SPI CGIL Salerno

SPI CGIL Salerno Associazione democratica e antifascista a difesa e tutela dei diritti degli anziani e dei fragili

04/09/2026

Un settembre da dimenticare

Settembre non e’ solo tempo di.. migrare, come cantava il poeta, ma e’ anche tempo di rientrare e il rientro non ci dice nulla di buono, e non porta una sola stangata, ne porta diverse.

Il primo conto aumentato lo si vede alla p***a di benzina.
Il pieno per tornare dalle ferie costa molto più di un anno fa; i prezzi medi nazionali pubblicati il 30 agosto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano, sulla rete stradale in modalità self-service, 2,017 euro al litro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio. In autostrada le medie salgono a 2,097 e 2,205 euro.
Un pieno da 50 litri vale quindi circa 100,85 euro per la benzina e 106,50 per il diesel.

Il confronto con il 2025 è più pesante. Codacons, partendo dai movimenti del controesodo stimati da Anas, ha calcolato 429,1 milioni di euro di maggiore spesa per i carburanti rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ipotizzando un pieno per veicolo. Tra il 27 agosto 2025 e il 27 agosto 2026 la benzina è passata da 1,696 a 2,016 euro al litro, circa 16 euro in più per 50 litri; il gasolio da 1,622 a 2,134 euro, con 25,60 euro in più.

Per il diesel c’è anche una scadenza ravvicinata. Il taglio di 17 centesimi al litro delle accise è stato prorogato fino al 5 settembre. In pratica il “pannicello caldo” finirà il prossimo week-end. Il governo ha annunciato di voler valutare sostegni più selettivi legati al reddito. Per chi usa l’auto ogni giorno per lavoro, scuola e attività dei figli, il dopo-5 settembre diventa quindi una variabile immediata. Vedremo come il governo Meloni sarà capace di gestire un provvedimento cosi macchinoso.

Poi c’è la scuola.
Le rilevazioni non misurano tutte la stessa cosa, e i prodotti di marca o di fascia alta possono gonfiare il conto degli accessori. Anche senza zaini griffati o accessori di lusso, tuttavia, il ritorno in classe assorbe centinaia di euro.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima nel 2026 per il corredo scolastico un aumento di spesa paria +2,3% sul 2025.

Ai materiali si aggiungono i libri. Federconsumatori stima in media 545,66 euro per testi obbligatori e due dizionari, +1,6%.
Per chi entra in prima media la spesa indicata è di 561,61 euro per libri e due dizionari. I libri usati, secondo la stessa associazione, consentono un risparmio superiore al 29%; riutilizzare zaini e astucci riduce ancora il conto.

Il terzo fronte è quello alimentare. Qui non c’è una fattura straordinaria di settembre, ma un flusso costante e continuo. L’ISTAT ha certificato per luglio un’inflazione generale del 2,9% annuo, che arriva al 3,3% in Agosto.

L’ultimo dato strutturale Istat sulla spesa familiare riguarda il 2024: la media mensile era di 2.755 euro, di cui 532,85 euro per alimentari e bevande analcoliche, che segneranno complessivamente un + 1,3%.

Il 31,1% delle famiglie dichiarava di aver cercato di limitare quantità o qualità del cibo acquistato.
Nel Sud gli alimentari assorbivano il 25,4% della spesa, contro il 17,4% nel Nord-est: lo stesso rincaro pesa quindi in modo diverso a seconda del reddito, della dimensione familiare e del territorio.

Le rilevazioni più recenti dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori descrivono un adattamento ancora più marcato: consumi di carne e pesce in calo del 16,9%, il 52,5% dei cittadini orientato verso offerte o prodotti prossimi alla scadenza (questo la dice lunga!) e una crescita del 12,2% della spesa nei discount: insomma più attenzione al prezzo, meno prodotti costosi, più canali a basso costo.

Le bollette completano il quadro.
Dal primo luglio, per i circa tre milioni di clienti vulnerabili rimasti nella Maggior Tutela elettrica, Arera ha disposto un aumento del 4,6% nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente.
La spesa annua dell’utente tipo vulnerabile è stimata in 591,86 euro nel periodo ottobre 2025-settembre 2026. Sul gas, per i circa 2,3 milioni di clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, la spesa totale dell’utente tipo è salita in luglio del 9,7% rispetto a giugno.

