05/01/2026
“I mal di testa sono come i buoni propositi: ce se ne dimentica appena il male è passato.”
Psyco, 1960
Quando l’attacco di emicrania finisce, il dolore sparisce e con lui, spesso, spariscono anche le promesse: stare più attenti, riconoscere i segnali, provare a prevenire la prossima crisi.
Succede come a Capodanno. All’inizio siamo motivati, poi la vita riparte, la routine prende il sopravvento e tutto viene rimandato al prossimo “lunedì”… o al prossimo attacco.
Il 2026 può essere l’anno giusto per cambiare approccio.
Da dove partire? Da qualcosa di semplice: un diario dell’emicrania. Anche digitale. Segnare attacchi, durata e possibili cause aiuta a non dimenticare tutto appena il dolore passa.
Se le crisi diventano frequenti o troppo invalidanti, è importante rivolgersi a uno specialista. AIC, possono aiutare a orientarsi e a trovare centri dedicati alle cefalee.
E poi c’è l’informazione affidabile. Per conoscere meglio le terapie oggi disponibili, come anticorpi monoclonali e gepanti, è fondamentale fare riferimento a fonti autorevoli come, ad esempio, la Fondazione Onda.
Un nuovo anno è un ottimo momento per iniziare a prendersi cura dell’emicrania e vivere meglio!
Ai nuovi inizi 🥂