Federconsumatori

Federconsumatori Federconsumatori è un'Associazione di Promozione Sociale che ha come obiettivi primari l'informazione e la tutela dei cittadini.

Attiva da oltre 30 anni, affidatevi ai nostri consulenti esperti per far valere i vostri diritti e denunciare le ingiustizie.

04/06/2026

🛣️ DAL 1° GIUGNO HAI DIRITTO AL RIMBORSO DEL PEDAGGIO

Hai perso ore in autostrada per cantieri o blocchi del traffico? Da oggi puoi chiedere indietro i tuoi soldi.

La delibera n. 211/2025 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti introduce finalmente il diritto al rimborso del pedaggio in caso di disservizi. Federconsumatori accoglie la misura con favore, ma invita i cittadini a conoscerne anche i limiti.

📋 Come si richiede il rimborso:
1. Annota data, orario, tratta percorsa e ritardo stimato
2. Conserva la ricevuta del casello o l'estratto conto Telepass
3. Accedi alla sezione dedicata sul sito del tuo concessionario
4. Invia la richiesta entro i termini del gestore
5. Attendi la risposta entro 20 giorni e, se non arriva, puoi rivolgerti a Federconsumatori

⚠️ Il rischio che non ti aspetti: fino al 2027, le concessionarie possono recuperare il 100% delle somme rimborsate sulle tariffe. Tradotto: i rimborsi potrebbero ricadere indirettamente sugli automobilisti stessi.

Chiediamo al Governo e all'ART una vigilanza rigorosa, affinché questa conquista non si trasformi in un ulteriore aggravio per i cittadini.

Condividi e fai girare: più siamo informati, più siamo tutelati.

01/06/2026
Ti hanno bloccato la borsa frigo? Ogni anno molti bagnanti vengono fermati all'ingresso degli stabilimenti balneari perc...
30/05/2026

Ti hanno bloccato la borsa frigo? Ogni anno molti bagnanti vengono fermati all'ingresso degli stabilimenti balneari perché vogliono portare cibo o bevande da casa. È illegittimo.
Non esiste nessuna norma nazionale che vieti l'introduzione di alimenti dall'esterno negli stabilimenti balneari. Le spiagge sono bene demaniale pubblico e i gestori operano in concessione: non possono limitare un diritto sacrosanto dei bagnanti.
Ci sono però limiti che i gestori possono imporre legittimamente: vietare contenitori in vetro per ragioni di sicurezza, oppure non consentire cibo nelle aree bar e ristorante. Quello che invece non possono fare è vietare il cibo sotto l’ombrellone e controllare borse o zaini.
Se non vogliono farti accedere con il cibo puoi ricordare l'assenza di qualsiasi norma nazionale che li autorizzi, chiedere di vedere l'ordinanza comunale specifica su cui si basano, oppure chiamare la Capitaneria di porto o la polizia locale per un accertamento.

Hai subito questo divieto? Segnalacelo nei commenti! 🌊

29/05/2026

🏖️ Pronto per il primo tuffo? Scopri quanto costerà questa estate.
Con il ponte del 2 giugno si apre ufficialmente la stagione balneare 2026. Il monitoraggio dell'O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in collaborazione con Fondazione Isscon, ha analizzato i prezzi degli stabilimenti italiani: in media i costi crescono del +2,7% rispetto al 2025.

📊 Aumentano i costi di ombrellone, lettino e sdraio.
L’abbonamento giornaliero ha un costo medio di €37,35 (+4% rispetto al 2025), quello mensile viene a costare in media €795,85 (+3% rispetto al 2025) e l’abbonamento stagionale €2.160,75 (+3% rispetto allo scorso anno).

Aumenti sì contenuti, ma non dappertutto.
Le regioni con i rincari maggiori?
🥇 Calabria +5,2%
🥈Sicilia +4,3%
🥉Veneto +4%

Ma ci sono anche buone notizie! Sono sempre più diffuse le formule happy hour o mezza giornata che permettono a chi vuole godersi la comodità dello stabilimento dopo le 14:00 o solo la mattina di pagare fino alla metà dei costi applicati per l’intera giornata così come i pacchetti all-inclusive che abbina servizio spiaggia, pranzo, aperitivo e noleggio canoa o sup, con prezzi che possono variare da 35,00 a 60,00 euro a seconda del menu, della fila dell’ombrellone, nonché del giorno di fruizione, se infrasettimanale o nel weekend.

🛶Si stabilizza, poi, il costo per il noleggio di pedalò, sup e canoe che sono infatti sempre più in voga tra i bagnanti (+2%).

⚠️ Attenzione anche al cibo: il sovrapprezzo rispetto ai locali fuori dagli stabilimenti può arrivare fino al 40-45%. Inoltre, molti stabilimenti continuano a vietare, impropriamente, l’introduzione di cibi portati da casa.