Questi numeri non possono essere estesi a tutte le famiglie: molti clienti sono nel mercato libero, con offerte, consumi e scadenze differenti. Per questo un “conto unico” delle bollette di settembre sarebbe artificiale.

Nel 2026 le spese obbligate — casa, energia, sanità, trasporti, assicurazioni e altre voci difficilmente comprimibili — assorbono quasi il 42% dei consumi familiari, contro il 37% del 1995. Tradotto in soldoni l’aumento sfiora il 9% Confcommercio calcola 9.693 euro pro capite di spese obbligate a prezzi costanti, con 5.335 euro legati all’abitazione, 2.310 ad assicurazioni e carburanti e 1.829 all’energia. È una fotografia di lungo periodo, non il conto del singolo nucleo, ma spiega perché aumenti simultanei riducono lo spazio per le spese rinviabili. E cosi il potere d’acquisto dei lavoratori continua ad essere eroso, mentre non c’è aria di recupero degli otto punti persi a partire dal 2121, che sono il vero “primato” del nostro Paese.

E se il governo si appresta a festeggiare i 4 anni di permanenza al Parlamento, i pensionati, i lavoratori, i precari , i soggetti fragili, insomma i cittadini non hanno proprio nulla da festeggiare.

(A cura di SPI CGIL Salerno)

15/08/2026
15/08/2026

Ferragosto è tempo di riposo, di famiglia, di amici. Ma è anche una giornata in cui migliaia di persone continuano a lavorare per garantire servizi, assistenza, sicurezza, trasporti e accoglienza.

A loro va il nostro pensiero e il nostro grazie.
Perché il lavoro va rispettato, tutelato e reso sicuro anche nei giorni di festa.

Celebriamo le feste e difendiamo il lavoro. Tutti i giorni dell’anno.

Buon Ferragosto dalla CGIL Salerno. 🌞✊

*STABILIZZAZIONE PRECARI ASL SALERNO - Un appello al Presidente Fico. Mi puoi aiutare firmando questa petizione?*Abbiamo...
07/08/2026

*STABILIZZAZIONE PRECARI ASL SALERNO - Un appello al Presidente Fico. Mi puoi aiutare firmando questa petizione?*

Abbiamo lanciato una petizione rivolta al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché intervenga con urgenza per sbloccare la vertenza del personale precario dell'ASL Salerno e garantire risposte concrete ai lavoratori.
L'appello riguarda tutti:
- i professionisti con Partita IVA (ex art. 15-octies);
- il personale a tempo determinato;
- i borsisti
Ogni firma è importante. Più saremo, più forte sarà la richiesta di dare dignità al nostro lavoro e di garantire un futuro alla sanità pubblica salernitana.

Firma la petizione e condividila con colleghe, colleghi, amici e familiari.

Insieme possiamo chiedere al Presidente Fico un intervento immediato. La nostra voce può fare la differenza.

👉 Firma qui:

Stabilizzare il personale precario dell'ASL Salerno

La Locomotiva Canzone per la prima volta pubblicata nell'album "Radici" del 1972Non so che viso avesse, neppure come si ...
06/08/2026

La Locomotiva
Canzone per la prima volta pubblicata nell'album "Radici" del 1972

Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli...

Conosco invece l'epoca dei fatti, qual era il suo mestiere:
i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere,
i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch' esso un mito di progresso
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti...

E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite..

Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali,
parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali"
e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via
la bomba proletaria e illuminava l' aria
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia...

Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione,
un treno di lusso, lontana destinazione:
vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori,
pensava al magro giorno della sua gente attorno,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori...

Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione,
forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore...

E sul binario stava la locomotiva,
la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva,
sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli
d' acciaio,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno...

E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto.
Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura...

Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta,
nessuno immaginava di andare verso la vendetta,
ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno:
"notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno..."

Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva
e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
"Fratello, non temere, che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!"

