Codice Kairรฒs

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Codice Kairรฒs Contrastiamo la violenza maschile agita sulle donne. Educhiamo al digitale per un uso consapevole. Disarmiamo il bullismo/Cyberbullismo.

Raccontiamo forme di patriarcato e bullismo espresso in arte e in letteratura.

             Un corpo di donna, disteso a terra.La pelle livida.Addosso, non vestiti ma segni di violenza.E parole incis...
05/10/2026



Un corpo di donna, disteso a terra.
La pelle livida.
Addosso, non vestiti ma segni di violenza.
E parole incise sulla "carne".
Frasi che hanno lo scopo di addossare alla vittima la responsabilitร  della violenza, secondo codici e schemi che caratterizzano il comportamento violento:
"๐˜ ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ฅ๐˜ฏ'๐˜ต ๐˜ฅ๐˜ฐ ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ข๐˜ต"
"๐˜“๐˜ฐ๐˜ฐ๐˜ฌ ๐˜ธ๐˜ฉ๐˜ข๐˜ต ๐˜บ๐˜ฐ๐˜ถ ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ฅ๐˜ฆ ๐˜ฎ๐˜ฆ ๐˜ฅ๐˜ฐ"

รˆ un'installazione del 1992: ๐™„๐™ง๐™ง๐™š๐™จ๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™—๐™ก๐™š

La parola che da sempre si usa per "giustificare" chi abusa -
๐™ž๐™ง๐™ง๐™š๐™จ๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™—๐™ž๐™ก๐™š -, come se la colpa fosse della vittima, della sua presenza, del suo corpo.
Diventa il titolo dell'opera che mostra, senza sconti, cosa quella parola nasconde davvero.

Williams arriva a New York a fine anni '80. Il mondo dell'arte, allora, รจ ancora quello degli uomini bianchi dell'espressionismo astratto: la violenza sessuale e gli abusi domestici non sono temi "da galleria".
Lei ne parla comunque, attraverso il linguaggio dell'arte, spinta dall'urgenza di riversare il proprio vissuto di violenza con una forza espressiva senza precedenti.

Non รจ solo l'esigenza di raccontare il proprio dolore.
รˆ un dovere politico denunciare quanto, ancora oggi, la violenza sulle donne non venga presa sul serio, e quante restino senza strumenti reali per difendersi da chi le ha giร  aggredite.

Rabbia, ironia nera, uno stile unico per obbligare chi guarda a non voltarsi dall'altra parte.

๐™„๐™ง๐™ง๐™š๐™จ๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ž๐™—๐™ก๐™š non รจ un'eccezione nella sua opera.
รˆ il punto piรน esplicito di un lavoro che pone sempre la stessa domanda:
perchรฉ la violenza sulle donne continua a essere trattata come un dettaglio, un incidente, qualcosa da ridurre a didascalia?

A distanza di decenni e di anni di terapia, Sue racconta di sentirsi ancora in pericolo. ๐—ฃ๐—˜๐—ฅ๐—–๐—›๐—˜ฬ ๐—Ÿ๐—” ๐—ฃ๐—”๐—จ๐—ฅ๐—”,
๐—ค๐—จ๐—”๐—ก๐——๐—ข ๐—˜๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—” ๐—ก๐—˜๐—Ÿ ๐—–๐—ข๐—ฅ๐—ฃ๐—ข ๐——๐—” ๐—š๐—œ๐—ข๐—ฉ๐—”๐—ก๐—œ,
๐—ก๐—ข๐—ก ๐—ฆ๐—˜ ๐—ก๐—˜ ๐—ฉ๐—” ๐— ๐—”๐—œ ๐——๐—˜๐—Ÿ ๐—ง๐—จ๐—ง๐—ง๐—ข

Il corpo, nella sua scultura, non ha un nome.
Potrebbe averne uno qualsiasi: il mio, il tuo, il suo...
Ed รจ esattamente questo il punto: dare voce a un'esperienza che appartiene a tante donne, ragazze, bambine.

                  Un letto. Del sangue sulle lenzuola.Un corpo di donna, immobile.Accanto, un uomo.Il coltello ancora in...
28/09/2026



Un letto.
Del sangue sulle lenzuola.
Un corpo di donna, immobile.
Accanto, un uomo.
Il coltello ancora in mano.
Il volto, indifferente.

