28/03/2026
📣 Il CdQ Rione Esquilino esprime forte rammarico per la convocazione di un “tavolo” sulla progettazione dell’intervento su Piazza Pepe, avviato senza il coinvolgimento di tutti i residenti.
Da tempo abbiamo chiesto al Sindaco e alla Presidente del I Municipio un confronto serio sui problemi del Rione, denunciando la crescente concentrazione di senza fissa dimora e le conseguenze che questo comporta.
Non accettiamo più etichette come “non accoglienti” o “allarmisti”: sono narrazioni che distolgono dalla realtà.
L’Esquilino ha sempre accolto, ma oggi i residenti convivono quotidianamente con degrado, violenza, malaffare e un disagio sociale gestito in modo inadeguato.
Roma è una città complessa, ma è evidente che alcuni quadranti, tra cui l’Esquilino, siano stati utilizzati come “valvola di sfogo”, concentrando problemi che altrove non si vogliono affrontare. La vicinanza con la stazione non può essere un alibi per giustificare l’assenza di interventi efficaci.
Piazza Pepe è oggi un simbolo di questa inadeguatezza diventato punto di spaccio e illegalità diffusa, fino al presidio fisso delle forze dell'ordine di Polizia Locale, che ringraziamo ancora per la loro presenza.
Evidenziamo, inoltre, che il Comitato nel mese di novembre 2025, in un incontro ha discusso un documento sulle problematicita’ del rione e chiesto di essere coinvolto nel progetto di Piazza/Via Pepe.
Il CdQ non può sostituirsi alle istituzioni, ma denunciamo con fermezza l’assenza di dialogo e di risposte.
Aprire “tavoli” senza i rappresentanti dei residenti è una scelta autoritaria che esclude chi vive quotidianamente i luoghi del disagio.
Le carenze delle politiche sociali sono sotto gli occhi di tutti e da anni vengono scaricate in modo insostenibile su nostro territorio e sulle aree limitrofe. Continuiamo a chiedere il coinvolgimento dei residenti, e non solo "dei finti democratici e sedicenti civici, via Pepe e via Principe Amedeo dovrebbero rimanere così per sempre: due cimiteri di non-viventi, spacciatori sotto l’arco millenario", come sono stati correttamente definiti da chi vede il mondo da via Pepe, Roma.