E intanto corre corre corre sempre più forte
e corre corre corre corre verso la morte
e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice,
aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
della grande consolatrice,
della grande consolatrice,
della grande consolatrice...

La storia ci racconta come finì la corsa
la macchina deviata lungo una linea morta...
con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava,
esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo:
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava...

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia!


Earth overshoot day: si può correggere il disastro degli ultimi 50 anni? Dal 30 Luglio 2026 l'umanità ha consumato tutte...
01/08/2026

Earth overshoot day: si può correggere il disastro degli ultimi 50 anni?


Dal 30 Luglio 2026 l'umanità ha consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un anno.
Non è una bufala ambientalista, è l'Earth Overshoot Day: il giorno in cui inizia il sovra-sfruttamento delle risorse della terra.
Si tratta di una data simbolica, ricalcolata ogni anno, che rappresenta il giorno in cui l’umanità consuma completamente le risorse naturali che la Terra può produrre in un anno. La stima è globale, ma dai dati nazionali che la compongono è possibile ottenere i differenti Overshoot Day associati ai singoli paesi.
L’espressione della differenza fra consumo e disponibilità di risorse in termini temporali è stato concepito per la prima volta da Andrew Simms, che nel 2006 ha collaborato con Global Footprint Network per lanciare la prima campagna dell’Earth Overshoot Day.

La cadenza di questa giornata è stabilita in base a misure ambientali relative al consumo dell’uomo di cibo, acqua e delle attività che emettono CO2 (anidride carbonica).
Rispetto ai tradizionali calcoli sulle emissioni, la novità dell’Overshoot Day risiede nell’unità di misura: la quantificazione delle emissioni non è infatti in grammi di CO2 equivalenti ma in ettari, precisamente ettari globali, di foreste necessari ad assorbire le suddette emissioni.
Si tratta di un parametro consolidato e riconosciuto dalla comunità scientifica, ma in un clima di negazionismo che supera ogni immaginazione, vede già qualche cerebroleso di destra darsi da fare per ritenerlo una ubbia della sinistra, o peggio della cultura Woke ormai imperante.

Il calcolo dell’Overshoot Day si fonda sul concetto di impronta ecologica, cioè le risorse naturali necessarie per soddisfare il consumo umano, confrontandole con la capacità della Terra di generarle nello stesso periodo.
Le variabili chiave sono infatti due: l’impronta ecologica dell’uomo e la “biocapacità” della Terra. L’Overshoot Day si ottiene moltiplicando il rapporto fra biocapacità pro capite e impronta ecologica pro capite per 365. In questo modo si ottiene il numero di giorni in cui la Terra, in un determinato anno, può sostenere la domanda umana.


L’impronta ecologica misura l’area di terra e acqua biologicamente produttiva che un territorio richiede per produrre tutte le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti che genera, utilizzando le tecnologie e le pratiche di gestione delle risorse prevalenti. Altra componente fondamentale, che ha determinato l’aumento esponenziale dell’impronta ecologica, sono le emissioni di carbonio. Da quando fu calcolato per la prima volta, nel 1961, il saldo ecologico della Terra, prima positivo, è deteriorato, per arrivare ad annullarsi intorno al 1970. In quell’anno il saldo raggiunse un valore pressoché nullo, a cui corrispose per la prima volta un consumo di risorse globale più o meno pari al quantitativo prodotto in un anno dalla Terra. Le emissioni di gas climalteranti, dai primi anni ’70 in poi, hanno fatto sì che gli abitanti della Terra consumassero più risorse di quante ne producesse il pianeta, cioè quelle prodotte da circa 1,7 “terre”, dato piuttosto stabile negli ultimi 5 anni.