Nel 1935 Frida Kahlo dipinge ๐™๐™ฃ๐™ค๐™จ ๐™˜๐™ช๐™–๐™ฃ๐™ฉ๐™ค๐™จ ๐™ฅ๐™ž๐™ฆ๐™ช๐™š๐™ฉ๐™ž๐™ฉ๐™ค๐™จ - ๐˜˜๐˜ถ๐˜ข๐˜ญ๐˜ค๐˜ฉ๐˜ฆ ๐˜ฑ๐˜ช๐˜ค๐˜ค๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข๐˜ต๐˜ข.
Il titolo รจ la reale giustificazione di un assassino dopo aver ucciso la compagna a pugnalate.
Di lei, la cronaca dell'epoca non conservรฒ nemmeno il nome.
Frida si guarda intorno. Vede quello che รจ stato archiviato come un delitto senza nome, confinato a un trafiletto. Si guarda dentro. E in quel corpo senza vita rivede anche il proprio, quello che Diego Rivera ferisce ogni giorno, tradimento dopo tradimento.
Lei conosce fin troppo bene il dolore: a diciotto anni un incidente le spezza la colonna vertebrale in tre punti. Subisce decine di interventi chirurgici e una sofferenza che l'accompagnerร  per tutta la vita.

Frida ha potuto attraversare il suo dolore con l'arte.
Quello della donna assassinata solo grazie a lei non ha perduto spazio nรฉ dignitร .
Lei ha rappresentato il femminicidio nel 1935, senza sapere che nella cittร  messicana di Ciudad Juรกrez, tra il 1994 e il 2005, sarebbero state uccise piรน di 400 donne.
รˆ dunque un fenomeno sistemico, da sempre.
Non unโ€™emergenza recente.
Cambia il secolo.
Non lo schema.
E troppo spesso, non cambia il silenzio attorno a chi resta.

Denunciare. Ricordare. Lottare.
Perchรฉ non ricapiti mai piรน.

"... Ma, per caritร , non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non รจ colpa tua, mamma, non รจ stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perchรฉ possano essere libere di volare piรน in alto di me.
Combatti perchรฉ possano urlare piรน forte di me.
Perchรฉ possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
๐—ฆ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ถ ๐˜๐—ผ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ, ๐˜ƒ๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น'๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—บ๐—ฎ

versi di Cristina Torres Cรกceres

                  Un bambino.Seconda elementare.Un coltello di 13 centimetri.Fermato in tempo.Non lo ha usato. Non ha fe...
26/09/2026



Un bambino.
Seconda elementare.
Un coltello di 13 centimetri.
Fermato in tempo.

Non lo ha usato. Non ha ferito nessuno. รˆ stata una sua compagna, non un adulto, ad accorgersene per prima.

Dietro, pare, una lite tra bambini per un giocattolo rubato.

Ed รจ un dovere fare una riflessione, prima ancora di spaventarci:
un bambino di sei anni ha imparato, da qualche parte, che un torto si ripara con una lama. Non ha inventato nulla. I bambini non scrivono copioni nuovi ma replicano quello che vedono, sentono, respirano: a casa, in un video, in un gioco, in un adulto che urla invece di mediare.

Il sindaco di Trepuzzi ha chiesto di non cedere all'allarmismo.
Ma quanto accaduto รจ un segnale da non sottovalutare, e arriva dopo vicende in cui altre lame son state usate, producendo un'eco mediatica.

Stiamo sbagliando. Tutte e tutti!
Ma possiamo ancora fare qualcosa! Adesso. Ora.

            Un bambino di 12 anni.Un cortile.Un monopattino.Un ventenne.Basta questo per capire come si costruisce l'orr...
22/09/2026



Un bambino di 12 anni.
Un cortile.
Un monopattino.
Un ventenne.

Basta questo per capire come si costruisce l'orrore: dalla fiducia alla violenza.
La fiducia che un dodicenne concede naturalmente a chi gli sorride.
Venerdรฌ, a Torino, quella fiducia รจ stata usata come arma.

Non ci sono parole adatte se non, forse, "mostruositร ".

Ma la parte che dovremmo avere il coraggio di guardare รจ cosa resta, dopo l'arresto, dopo le indagini, dopo che le telecamere dei tg si spostano altrove.
Resta un bambino che dovrร  convivere con un dramma impronunciabile.
E dovrร  reimparare a fidarsi di un adulto, di un cortile, di un gesto gentile.
Una ferita senza punti di sutura, senza una prognosi in giorni.
Un dolore che riemergerร  in qualsiasi momento, per tutta la vita, in forme che chi non l'ha vissuto fatica anche solo a immaginare.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ด๐—ถ๐˜‚๐˜€๐˜๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐—ป๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ. ๐—˜๐—ฑ ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—ด๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ

Alla famiglia e alla giovanissima vittima va la nostra piena vicinanza, nella consapevolezza che nessuna sentenza, per quanto esemplare, potrร  restituire loro ciรฒ che รจ stato tolto.

