Comitato Pro Palestina Rutigliano

Comitato Pro Palestina Rutigliano una comunità in cammino

17/06/2026

Marika Creatore e Amira Abuamra leggono "La maledizione della sopravvivenza" di Ruba Al Sharif.
Il dramma di chi resta, secondo la poetessa diciassettenne di Gaza, trova un senso solo nell'urgenza di di dare voce alla disperazione con la poesia.

Cosa significhi oggi vivere a Gaza è quello che abbiamo cercato di immaginare più concretamente domenica 14 giugno in Pi...
16/06/2026

Cosa significhi oggi vivere a Gaza è quello che abbiamo cercato di immaginare più concretamente domenica 14 giugno in Piazza Cesare Battisti, attraverso le riflessioni e i numerosi contributi degli ospiti, impreziositi dalla cornice musicale offerta da Gianni Nicastro e dal gruppo pop-jazz "Cantina Club".
In apertura, Marika Creatore e Amira Abuamra hanno interpretato "La maledizione della sopravvivenza", di Ruba Al Sharif, giovane poetessa gazawi che ha esaltato la necessità della memoria nonostante il peso lacerante del lutto. Katia D'Errico ha raccontato, attraverso l'intervista a Giovanna Fotia, Direttrice Paese di We World, come le crisi umanitarie aggravino l'oppressione femminile, richiedendo un ripensamento degli spazi e delle modalità di accesso delle donne ai servizi offerti dalle reti sociali e di solidarietà.
Il documentario "Everyday in Gaza" ha mostrato l'arduo ritorno alla normalità per un popolo costretto a continui spostamenti, in uno scenario sempre piu' devastato. Il punto sulla situazione attuale è spettato al giornalista Gianni Nicastro, che ha ricordato cifre ed effetti collaterali del genocidio, all'indomani della tregua armata dello scorso ottobre; Flavio Luperto, coordinatore regionale Emergency, ha illustrato il quadro emergenziale in cui lavora ancora oggi il personale medico, tra razionamenti di farmaci e strumenti chirurgici derubricati ad "oggetti a doppio uso" potenzialmente pericolosi dalle forze di occupazione. A conclusione degli interventi, Amira Abuamra, attivista palestinese, ha sottolineato come una storica resilienza abbia permesso ai palestinesi di non soccombere sotto il peso di attacchi e deportazioni da numerosi decenni, rinnovando ad ogni offesa e umiliazione il suo diritto ad esistere e ad opporre la vita alla morte. Quanto l'impunità e le alleanze con i paesi occidentali di cui gode il governo israeliano costituiscano un pericolo anche per noi è il monito rivolto da Abuamra al termine del suo intervento. Una riflessione sulle possibili ritorsioni, anche nei paesi occidentali, di una politica militarista e neo-coloniale diventa sempre più urgente e impone a tutti noi una netta opposizione alla politica del riarmo e delle liste di leva rilanciata dal nostro governo.

EVERYDAY in GAZA 🇯🇴il quotidiano e lo sguardo femminile in Palestina 🇯🇴DOMENICA 14 GIUGNOP.zza Cesare Battistiore 20:30
09/06/2026

EVERYDAY in GAZA 🇯🇴

il quotidiano e lo sguardo femminile in Palestina 🇯🇴

DOMENICA 14 GIUGNO
P.zza Cesare Battisti
ore 20:30

26/05/2026
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30/04/2026

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👉 il Comitato Pro Palestina Rutigliano ha eseguito altri 3 bonifici per le organizzazioni umanitarie che operano a Gaza:...
23/02/2026

👉 il Comitato Pro Palestina Rutigliano ha eseguito altri 3 bonifici per le organizzazioni umanitarie che operano a Gaza:

🎈Medici Senza Frontiere
🎈EMERGENCY
🎈Gazzella

📣 Ora più che mai è importante aiutare la popolazione palestinese di Gaza visto che Israele continua a bloccare gli aiuti e minaccia di espellere le ONG presenti a Gaza.

👉 Iban : IT65J 03069 676845 103414 73883
Comitato "PRO Palestina " Aiuti per Gaza
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👉 Mentre Israele sta sabotando la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, il   ha eseguito altri 3 bonifici per le org...
14/02/2026

👉 Mentre Israele sta sabotando la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, il ha eseguito altri 3 bonifici per le organizzazioni umanitarie che operano a Gaza:

🎈Medici Senza Frontiere
🎈EMERGENCY
🎈Gazzella

📣 Ora più che mai è importante aiutare la popolazione palestinese di Gaza visto che Israele continua a bloccare gli aiuti e minaccia di espellere le ONG presenti a Gaza.

