Comunità - E poi?

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Comunità - E poi? Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comunità - E poi?, Organizzazione no-profit, Via Capo di Bove 27, Rome.

11/06/2026

Domenica 14 Giugno ospiteremo una mostra “Disegni da Gaza” e uno spettacolo, a seguire, scritto e diretto da “Gaza prima del silenzio”. Vi aspettiamo numerosi per il lancio di questo nuovo progetto “Progetto Silvia Carvaruso”

10/06/2026

Vi presentiamo il - Progetto Silvia Carvaruso - presto tante novità sugli eventi a sostegno di questa iniziativa. Grazie a tutti voi.

L’anti-eucarestia. Tormentare un affamato con il profumo del cibo.Nel libro in cui racconta la sua prigionia nei lager n...
08/06/2026

L’anti-eucarestia. Tormentare un affamato con il profumo del cibo.
Nel libro in cui racconta la sua prigionia nei lager nazisti, Essere senza destino, Imre Kertesz racconta che, mentre stava in infermeria, un kapò polacco attaccava il fornelletto elettrico alla presa che era accanto al suo letto e cuoceva uova, salsicce, margarina, anelli di cipolla, mentre lui moriva di fame. Quello che noi occidentali facciamo abitualmente verso i popoli del cosiddetto terzo mondo, verso i detenuti, verso gli immigrati, verso gli anziani soli, verso i feti, verso tutti quei deboli la cui difesa non comporta consenso popolare.
L’eucarestia. Dare tutto, i beni, l’intelligenza, tutto compreso il proprio corpo, perché altri vivano.
Tipo l’allattamento delle mamme. Tipo il martirio di P. Kolbe o di P. Puglisi o di P. Pierre Al-Rahi in Libano.
In 1Cor11 Paolo scrive: “Il vostro non è più un mangiare la cena del Signore”, perché la piccola comunità di Corinto faceva distinzioni tra ricchi e poveri, trattando i primi con i guanti di velluto e i secondi con disprezzo. Paolo scrive così: “Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore”. L’eucarestia non è solo un rito, ma un modo di pensare, di vivere, di usare della propria affettività, di fare politica. È il sogno di Dio tradotto in materia perché nessuno sia lasciato indietro.

DOMENICA 14 GIUGNO DALLE 18. Vi aspettiamo per la seconda mostra del Progetto Silvia Carvaruso e uno spettacolo a seguir...
04/06/2026

DOMENICA 14 GIUGNO DALLE 18.
Vi aspettiamo per la seconda mostra del Progetto Silvia Carvaruso e uno spettacolo a seguire.
FORM DI PARTECIPAZIONE NEI LINK IN BIO DEL PROFILO

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenit...
31/05/2026

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
Che parole severe! O con me o contro di me. Ma anche questo è il dramma del Signore. Ci sono esseri umani rotti all’interno, diceva qualche giorno fa un’educatrice. Più li ami, più si allontanano. L’unica è tenere una distanza di sicurezza. Vorresti riparare con l’amore, ma non c’è modo più efficace per spaventare una persona che amarla. Siamo tutti rotti all’interno. Passiamo l’esistenza a fare le pantomime di integrità.
Più il Signore ci ha amato, più ha incontrato resistenza. Niente di più complicato che deporre il meritometro con cui ci infliggiamo persecuzioni mentali a non finire e lasciarsi amare.
L’amore, per alcuni, è la più grande fregatura. Meglio vivere per sé (nel migliore dei casi). Quanti giovani in ritiro sociale! Altrimenti si finisce a voler essere il primo che frega gli altri. Atteggiamento traffichino.
Quando qualcuno ci ama, tremiamo. Perché impara a conoscere il nostro lato debole e può ricattarci quantomeno psicologicamente. Perché immaginiamo che voglia la sua ricompensa. Perché sappiamo che, se risponderemo, non saremo più liberi.
Per qualcuno il Signore è salvezza, per altri è condanna. Uno verrà preso, l’altro lasciato, dice il Signore in uno dei suoi discorsi apocalittici.
Generalmente il mondo è lassista sui principi, ma intransigente con chi sbaglia. L’algoritmo non conosce oblio. Gli haters non conoscono vacanza. Il Signore è fermo sui principi, amorevole e smemorato con chi sbaglia.