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20/09/2026

๐—”๐—ป๐˜๐—ถ๐—ด๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ผ๐—ณ๐—ผ๐—ฐ๐—น๐—ฒ - ๐Ÿฐ๐Ÿฐ๐Ÿฎ ๐—ฎ.๐—–.
Terzo episodio.
Creonte parla a suo figlio Emone, promesso sposo di Antigone:

"๐˜•๐˜ฐ๐˜ช ๐˜ฅ๐˜ฐ๐˜ฃ๐˜ฃ๐˜ช๐˜ข๐˜ฎ๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ง๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ญ๐˜ฆ ๐˜“๐˜ฆ๐˜จ๐˜จ๐˜ช, ๐˜ญ๐˜ฆ ๐˜“๐˜ฆ๐˜จ๐˜จ๐˜ช ๐˜ด๐˜ค๐˜ณ๐˜ช๐˜ต๐˜ต๐˜ฆ, ๐˜Œ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฆ.
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(trad. Elena Bono)

๐——๐˜‚๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—น๐—ฎ๐—ค๐˜‚๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—–๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ๐—ฆ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฆ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ, un uomo che siede al Governo italiano, e rappresenta il nostro Paese nel mondo, ha sentito la necessitร  - non richiesta ma evidentemente considerata troppo preziosa per restare confinata a una cena di famiglia - di spiegare in pubblico quale donna consiglierebbe di sposare al figlio:
๐˜ฏ๐˜ฐ๐˜ฏ ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข "๐˜ข๐˜ง๐˜ง๐˜ข๐˜ด๐˜ค๐˜ช๐˜ฏ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฆ", ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ค๐˜ฉ๐˜ฆฬ "๐˜ฑ๐˜ฐ๐˜ช ๐˜ต๐˜ช ๐˜ต๐˜ณ๐˜ข๐˜ฅ๐˜ช๐˜ด๐˜ค๐˜ฆ", ๐˜ฎ๐˜ข ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข "๐˜ฎ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ข๐˜ฑ๐˜ฑ๐˜ข๐˜ณ๐˜ช๐˜ด๐˜ค๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฆ", ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ฏ "๐˜ญ๐˜ฆ ๐˜จ๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฏ๐˜ฆ ๐˜ฑ๐˜ช๐˜ถฬ€ ๐˜ญ๐˜ถ๐˜ฏ๐˜จ๐˜ฉ๐˜ฆ". ๐˜—๐˜ช๐˜ถฬ€ ๐˜ข๐˜ง๐˜ง๐˜ช๐˜ฅ๐˜ข๐˜ฃ๐˜ช๐˜ญ๐˜ฆ. ๐˜—๐˜ช๐˜ถฬ€ ๐˜ด๐˜ต๐˜ข๐˜ฃ๐˜ช๐˜ญ๐˜ฆ. ๐˜—๐˜ช๐˜ถฬ€ ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ฅ๐˜ข. ๐˜—๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ญ๐˜ถ๐˜ช.

๐—จ๐—ป ๐˜๐˜‚๐—ณ๐—ณ๐—ผ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ผ๐˜๐—ถ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ณ๐˜‚๐˜€๐—ผ:
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Creonte, almeno, lo diceva a un figlio solo, e in una tragedia greca.
Tajani lo ha detto dal podio, in un evento pubblico, da Vicepremier e Ministro degli Esteri, come fosse una perla di saggezza da dispensare a tutte e tutti.

Non รจ cambiato un granchรฉ... se non il palco!

         Un tredicenne entra in classe con un casco su cui ha fissato un cellulare, pronto a trasmettere in diretta soci...
19/09/2026


Un tredicenne entra in classe con un casco su cui ha fissato un cellulare, pronto a trasmettere in diretta social un'aggressione pianificata.
Spray urticante sul volto dell'insegnante, poi tre coltellate.
Il movente: un voto insufficiente.

