Partendo dai valori di condivisione e reciprocità, la nostra aspirazione è promuovere e valorizzare educazione e saperi secondo le quattro direttrici dell’UNESCO:
imparare a capire: saper comprendere le trasformazioni globali e come diventarne attori;
imparare ad agire: saper fare in prima persona per migliorare la qualità della vita personale e collettiva;
imparare ad essere: saper aprire la
mente, acquisire spirito critico;
imparare ad essere solidali: saper vivere insieme, abbracciare la diversità. COME
I nostri campi di azione - rivolti a tutti, a prescindere da età, sesso, religione e provenienza – sono:
- pratiche di cittadinanza attiva rivolte a migliorare e valorizzare i contesti abitativi e i beni comuni mediante processi di partecipazione dal basso e di costruzione di coesione sociale;
- partecipazione dei cittadini per salvaguardare l’ambiente e per la valorizzazione, il recupero e la fruizione dei patrimoni artistico-culturali, paesaggistici, architettonici;
- pratiche di comunità aperte e inclusive in grado di contrastare le diverse forme di discriminazione, intolleranza e razzismo e di affermare una “convivenza delle differenze”. Di particolare rilievo, in questo ambito è il contrasto alla violenza domestica e di genere;
- conoscenza e diffusione dell’innovazione nelle sue diverse declinazioni: tecnologiche, anche socioeconomiche, culturali e dell’informazione;
- affermazione di una società globale dei diritti e delle opportunità tramite la costruzione di relazioni e reti comunitarie sia a livello locale che nazionale ed europeo;
- programmi di mobilità, formazione in Italia e in Europa;
- attività educative e formative anche a carattere professionale; corsi di aggiornamento teorico/pratici, laboratori (team building, bilancio di competenze, orientamento nel mercato del lavoro);
- pratiche per innalzare il benessere delle persone con particolare riguardo ai soggetti più deboli o svantaggiati attraverso azioni caratterizzate da forte relazionalità in cui promuovere autostima, consapevolezza di sé ed espressività anche ricorrendo a forme artistiche, culturali, ludiche. Gli strumenti attuativi sono: attività sul campo; progettazione specifica di interventi con partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei; promozione di network locali, nazionali e internazionali; ricerche. CHI
Siamo un gruppo di persone con professionalità specifiche: siamo sociologi, antropologi, economisti, esperti in beni culturali, architetti, operatori sociali, formatori, giornalisti. Ciascuno di noi ha una esperienza più che ventennale che ha consentito di arricchire le nostre competenze, stringere legami e collaborazioni a vari livelli, anche grazie alle esperienze di successo nella progettazione nazionale ed europea. Quest’ultima ci mette in grado di applicare metodologie e approcci innovativi in un ventaglio ampio di temi. Ne citiamo tre: formazione, partecipazione dal basso ai processi di riqualificazione urbana, interventi di contrasto alla violenza di genere. In particolare, siamo associati alla Planning for Real Unit (UK) che detiene il copy-right sulla metodologia di pianificazione urbanistica partecipata e collaboriamo con l’associazione Asharammoseley-Accord Association (UK) che ha messo a punto una metodologia educativa e informativa a carattere ludico sui diritti di genere e contro la violenza. Collaboriamo inoltre con l’Associazione Pistes Solidaires (FR) per quanto riguarda l’educazione e la formazione dei giovani. A livello nazionale e locale, quasi tutti noi abbiamo da spendere una ricca esperienza di progetti interculturali e di animazione dei territori a partire dall’inclusione di soggetti svantaggiati. Infine, la scelta di unire le forze e dar vita a EURINNET nasce da un tratto che ci accomuna: la convinzione che operare insieme, in modo interdisciplinare, può fare la differenza soprattutto nelle iniziative sul campo, nelle attività di animazione e coesione territoriale e di partecipazione. DOVE
Il nostro è uno sguardo glocal. Siamo consapevoli di essere, come tutti, da un lato ancorati al nostro territorio, al nostro paese e, contemporaneamente, essere anche cittadini di un mondo sempre più strettamente interconnesso. Per questo motivo, seppure la nostra attenzione è focalizzata su Roma, sul Lazio e poi via via allargandosi alle regioni vicine e al sud (Abruzzo, Campania, Puglia), riteniamo non solo utile ma quasi ovvio considerare efficaci attività che permettano interessanti ed efficaci interazioni con attori di altri paesi, in primo luogo con chi è impegnato come noi in Europa. CON CHI
Metteremo a frutto le relazioni esistenti con l’auspicio di rafforzare e allargare il network che comprende oggi esponenti nelle Università italiane di Roma 1 e Roma 3, di Firenze, S.Orsola Benincasa di Napoli, Ca Foscari di Venezia; rappresentanti istituzionali del I, IV, V e VII Municipio di Roma, della Regione Lazio e della Regione Puglia; associazioni nazionali come CittadinanzAttiva, Biennale dello Spazio Pubblico; Associazione Cantieri Animati; Associazione Sottovuoti; 0-12 Factory (Caserta). In Europa: NGOs come Pistes Solidaires (FR), PFR-UK, Accord Association (UK), IEKEP (GR), IASIS (GR), ABD-ONG (SP); le Università di Malta, Sibju e Jasi (RO); l’Università di Manchester e di Liverpool (UK); l’Università di Atene (GR); l’Università di Cracovia e l’Istituto regionale di programmazione della Slesia a Breslavia (PL). LABORATORIO ESPERIENZIALE "LA VIA DELLA SETA"
Il senso del nostro viaggio è sostenere e accompagnare il passaggio tra un prima e un dopo, tra aspettative e realtà concreta che deve essere compreso, elaborato e vagliato. Passaggio cruciale per superare una fase complessa – allo stesso tempo emotiva e razionale – in cui lo spaesamento rischia di aprire spazi a percezioni e comportamenti in grado di rallentare i processi di integrazione sociale, quali a esempio la chiusura in se stessi, l’irrigidimento verso una società estranea, il senso di abbandono, la tentazione di fuga dalla realtà o la chimera di scorciatoie. Il Laboratorio fa leva sulle risorse e le dinamiche psico-relazionali e sulle motivazioni, offrendo informazioni e strumenti di conoscenza del contesto, favorendo l’acquisizione di nuovi spazi cognitivi e relazionali, sostenendo il recupero di autostima e consapevolezza per affrontare con concretezza ed energia la possibilità di nuovi progetti individuali. Mappe e sestante del viaggio: la metodologia attiva (che segue i principi dell’educazione attiva) e i suoi strumenti (il gioco, le attività espressive individuali e di gruppo, le dinamiche relazionali ecc.). La durata del viaggio: da fine marzo a fine giugno 2017. La stazione di partenza e le (virtuali) soste nei caravanserragli: la sede del Sacro Cuore in via Marsala, Roma, che ci ospita e sostiene il progetto.