La Repubblica siamo noi

La Repubblica siamo noi Giornalismo, dignità, indipendenza.

Questa è la pagina social delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica ~ a cura del Comitato di redazione, l'organo sindacale interno della testata

13/07/2026

Il Cdr di Repubblica è al fianco della redazione di Radio Capital dopo l’annuncio della decisione dell’azienda di tagliare significativamente i giornali radio e impoverire il presidio giornalistico della radio.
Esprimiamo solidarietà alle colleghe e ai colleghi e preoccupazione per i contratti dei collaboratori della redazione di Capital, oltre ad essere allarmati per il metodo: le decisioni sono state annunciate senza un confronto precedente.
Sono gli investimenti, e non i tagli, a produrre utili. Lo ripetiamo da anni, predicando nel deserto, lo faremo ancora oggi e nei prossimi mesi.

Su la Repubblica di oggi. La mozione di sfiducia è passata con il 74 per cento dei voti
11/07/2026

Su la Repubblica di oggi.
La mozione di sfiducia è passata con il 74 per cento dei voti

10/07/2026

L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica, considerato il palese conflitto di interessi tra la direzione di Repubblica e il futuro incarico ad un gruppo editoriale concorrente del nostro giornale, sfiducia Mario Orfeo.
La decisione segue il tentativo di porre la questione in termini di opportunità allo stesso direttore, il quale ha risposto mancando di rispetto all’intero Comitato di redazione, quindi alla redazione tutta. Ragione in più per evidenziare anche pubblicamente, e nei confronti dell’azienda, la totale incompatibilità ambientale. Per questo motivo chiediamo infine con forza all’editore l’immediata nomina di un nuovo direttore.

09/07/2026

L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica accoglie con stupore le dimissioni di Mario Orfeo, che da settembre sarà direttore editoriale di un’azienda concorrente, il quale sinora si era detto e fatto garante del progetto per il nostro giornale del gruppo Antenna. Progetto che, secondo le motivazioni addotte da Orfeo, non è stato finora in alcun modo concretizzato da un'azienda che invece avrebbe in mente nuovi tagli.
La redazione nei mesi di trattativa tra la vecchia e nuova proprietà non ha mai smesso di avere una posizione critica, pubblica e di grande preoccupazione per il destino editoriale di Repubblica. I primi mesi dopo l’acquisizione di Antenna sono stati sinora di stallo, un tempo di incertezza che non può durare oltre.
Pretendiamo un piano industriale, un serio progetto di rilancio e il coinvolgimento della redazione negli investimenti del gruppo Antenna in Italia.
È urgente, intanto, la nomina di un nuovo direttore, in grado di rispecchiare appieno i valori fondativi di Repubblica, in linea con la storia e l'identita del giornale e di chi lavora al quotidiano con passione e impegno.

07/07/2026

Il Comitato di redazione di Repubblica esprime la propria vicinanza e solidarietà al collega Massimiliano Salvo e ai fotografi Fabio Bussolino e Davide Pambianchi, aggrediti ieri a Genova ad una manifestazione “per la sicurezza” che vedeva in prima fila esponenti locali della destra.
Ancora una volta a essere presa di mira è la stampa e il suo lavoro di documentazione e messa in fila di fatti.
Come denunciato più volte, il linguaggio insultante sui social verso i media e i giornalisti, un metodo squadrista digitale spesso utilizzato dalle forze di governo, si trasforma poi in violenza fisica, reale.
Le giornaliste e i giornalisti di Repubblica non intendono per questo smettere a essere nei posti, a denunciare, a non tacere davanti a prepotenze e razzismo.

27/06/2026

Il Cdr di la Repubblica esprime la propria solidarietà e vicinanza alla collega di Agi Federica Valenti e al Comitato di redazione dell’agenzia.
È incredibile e vergognoso che una giornalista di riconosciuto valore e professionalità venga rimossa dal suo impiego e spostata ad altro settore perché il vertice di un partito di governo si è lamentato del suo lavoro con la direzione di Agi.
Questa vicenda, sulla quale confidiamo si faccia piena luce, è indice di profonde distorsioni nel rapporto tra parte della politica e un pezzo di giornalismo, evidentemente non consapevole del proprio ruolo: noi continuiamo a credere nella piena indipendenza della stampa rispetto alle pressioni e alle commistioni di ruoli.

06/06/2026

Sull'edizione di ieri del nostro giornale è comparso ancora una volta un corsivo non firmato nel quale vengono espresse opinioni su fatti che riguardano il dibattito pubblico. Nei giorni precedenti e nei mesi scorsi c'erano stati casi analoghi per questioni sportive.
Senza entrare nel merito delle opinioni espresse, c'è una questione di metodo che ci preme come rappresentanza sindacale. Esprimiamo perciò un forte disagio di fronte a tale modo di utilizzare il giornale: questi commenti non firmati danneggiano l'immagine di tutta la redazione, visto che addirittura si utilizza il plurale maiestatis, e talvolta sembrano mossi più da questioni personali che altro.
Nello specifico, il corsivo non firmato di ieri prendeva di mira Paolo Di Paolo, storico collaboratore delle pagine culturali (e non solo di quelle) di Repubblica. Il collega scrittore è stato messo alla berlina pesantemente e questo ha suscitato, e sta suscitando ancora oggi, molte dure prese di posizioni contro la Repubblica su tutti i social.
Il Comitato di redazione è amareggiato di fronte a questo tipo di azioni e auspica un chiarimento in merito con la direzione. Sarebbe auspicabile che, per chiarezza verso i lettori e la redazione stessa, e al netto di antiquate usanze - sappiamo bene che gli articoli non firmati sono riconducibili alla direzione -, ognuno firmasse ciò che scrive, assumendosene piena responsabilità.
Esprimiamo quindi e infine pubblica solidarietà a Paolo Di Paolo.

Il Cdr

Il dato per redazione di Repubblica allo sciopero di giovedì scorso indetto da Fnsi per il rinnovo del contratto
22/04/2026

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16/04/2026
L'assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica, a seguito delle prime interlocuzioni avute con la nuova p...
11/04/2026

L'assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica, a seguito delle prime interlocuzioni avute con la nuova proprietà del gruppo Gedi, e ottenute le garanzie richieste con forza in questi lunghi e sfiancanti mesi di trattative fra le parti rispetto al posizionamento politico-culturale progressista della testata e dell'indipendenza del giornale, decide di sospendere il blocco delle iniziative speciali decretato lo scorso dicembre.
L'agitazione è dunque sospesa ma non revocata, in attesa di avere maggiori e necessarie delucidazioni sul piano industriale di rilancio del quotidiano e del gruppo editoriale, sulle garanzie occupazionali e di perimetro del giornale. Le giornaliste e i giornalisti di Repubblica credono nella sfida per un'informazione che sia sostenibile, al passo con i tempi e fedele alla propria tradizione e alla propria fisionomia di unico vero giornale nazionale.
Così come riteniamo necessario, dopo anni di politiche societarie centrate su tagli, scarsa trasparenza e mancanza di visione, che si torni a parlare di investimenti.
La redazione non è intenzionata a conferire deleghe in bianco ad alcuno e continuerà a far sentire la propria voce, tutelando la qualità del nostro lavoro e la difesa di ciascuno di noi. Al contempo, anche per dare un ulteriore segnale di attaccamento a Repubblica e fiducia nel futuro del prodotto, sul fronte sindacale è pronta a riaprire una stagione di dialogo e confronto aperto e costruttivo con Antenna.

Indirizzo

Rome

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