Le differenze negli Overshoot Day tra i paesi sono notevoli e offrono un’importante prospettiva sulle disuguaglianze globali.
Le nazioni ad alto reddito e industrializzate tendono ad avere un giorno dell’Overshoot più precoce, poiché il loro stile di vita implica un consumo di risorse più elevato rispetto alla media mondiale, mentre quelle a basso reddito mantengono un saldo ecologico positivo per un periodo più lungo. Tuttavia, oltre allo stile di vita, è molto influente anche la dotazione di risorse naturali e la capacità di rigenerazione delle stesse. Complessivamente, il nostro Paese riesce a soddisfare solo il 25% di quanto viene domandato.
Fra i paesi industrializzati, dietro di noi figurano Stati Uniti, Giappone, Korea, Israele, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Lussemburgo. Francia e Germania presentano invece valori di consumo pro capite più elevati rispetto alla nostra Pen*sola, ma posseggono una biocapacità pro capite superiori. Dai calcoli contenuti nel National Footprint and Biocapacity Accounts del 2023, che andranno aggiornati e quindi potrebbero subire lievi modifiche, l’Italia è già in debito con il proprio territorio a partire dal 30 marzo.

(Fonte: Global Footprint Network, York University, FoDaFo. National Footprint and Biocapacity Accounts
a cura di SPI CGIL Salerno)

26/07/2026
COMUNICATO STAMPA*Continuità Assistenziale a Battipaglia: CGIL, FP CGIL e SPI CGIL al tavolo di confronto sul trasferime...
24/07/2026

COMUNICATO STAMPA

*Continuità Assistenziale a Battipaglia: CGIL, FP CGIL e SPI CGIL al tavolo di confronto sul trasferimento del servizio*

Questa mattina la CGIL Salerno, la FP CGIL Salerno e lo SPI CGIL Salerno hanno partecipato al tavolo tecnico convocato dalla Sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, dedicato al confronto sul trasferimento della sede della Continuità Assistenziale dell'ASL Salerno.

L'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sugli aspetti organizzativi e gestionali connessi al trasferimento, con l'obiettivo di garantire la continuità dell'assistenza e la piena accessibilità ai servizi per tutte le cittadine e tutti i cittadini.

Al tavolo erano presenti la Sindaca Cecilia Francese, per la CGIL Salerno Gerardo Arpino, la FP CGIL il Seg Gen. Antonio Capezzuto e per lo SPI CGIL il Seg Gen Arturo Sessa e la resp della lega Battipaglia Pina Alborella, la società EAC, affidataria del servizio di trasporto pubblico locale.

Pur essendo stati formalmente invitati, non hanno preso parte all'incontro l'ASL Salerno, la cui presenza avrebbe consentito un confronto più completo sulle materie di propria competenza, e le altre aziende di trasporto, non direttamente interessate in quanto non affidatarie del contratto di servizio nel territorio comunale di Battipaglia.

Nel corso della riunione, CGIL Salerno, FP CGIL Salerno e SPI CGIL Salerno hanno illustrato le osservazioni e le proposte raccolte tra i cittadini, evidenziando la necessità di assicurare un presidio dell'ASL nel centro cittadino che continui a garantire alcuni servizi essenziali, con particolare attenzione alle persone anziane, ai soggetti fragili e a quanti utilizzano il trasporto pubblico locale.

Tra le proposte avanzate dalla Cgil, figurano il mantenimento, presso l'attuale sede del Distretto di Piazza San Francesco, dei servizi di prelievo, di riabilitazione e di assistenza domiciliare, così da consentire ai cittadini di continuare a usufruire di prestazioni essenziali in una sede centrale e facilmente raggiungibile. È stata inoltre proposta l'attivazione di forme di mobilità e trasporto agevolata dedicate alle persone sole, anziane, prive di un mezzo proprio e in condizioni di particolare disagio economico o sociale.

La Sindaca Francese ha fatto proprie le proposte e le richieste del sindacato impegnandosi a sostenere il relativo percorso tanto nei confronti dell’ASL che con la società di trasporto.

CGIL Salerno, FP CGIL Salerno e SPI CGIL Salerno esprimono apprezzamento per la convocazione del tavolo di confronto da parte dell'Amministrazione comunale e confermano la piena disponibilità a proseguire il dialogo con tutte le istituzioni competenti, nella convinzione che solo attraverso un percorso condiviso sia possibile garantire un servizio efficiente, accessibile e realmente rispondente ai bisogni della comunità, con particolare attenzione alla tutela delle persone più fragili e del diritto alla salute.

20/07/2026

Indirizzo

Salerno Via Manzo 64
Salerno
84122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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