👉 Iban : IT65J 03069 676845 103414 73883
Comitato "PRO Palestina " Aiuti per Gaza
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11/02/2026

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💥 A GAZA LA CARNEFICINA CONTINUA 🇵🇸 💣 1-I BOMBARDAMENTI DELLE ULTIME ORE Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato...
01/02/2026

💥 A GAZA LA CARNEFICINA CONTINUA 🇵🇸

💣 1-I BOMBARDAMENTI DELLE ULTIME ORE

Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che 29 palestinesi (saliti a 32 nelle ultime ore) inclusi bambini, sono stati uccisi e decine sono stati feriti in continui bombardamenti israeliani dall’alba di sabato, sabato 31 gennaio, in varie aree della Striscia.

L’esercito israeliano ha preso di mira un quartier generale della polizia nel quartiere Sheikh Radwan, distrutto case nel quartiere di Al-Nasr e campi di sfollati a Mawasi Khan Yunis, nel sud.

Continuare a parlare di cessate il fuoco e “piano per Gaza” è un grande bluff.

Dall’inizio della tregua a ottobre sono ormai quasi 500 i gazawi uccisi dai militari israeliani; le stesse autorità israeliane hanno confermato solo ora la stima di 71 mila palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023 ad oggi.

Ad uccidere la popolazione non sono solo i proiettili: nelle tendopoli sferzate dalle intemperie si muore di ipotermia, di fame e per la mancanza di cibo e medicine.

🚑 2-L’ALLONTANAMENTO DELLE AGENZIE UMANITARIE

37 grandi Agenzie umanitarie tra un mese esatto rischiano di dover lasciare GAZA. Motivo? Israele ha annunciato di non voler rinnovare i permessi a causa del mancato rispetto di nuove regole di registrazione; il tutto col pretesto di prevenire presunti abusi o infiltrazioni militari.

Le organizzazioni internazionali, Onu in primis, parlano di conseguenze “catastrofiche” per la popolazione della Striscia dal primo marzo, quando il divieto dovrebbe entrare in vigore.

Nella lista delle ong escluse da Israele figurano, tra le altre, Medici Senza Frontiere, Norwegian Refugee Council (Consiglio Norvegese per i Rifugiati), Care International, Oxfam, ActionAid e Caritas Jerusalem.

Nonostante i divieti, alcune organizzazioni hanno espresso la volontà di continuare le operazioni umanitarie il più a lungo possibile. Il blocco sta già riducendo drasticamente le cure e l'assistenza alla popolazione civile, già provata da oltre due anni di guerra.

🪤 3-LA FASE 2 DEL PIANO DI PACE

La pressione di Trump affinché si parlasse di pace aveva due obiettivi:

1 - velocizzare l’ingresso degli Usa nelle vicende mediorientali;

2 - mettere a tacere l’opinione pubblica internazionale.

La Flotilla ha mobilitato tanta gente e creato un’ondata di sdegno che i governi occidentali vicini a Israele non potevano gestire. Così tutti, anche nel governo italiano, si sono affannati a parlare di pace.

La fase 2 dei Trattati prevede la costrizione dei palestinesi sopravvissuti in zone di concentramento, all’interno di riserve come i nativi in America.

Parallelamente, il Board di Trump vuole sostituire il Consiglio di Sicurezza nella gestione territoriale, negando il diritto internazionale e la volontà della maggior parte dei paesi Onu. Per ora, al progetto di Trump hanno aderito Argentina, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Emirati, ma non i Paesi Ue e il Regno Unito. Funzionerà anche così?

Dall’Italia, intanto, continuano ad arrivare armi e assistenza tecnica. Siamo al punto più basso della diplomazia italiana in Medio Oriente.

Negli ultimi mesi l’opinione pubblica ha espresso in massa il proprio dissenso verso la sudditanza del nostro paese nei confronti di Trump e Netanyahu. E questo ha portato ai decreti che funzioneranno da bavaglio nei confronti della libertà di espressione contro chi è sceso in piazza.

🇵🇸 IL COMITATO PRO PALESTINA DI RUTIGLIANO CONTINUERA’ LA SUA AZIONE DI PROTESTA E DI INFORMAZIONE PER LA LIBERTA’ DEL POPOLO PALESTINESE E CONTRO OGNI BAVAGLIO!!

Indirizzo

Rutigliano
70018

Sito Web

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