LEGIO I Minervia PF

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LEGIO I Minervia PF LEGIO I MINERVIA PIA FIDELIS. d.C ed inizio del II sec. d.C. RIEVOCAZIONE STORICA RICOSTRUZIONE DIDATTICA ED ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE

Associazione culturale di rievocazione storica che si prefigge l'obiettivo di divulgare, la storia di una legione romana durante il principato di Traiano tra la fine I sec.

02/07/2026

📌 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, come ogni prima domenica del mese, 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 in tutti i musei e luoghi della cultura statali.

🏛️ Ti aspettiamo a dalle 8:30 alle 19:30.
Passa in biglietteria a ritirare il ticket gratuito!

01/07/2026

Vorsicht!!

Romerfest Mangfallpark Rosenheim

Vorsicht!!

Wir möchten alle, die uns während der Veranstaltung in Rosenheim am 20. und 21. Juni besucht haben, darüber informieren, dass wir aufgrund eines rein materiellen Fehlers bei der Prägung der (Souvenir) Münzen festgestellt haben, dass wir bleihaltiges Material verwendet haben. Wir bitten Sie vorsichtshalber, die Münze gemäß den geltenden Vorschriften zu entsorgen und gegebenenfalls den Bertrag der freiwilligen Spende in Höhe 2 € bei uns zurückzufordern. Wir entschuldigen uns zutiefst für diesen Vorfall.

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Il centurione e l'optio costituivano la coppia di comando fondamentale di una centuria nell'esercito romano. Il centurio...
28/06/2026

Il centurione e l'optio costituivano la coppia di comando fondamentale di una centuria nell'esercito romano. Il centurione era l'ufficiale comandante, scelto per carisma e valore, mentre l'optio era il suo secondo in grado.
Il centurione, distinguibile per l' iconica cresta trasversa ed il vitis, bastone di legno di vite simbolo di comando e usato anche per impartire punizioni, era paragonabile a un moderno capitano. I centurioni più esperti (come il primus pilus) sedevano nei consigli di guerra.
L' optio veniva scelto direttamente dal centurione tra i soldati più meritevoli (il nome deriva da optare, "scegliere"). Controllava l'allineamento della formazione in battaglia nella retroguardia e manteneva l'ordine nei ranghi. Portava un lungo bastone sormontato da un pomo detto hasta utile per spingere o riallineare i legionari.
Lavoravano come una vera e propria morsa tattica, posizionandosi rispettivamente all'inizio e alla fine della formazione. Questa disposizione impediva ai soldati sia di indietreggiare per paura, sia di rompere le righe per foga eccessiva.

Photo by Giulia Tossini
LEGIO I MINERVIA PIA FIDELIS
Maurizio Falcioni
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Il legionario del periodo traianeo (98-117 d.C.) rappresenta l'apice dell'efficienza militare romana. Sotto l'imperatore...
27/06/2026

Il legionario del periodo traianeo (98-117 d.C.) rappresenta l'apice dell'efficienza militare romana. Sotto l'imperatore Traiano, l'impero raggiunse la sua massima espansione territoriale. La principale testimonianza visiva di questo soldato è la Colonna Traiana a Roma.

Photo by Givlia Mementi Pictrix Giulia Tossini
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Le origini di Rosenheim sono profondamente legate all'epoca romana, quando nel 15 a.C. venne fondato l'insediamento mili...
26/06/2026

Le origini di Rosenheim sono profondamente legate all'epoca romana, quando nel 15 a.C. venne fondato l'insediamento militare noto con il nome di Pons Aeni, un importante snodo e punto di passaggio sul fiume Inn
È infatti nel 15 a.C che le truppe dei figliastri di Augusto, Druso e Tiberio, conquistarono la regione stabilendo il confine dell'Impero. Il fiume Inn divenne una linea di demarcazione geopolitica: la sponda orientale fu integrata nella provincia del Noricum, mentre quella occidentale andò a formare la Rhaetia
Per unire militarmente le due province e connettere le rotte commerciali transalpine, i romani costruirono un solido ponte in legno. Da questa infrastruttura nacque l'insediamento di Pons Aeni (letteralmente "Ponte sull'Inn").

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"Si vince il nemico con la zappa" ("muro, non armis, vinci hostem"), È la frase più significativa a descrivere la dolabr...
14/06/2026

"Si vince il nemico con la zappa" ("muro, non armis, vinci hostem"),
È la frase più significativa a descrivere la dolabra.
Pronunciata dal famoso generale romano Gneo Domizio Corbulone, riassume la filosofia militare romana: le guerre non si vincevano solo con la spada, ma soprattutto con la fatica, la logistica e la capacità di fortificare il terreno. Infatti la dolabra romana era un versatile attrezzo-ascia in uso nell'esercito romano, impiegato principalmente come strumento da lavoro e da zappa dai legionari per la costruzione e la fortificazione degli accampamenti.
I legionari la utilizzavano per scavare i fossati difensivi e tagliare i pali di legno necessari alla palizzata del campo. All'occorrenza, si rivelava un'efficace arma d'emergenza o anche di demolizione. Diverse scene della Colonna Traiana mostrano i legionari intenti a usare la dolabra per aprirsi la strada nelle foreste o distruggere le fortezze daciche.
L'affilatura delle lame era preservata con una tipica protezione in ottone anche per evitare di ferire il legionario durante la marcia

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Indirizzo

Rome
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