Gli inquirenti verificano quanto abbiano pesato ambienti online violenti frequentati dal ragazzo, e l'emulazione di un episodio simile avvenuto pochi mesi fa. Non รจ un raptus. รˆ qualcosa che si costruisce, spesso in rete, davanti a un pubblico che guarda, osserva e non ferma.
Ed รจ qui che il discorso si allarga. Il Governo ha reso l'educazione sessuo-affettiva possibile solo con il consenso scritto dei genitori alle medie/superiori, vietandola alle elementari. Un percorso che lavora su rispetto, emotivitร , gestione dei conflitti, trattato come un rischio.
Nessun veto, invece, per una docente che pubblicamente sostiene idee sulla "remigrazione". Libera di dirle, libera di ripeterle con il silenzio istituzionale.
Questo perรฒ non ci impedisce di augurarle sinceramente una pronta guarigione.

Da una parte si teme che parlare di consenso e affettivitร  "indottrini" i ragazzi. Dall'altra, nessuno si chiede cosa significhi crescere in una scuola dove "altre idee" circolino senza filtri.
C'รจ poi un "dettaglio": a disarmare l'aggressore รจ stato un compagno di classe. Tredici anni, origini congolesi, minore e ospite di una casa famiglia.
Esattamente il profilo che una certa retorica vorrebbe "rimandato a casa". Il soggetto che la "remigrazione" considera un problema da eliminare, non una risorsa. Eppure รจ stato l'unico, in quell'aula, ad avere un comportamento lucido e coraggioso.
I carabinieri lo hanno ringraziato di persona.
Il suo nome non compare, speriamo solo per una questione di tutela dato che รจ minorenne, come l'aggressore. Ma la sua origine sรฌ, diventa il dettaglio su cui si costruisce la notizia. E il suo gesto resta sullo sfondo.

Forse รจ da qui che bisognerebbe ripartire: da chi, in quell'aula, ha saputo cosa fare.

18/09/2026



๐Ÿฏ.๐Ÿฌ๐Ÿฌ๐Ÿฌ.๐Ÿฌ๐Ÿฌ๐Ÿฌ
Sono le donne che, secondo il report Istat diffuso il 16 settembre, hanno subรฌto almeno una violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni.
Questo numero parla di ogni singola donna che porta dentro un trauma pesante e ingombrante, spesso invisibile.
Anche tu, in questo momento, potresti avere accanto una donna con uno squarcio taciuto.

Una violenza...
๐—ฃ๐—ฅ๐—œ๐— ๐—” ๐——๐—˜๐—œ ๐Ÿญ๐Ÿฒ ๐—”๐—ก๐—ก๐—œ.
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C'รจ poi un secondo numero che spiega perchรฉ per anni queste storie sono rimaste nascoste:
il 58% di chi ha subรฌto abusi sessuali non ne ha mai parlato con nessuno. Nรฉ allora, nรฉ dopo.

Non รจ difficile capire perchรฉ.
L'Istat conferma che gli autori sono quasi sempre uomini vicini alla vittima: familiari, parenti, conoscenti, amici di famiglia. Quando la violenza arriva da dentro casa o dalla cerchia degli affetti, raccontarla significa mettere in discussione tutto ciรฒ che dovrebbe proteggerti o dovrebbe essere cura.

โ€œ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜‚๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ถ ๐—ณ๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ, ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ถ ๐—ณ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถโ€
dice Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte di Cassazione

๐—–๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐—ฝ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐˜‚๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐—ด๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ๐˜‚๐˜๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐—ด๐—ถ๐—ฎฬ€ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ
Rompere il silenzio รจ un lavoro collettivo, รจ dunque necessario coinvolgere anche il genere maschile.
Per questo il nostro lavoro parte da lรฌ: dall'ascolto.

    Riprendiamo la serie e proseguiamo.๐—ฆ๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฒ๐—ฝ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ฑ๐—ถ๐—ผ ๐—ฏ๐—ถ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ผ, ๐—ฑ๐˜‚๐—ฒ ๐˜€๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ถ ๐—ผ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ: ๐—ฆ๐˜‚๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถNel Libro di D...
15/09/2026


Riprendiamo la serie e proseguiamo.

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Nel Libro di Daniele, Susanna รจ una donna casta sorpresa da due anziani mentre fa il bagno. I due la minacciano: se non cederร  loro le sue grazie, la accuseranno di adulterio davanti al marito. Uno stesso episodio, raccontato per secoli, ma raramente allo stesso modo.

๐—”๐—ป๐—ป๐—ถ๐—ฏ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—–๐—ฎ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ, ๐Ÿญ๐Ÿฒ๐Ÿฌ๐Ÿฐ
Punto di vista maschile. I due vecchi, ritratti nell'atto di spiarla e intimarle il silenzio, incarnano la lussuria e la corruzione, in contrasto con la purezza di Susanna. La composizione รจ calibrata ed equilibrata, in linea con il linguaggio classicista bolognese: nessuna distorsione, nessuna urgenza. Susanna รจ colta di sorpresa, ma il suo corpo resta composto, quasi statuario. Chi osserva contempla l'evento.

