Comitato Prevenzione Incendi Salento

Comitato Prevenzione Incendi Salento Il comitato nasce da un gruppo di cittadini e cittadine per affrontare l'emergenza incendi del Salento

A seguito della nostra PEC, finalmente abbiamo i dati. E non sono del tutto confortanti.Nel primo giorno di rilevazione,...
05/10/2026

A seguito della nostra PEC, finalmente abbiamo i dati. E non sono del tutto confortanti.

Nel primo giorno di rilevazione, le concentrazioni di diossine e PCB hanno raggiunto valori quasi 50 volte superiori al valore soglia nei pressi dell’incendio e quasi 20 volte superiori nell’abitato di Lequile. Dal quarto giorno, dopo l’estinzione dell’incendio, i valori sono rientrati nella norma.

Ma le domande restano.

Quanta diossina è ricaduta sul terreno?
E dove?

I campionamenti di terreni e piante devono ancora essere effettuati. Senza questi rilievi, non è ancora possibile completare lo studio sulle ricadute.

Continueremo a chiedere trasparenza, dati chiari e informazioni tempestive sul prosieguo degli accertamenti.

𝗗𝗢𝗣𝗢 𝟮𝟱 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗖𝗢𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗔, 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗜 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗣𝗔.Sono trascorsi venticinque giorni dal disas...
23/09/2026

𝗗𝗢𝗣𝗢 𝟮𝟱 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗖𝗢𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗔, 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗜 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗣𝗔.

Sono trascorsi venticinque giorni dal disastroso incendio dell’impianto Ecotecnica di Lequile.
Restano le immagini di un territorio segnato: terra nera, alberi scheletriti, strutture e coperture carbonizzate visibili dalla SS101.

Ma soprattutto restano interrogativi che riguardano ambiente, salute pubblica e attività agricole.

🔴 Quanta diossina è stata emessa?
🔴 Quali sostanze sono state liberate dalla combustione dei materiali stoccati?
🔴 Dove sono ricaduti gli inquinanti?
🔴 Sono state analizzate le acque utilizzate per lo spegnimento e il loro eventuale impatto sui terreni?
🔴 Quali aree devono essere sottoposte a controllo?

Le ordinanze precauzionali adottate dai Comuni, sulla base delle indicazioni sanitarie, hanno introdotto limitazioni per il consumo degli alimenti in un raggio di un chilometro e l’allerta è stata estesa a dieci comuni.

Ma sulla base di quali dati vengono definite queste misure?

Conoscere rapidamente la tipologia e la quantità dei materiali bruciati, la direzione e la velocità dei venti durante l’incendio e le eventuali aree di deposizione è fondamentale per orientare correttamente campionamenti e analisi.

Ora le prime piogge stanno dilavando superfici e vegetazione. Gli eventuali contaminanti possono raggiungere il terreno e, nel tempo, anche la falda.

Per questo chiediamo alle autorità competenti di sollecitare ARPA a fornire una comunicazione chiara, completa e tempestiva dei dati disponibili.

La trasparenza non è un dettaglio: è necessaria per tutelare il territorio, la salute pubblica e le comunità coinvolte.

> Articolo completo nel primo commento 👇🏻

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06/09/2026

🔥🤳 Vedi del fumo o del fuoco all'orizzonte? Scatta una foto!
📍L'App Sentinella del Fuoco riesce a localizzare l'incendio incrociando la tua segnalazione con quella di altri utenti.
⚠️ L'App aiuta a proteggere case e campagne, inviando un avviso alla comunità che vive nella zona dell'incendio.

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Fumo nero e denso, ancora una volta, sui cieli salentini.Oggi abbiamo percorso increduli la SS101, a veder divampare un ...
04/09/2026

Fumo nero e denso, ancora una volta, sui cieli salentini.

Oggi abbiamo percorso increduli la SS101, a veder divampare un nuovo incendio nell’area interna all’azienda Ecotecnica nel comune di Lequile. Ore 13, stessa area del 29 agosto scorso, minuti di angoscia, sgomento e fastidio in gola e nei polmoni, urticanti le domande nelle viscere: come fa un’area che è stata dichiarata bonificata da un incendio a prendere nuovamente fuoco al suo interno? Come può accadere che un sito messo sotto sequestro dalla Procura ricominci a bruciare con la stessa intensità del primo incendio? Non doveva essere presidiata e monitorata?