Scopri di più👉 https://federconsumatori.it/estate-2026-con-il-ponte-del-2-giugno-prende-il-via-a-tutti-gli-effetti-la-stagione-balneare/

27/05/2026

AZZARDO IN ITALIA: NEL 2025 GLI ITALIANI HANNO PERSO QUASI 22 MILIARDI DI EURO. LO STATO? HA PERSO ANCHE LUI
C'è un numero che, più di ogni altro, racconta lo stato del gioco d'azzardo in Italia nel 2025: 165,34 miliardi di euro. È la somma complessiva delle giocate registrate nell'arco dell'anno, in crescita del 5% rispetto al 2024. Per rendere l'idea della proporzione: è il 7,3% dell'intero PIL nazionale, supera ampiamente i 138,6 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale, ed è il doppio di quanto lo Stato spende ogni anno per l'istruzione pubblica.
Questi sono i dati principali della quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale curato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione ISSCON - presentato oggi a Roma - che ha scelto per quest'anno un titolo che è già una sentenza: Lo Stato perdente.

Quasi 22 miliardi di euro bruciati dai cittadini
Non tutte le somme giocate si traducono in perdite nette: una parte viene redistribuita sotto forma di vincite. Ma il saldo finale - quello che i cittadini italiani hanno effettivamente lasciato sul tavolo nel 2025 - ammonta a 21,88 miliardi di euro. Una cifra paragonabile all'entità di un'intera manovra finanziaria, che finisce nelle tasche delle società concessionarie.
Traducendo in termini pro capite, ogni italiano maggiorenne ha speso in media 3.284 euro in azzardo nel corso dell'anno. Ma la media, in questo caso, è ingannevole: il peso non è distribuito equamente. Per le fasce di reddito più basse, l'incidenza delle perdite da gioco sale fino al 4% del reddito disponibile complessivo. L'azzardo, come sempre, colpisce più duramente chi può permettersi meno di perdere.

L'online ha sfondato il muro dei 100 miliardi
Se c'è un dato che più di tutti segnala la traiettoria degli ultimi anni, è quello relativo al gioco online. Nel 2025, per la prima volta nella storia, la raccolta attraverso i canali digitali ha superato la soglia simbolica dei 100 miliardi di euro, attestandosi a 100,88 miliardi, con un balzo del 9,5% rispetto al 2024. Rispetto al 2018, la crescita è stata del 221%.
I giocatori online attivi in Italia sono stimati in 4,8 milioni: una platea vasta, in espansione, e sempre più giovane. Il rapporto segnala con preoccupazione la crescita del fenomeno tra i giovanissimi, facilitata da piattaforme accessibili tramite smartphone, dalla pervasività della pubblicità durante gli eventi sportivi e dalla disinvoltura con cui i sistemi di verifica dell'età vengono aggirati.

L'anomalia del comune di Patti e l'ombra della criminalità organizzata
Tra i dati territoriali emerge un'anomalia che merita attenzione. Nel 2025 il Comune di Isernia guida la classifica dei capoluoghi con 6.307 euro pro capite. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest’anno troviamo Patti (ME), con 7.715 euro pro capite nel solo canale online.
Ma l'aspetto più inquietante riguarda la distribuzione geografica del gioco online. Analizzando i 100 comuni italiani con la più alta intensità di azzardo digitale, il rapporto segnala che in un numero significativo di questi centri i Consigli comunali sono stati sciolti negli ultimi decenni per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Chi vince davvero: le aziende del settore
Lo Stato, a conti fatti, non guadagna quanto si pensa. Le entrate fiscali generate dall'azzardo sono reali ma non coprono i costi sociali, sanitari e giudiziari che il fenomeno genera: costi che ricadono sulla collettività e che il rapporto chiede di misurare con un vero e proprio bilancio sociale del settore.
A incassare, invece, sono le imprese concessionarie. In cinque anni i loro utili sono cresciuti del 165% in termini reali: una performance che non ha eguali in quasi nessun altro settore dell'economia italiana.

Le proposte di CGIL, Federconsumatori e ISSCON
Di fronte a uno scenario definito "insostenibile", le tre organizzazioni avanzano alcune richieste concrete al legislatore.
1. La prima è il ripristino del divieto assoluto di pubblicità del gioco d'azzardo, senza deroghe: una norma che esisteva e che è stata progressivamente svuotata, con il risultato che oggi testimonial famosi promuovono slot machine durante le partite di calcio in prima serata.
2. La seconda è la piena trasparenza dei dati territoriali: i dati sull'azzardo fisico per i 7.900 comuni italiani esistono ma non vengono resi pubblici, rendendo impossibile qualsiasi analisi seria del fenomeno a livello locale.
3. La terza è la costruzione di un bilancio sociale del gioco d'azzardo che tenga conto dei costi reali: sanitari, sociali, giudiziari, di contrasto all'illegalità.
4. La quarta, è l'introduzione di una tassazione sugli extraprofitti delle imprese del settore, con il gettito destinato in via prioritaria alla sanità pubblica e ai programmi di prevenzione e cura della ludopatia.
5. La quinta riguarda lo sgonfiamento, attraverso politiche mirate, degli enormi volumi dell’azzardo, con l’obiettivo di perdere questo triste primato europeo.

