutto l'aspetto scolastico. Ogni anno una famiglia fa ricorso ai tribunali amministrativi, per vedersi garantire ciò che è di diritto. Basta con i Valzer annuali degli insegnanti, i bambini/ragazzi hanno bisogno di punti di riferimento stabili, questo è un punto fondamentale che a chi di dovere non è proprio chiaro. Non sono le famiglie a doversi adattare a un sistema inefficiente, è il sistema che deve evolversi, per non lasciare indietro nessuno. Lo stato si definisce civile solo sulla carta. Non può essere solo Fortuna, mi ripeto, deve essere una costante. Troppi bambini, troppe Famiglie sono sole, se non fosse per le associazioni, molto spesso create dalle famiglie, alle cooperative, che riescono ad affiancare le famiglie in queste lotte, molto spesso mettendo a dura prova, non solo l'aspetto economico, ma anche quello psicologico. Ci auguriamo, perché non perderemo mai la speranza, che un giorno questo mondo si umanizzi, oramai in tutti In contesti di vita vive la disumanizzazione. Buona vita a voi e soprattutto a NOI.