La nota emessa dalla Prefettura, nel CCS in cui si invitano le Amministrazioni della Provincia di Lecce a controllare gli impianti e incentivare l’installazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza remota pone l’accento su una questione: non dovrebbero esistere dei piani di sicurezza aziendale che prevedono già queste dotazioni e garantiscano il loro corretto funzionamento, in aziende che stoccano e manovrano materiali sensibili?

Quanti luoghi a rischio d’incendio ci sono, nel Salento? Le Istituzioni e i governi locali conoscono il loro territorio?

La politica è responsabile, i Sindaci sono responsabili, la Provincia, la Regionestanno manifestando una totale incapacità di gestione di una situazione fuori controllo. O di indifferenza verso un territorio lasciato solo, n**o e a rischio.

L’ARPA assicura a una settimana dal primo incendio che i valori di PM10 nell’aria sono nella norma. La popolazione, però, chiusa in casa per raccomandazione di cautela e per disturbi alla respirazione, assiste sgomenta.

Di fronte a quanto accaduto, il Comitato vuole capire cosa è successo, quali rischi per l’ambiente e la salute esistono ...
01/09/2026

Di fronte a quanto accaduto, il Comitato vuole capire cosa è successo, quali rischi per l’ambiente e la salute esistono e se è stato fatto tutto quello previsto dalla normativa per prevenirli.

Cosa è realmente bruciato? Quali sostanze sono state sprigionate? Quali aree sono state interessate dai fumi? Gli impianti erano a norma? I sistemi di prevenzione e sicurezza erano adeguati? Chi è intervenuto nello spegnimento è stato informato dei rischi?

E ancora: come si sono originati gli incendi? Vanno verificate tutte le ipotesi, compresa quella di eventuali incendi dolosi o di dinamiche legate alla criminalità ambientale. Vogliamo che vengano accertati i fatti.

Chiediamo a Prefettura e istituzioni risposte, dati, controlli e trasparenza: quali verifiche sono state disposte? Come si intende prevenire che episodi simili possano ripetersi?

14/08/2026

🔥 Incendi: che fare?
Risponde Rosa Vaglio, attivista

👉🏻 Il corpo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile vanno entrambi rafforzati. I VVFF sono in carenza di organico, mentre i volontari della Protezione Civile sono sempre più anziani. Sono pochi a spegnere incendi: anche questo è un punto fondamentale su cui agire

08/08/2026

🔥 Incendi: che fare?

Risponde Vito Lisi, olivicoltore e attivista.

👉🏻 È corretto definirla "emergenza incendi" o forse sarebbe meglio pensare al problema come strutturale? Gli organi di prevenzione deputati, che ci sono e sono numerosi, dovrebbero organizzare per tempo i loro servizi. I Comuni, dal canto loro, dovrebbero aggiornare il Registro incendi ed estenderlo oltre le zone boschive e periboschive.

05/08/2026

🔥 Incendi: che fare?

Risponde Bruno Vaglio, agronomo.

🌳 In un territorio compromesso da fenomeni di disseccamento, dove grandi quantità di materiale secco diventano facilmente combustibile, la prevenzione è un'arma fondamentale per scongiurare l'innesco e il propagarsi degli incendi. In questo contesto, il ruolo delle amministrazioni pubbliche è fondamentale nel supportare gli interventi dei privati.

04/08/2026

🔥 Incendi: che fare?

Risponde Annatina Fanigliulo, economista, attivista, divlugatrice ambientale.

👉🏻 Occorrerebbe investire nella tutela dei territorio, nella gestione ecosistemica: quanto si potrebbe fare se le risorse pubbliche fossero investite nel benessere delle comunità piuttosto che nel riarmo?
E poi partecipazione, partecipazione, partecipazione!

03/08/2026

🔥 Incendi: che fare?

Risponde Francesco Minonne, biologo, tra gli esperti che hanno preso parte al presidio del 31 luglio di piazza Sant’Oronzo

👉🏻 Pubblico e privato, ciascuno deve fare la sua parte

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