Scopri di più 👉 https://federconsumatori.it/gioco-dazzardo-in-italia-lo-stato-perdente-presentata-la-iv-edizione-del-libro-nero-sullazzardo/

CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

25/05/2026

L’AI può semplificarci la vita, aiutarci a scegliere, farci risparmiare tempo.
Ma fino a dove può spingersi?

Ci sono confini che aziende e sviluppatori non dovrebbero mai superare, perché l’innovazione resti al servizio delle persone — e non il contrario. Regole chiare e tutela dei diritti: è qui che si gioca davvero l’opportunità dell’AI per i consumatori.


Video realizzato nell’ambito del progetto Tu che ne sAI? - Finanziato da MIMIT D.D. 12 maggio 2025

Il progetto è realizzato da Udicon - Unione per la difesa dei consumatori Adoc - Associazione Difesa Orientamento Consumatori Cittadinanzattiva APS Federconsumatori Unione Nazionale Consumatori

La dieta mediterranea non è una moda: è cultura, convivialità e tradizione.Nel progetto Italians Do Eat Better la usiamo...
21/05/2026

La dieta mediterranea non è una moda: è cultura, convivialità e tradizione.
Nel progetto Italians Do Eat Better la usiamo come cornice per parlare di scelte sostenibili, etichette e informazione corretta.

https://www.federconsumatori.it/italians-do-eat-better/

Federconsumatori

Quando parliamo di “ultra-processati” non stiamo facendo terrorismo alimentare. Stiamo proponendo un criterio di orienta...
20/05/2026

Quando parliamo di “ultra-processati” non stiamo facendo terrorismo alimentare. Stiamo proponendo un criterio di orientamento: leggere gli ingredienti, capire il livello di trasformazione industriale e scegliere con maggiore consapevolezza cosa mangiamo.
https://www.federconsumatori.it/italians-do-eat-better/

Quanto conosciamo davvero l’Intelligenza Artificiale?L’AI è già parte della nostra quotidianità, ma sappiamo davvero qua...
19/05/2026

Quanto conosciamo davvero l’Intelligenza Artificiale?
L’AI è già parte della nostra quotidianità, ma sappiamo davvero quali sono i rischi e le opportunità?

📍Il 21 maggio 2026 arriva a Perugia “Tu che ne sAI? – L’Intelligenza Artificiale più sicura per tutti”.
Uno spettacolo interattivo tra improvvisazione e stand up comedy.

📣 Approfondimenti sull’AI Act e la tutela dei consumatori.
Focus su deepfake, truffe online, privacy e disinformazione.
Esercitazioni pratiche per capire meglio come funziona l’AI nella vita quotidiana.

Un’occasione per imparare a usare l’Intelligenza Artificiale in modo più consapevole e sicuro.

Il progetto Tu che ne sAI? - Finanziato da MIMIT D.D. 12 maggio 2025, è realizzato da Udicon - Unione per la difesa dei consumatori Adoc - Associazione Difesa Orientamento Consumatori Cittadinanzattiva APS Federconsumatori Unione Nazionale Consumatori

19/05/2026

💍 Matrimoni 2026: il "sì" può costare fino a 118.072 euro

Il sogno del grande giorno ha un prezzo che cresce ogni anno. Secondo il nuovo studio dell'O.N.F - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 il costo di un matrimonio tradizionale con 100 invitati oscilla tra 48.018 € e 118.072 €, con un aumento rispettivamente del 4% e dell'11% rispetto al 2025.

La spesa più pesante rimane quella per location, musica dal vivo e ricevimento (circa il 42% del totale), seguita dal look degli sposi (15%) e dal viaggio di nozze (15%).

Non stupisce, quindi, che i matrimoni in Italia continuino a diminuire: -5,9% nei primi 9 mesi del 2025, dopo un analogo calo nel 2024.

📌 Le tendenze del 2026:
🏚️ Borghi e dimore storiche al posto delle grandi location
♾️ Endless wedding: celebrazioni su più giorni
🌿 Sostenibilità totale: abiti naturali, menù km zero, zero sprechi

💡 Vuoi sposarti senza spendere una fortuna? Nel nostro report trovi consigli pratici per risparmiare fino al 65% su alcune voci di spesa.

Scopri di più👉 https://federconsumatori.it/matrimoni-2026-pronunciare-il-fatidico-si-puo-costare-fino-a-118-07200-e-11-rispetto-al-2025/

Prima di dire “sì”, tutela i tuoi diritti:
1. Leggi sempre il contratto con il fornitore prima di versare qualsiasi caparra.
2. Diffida delle offerte troppo vantaggiose trovate solo online senza riscontri verificabili.
3. Conserva tutte le ricevute e le comunicazioni scritte: in caso di inadempimento, sono fondamentali per tutelare i propri diritti.
4. In caso di controversia, i nostri sportelli sono a disposizione per assistenza.


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