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Susanna รจ seduta in basso, il corpo si torce su se stesso: si volta, si ritrae, alza le braccia a coprirsi e a respingere lo sguardo dei due uomini, che incombono dall'alto, addossati contro un cielo azzurro. La luce colpisce il corpo di Susanna da destra, lo isola, lo espone, non per essere ammirato ma per essere vissuto da chi guarda la scena.

Come sappiamo poco dopo Artemisia รจ vittima di una violenza sessuale.

E nel corso degli anni ci regala altre versioni dello stesso evento, riversando nella narrazione una forza emotiva differente, e una maturitร  di donna ben salda, come quella del 1649.
Poi ancora un'ultima versione nel 1652, realizzata con l'allievo Onofrio Palumbo. Una tela di oltre due metri, che chiude - dopo piรน di quarant'anni - il percorso di Artemisia su questo tema.
Susanna affronta i due vecchi senza sfuggire al loro sguardo.
Si oppone all'intimazione donando la rilettura di chi quella stessa minaccia l'ha vissuta sulla propria pelle.

Due generi, stessa epoca e una provocazione:
๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐—ต๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ, ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ?

UDINE 10/09/2026Un tribunale, il luogo che dovrebbe rappresentare la tutela, si รจ trasformato nello spazio dell'ennesima...
13/09/2026

UDINE 10/09/2026

Un tribunale, il luogo che dovrebbe rappresentare la tutela, si รจ trasformato nello spazio dell'ennesima violenza.

Non รจ un raptus, non รจ un imprevisto: รจ la logica del possesso che arriva fino in aula, anche davanti a una sentenza. รˆ il rifiuto di accettare che una donna possa dire basta, che possa scegliere di andarsene, che possa essere altro da "sua".
รˆ il patriarcato che non si ferma nemmeno di fronte alla giustizia.

Ma cosa spinge un uomo ad agire cosรฌ?
Non nasce nel momento dell'aggressione: nasce prima, da un'idea di relazione basata sul controllo e non sulla libertร  dell'altra persona.

- Perchรฉ l'aggressione fisica รจ un modo diffuso di comportarsi?
- Perchรฉ per molti uomini la fine di una relazione, per esempio, viene vissuta come una perdita di potere, prima ancora che come un dolore?
- Che ruolo hanno la scuola, la famiglia, la cultura nel disinnescare questa equazione tra virilitร  e controllo?
รˆ tempo di mettere in discussione gli strumenti che da sempre usiamo senza interrogarci sul modello che costruiscono: libri, favole, cartoni animati, film, videoclip e tanto altro.
Ogni narrazione partecipa alla mappa mentale di chi cresce.
Serve, dunque, una nuova cultura che parta da qui.

รˆ di questi giorni la notizia che oltre 500.000 firme sono state raccolte in poco piรน di un mese, per il referendum "Sรฌ educazione affettiva nelle scuole", che punta ad abrogare i vincoli introdotti dalla legge 104/2026 sul consenso preventivo delle famiglie.
รˆ un segnale chiaro della volontร  della cittadinanza, un segnale che chi governa non potrร  ignorare.

Non si combatte la violenza solo dopo che accade.
Si previene educando, fin da subito, a relazioni fondate sul rispetto e non sul possesso.

A Monserrato un uomo di 81 anni ha ucciso la moglie, sofferente e allettata da tempo, ci dice la cronaca.Non sappiamo an...
13/09/2026

A Monserrato un uomo di 81 anni ha ucciso la moglie, sofferente e allettata da tempo, ci dice la cronaca.

Non sappiamo ancora cosa sia successo davvero in quella stanza - disperazione, stanchezza, o altro -.

Questo perรฒ ci obbliga a fare una riflessione:
- Quale supporto viene realmente offerto a chi si trova ad accudire una persona cara in condizioni di estrema fragilitร ?
- Come si tutela la volontร  di una persona quando questa non รจ piรน nelle condizioni di esprimerla?
- Perchรฉ l'Italia continua a non dotarsi di una normativa organica sul fine vita?

L' da anni si batte per questo e altri diritti.

Una cosa resta ferma:
nessuna sofferenza autorizza qualcuno a decidere della vita altrui.

Il dolore di chi accudisce va certamente ascoltato ma prima che diventi tragedia, e non strumentalizzato per spiegarla subito dopo.

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