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Vi aspettiamo Sabato 6 giugno alle 19.30 presso la parrocchia di S. Saba all’Aventino con il Coro Saraceni!
29/05/2026

Vi aspettiamo Sabato 6 giugno alle 19.30 presso la parrocchia di S. Saba all’Aventino con il Coro Saraceni!

L’allegrezza cristiana interiore è un dono di Dio, derivato dalla buona coscienza, mercé il disprezzo delle cose terrene...
26/05/2026

L’allegrezza cristiana interiore è un dono di Dio, derivato dalla buona coscienza, mercé il disprezzo delle cose terrene, unito con la contemplazione delle celesti...
S. Filippo Neri

Cosa c’è dietro la rigidità? È la prima domanda di un fisioterapista quando deve trattare una contrattura muscolare o qu...
24/05/2026

Cosa c’è dietro la rigidità? È la prima domanda di un fisioterapista quando deve trattare una contrattura muscolare o quando deve permettere al respiro di scendere nello stomaco. Alle volte siamo i genitori normativi del bambino naturale che ci abita dentro e così il nostro corpo diventa un fascio di rigidità.
Sulle poltrone dei terapeuti dobbiamo affrontare le nostre retroflessioni, cioè i nostri atteggiamenti abituali con cui facciamo a noi stessi ciò che avremmo voluto fare a un altro. E la rigidità è un problema anche a livello spirituale perché il cuore indurito, secondo la Scrittura, è incapace di ascoltare la Parola di Dio (vd. Sal 94) e perché Giovanni Cassiano, monaco del IV secolo, dice che, come tra i mondani sorgono contrasti per questioni materiali, così tra le persone spirituali sorgono a causa di mentalità diverse. La spiritualità diventa un’idea, si pensa di essere pieni di nemici interni ed esterni e la Chiesa diventa una corrida dove progressisti e tradizionalisti s’azzuffano per le loro idee, rigidi sulla questione dell’immigrazione o sulla questione dell’aborto, rigidi su questioni liturgiche o su questioni dottrinali.
Lo Spirito piega ciò che è rigido, perché a un certo punto lo Spirito non ci asseconda più. Come il nostro corpo ci manda dei segnali perché noi sciogliamo le nostre contratture e come la psiche ci segnala che retroflettere all’infinito ci fa esaurire, così lo Spirito – mediante crisi, delusioni e fallimenti – ci riporta all’essenziale: noi non crediamo in un’idea o in una morale, ma in una persona che è entrata e uscita dal sepolcro e crediamo che la luce che ha attraversato quel sepolcro possa illuminare anche il nostro cuore. E così smettiamo di vivere sulla difensiva, possiamo ascoltare la Parola di Dio ed esserne permeati e possiamo diventare ciò che siamo.

COMUNITÀ SAN FILIPPO NERI E POI?Vi invitiamo alla nostra prima mostra: un’esposizione di disegni realizzati dai bambini ...
21/05/2026

COMUNITÀ SAN FILIPPO NERI E POI?
Vi invitiamo alla nostra prima mostra: un’esposizione di disegni realizzati dai bambini a Gaza.
Tutto il ricavato dell’evento sarà devoluto al progetto “Silvia Carvaruso” contro la dispersione scolastica.
L’evento si terrà presso la Comunità.
Via Capo di Bove 27.
Vi aspettiamo!

Lanciamo l’iniziativa 1000x10€, ringraziando già tutti coloro che ci hanno sostenuto e che ci sostengono tutt’ora. LINK ...
18/05/2026

Lanciamo l’iniziativa 1000x10€, ringraziando già tutti coloro che ci hanno sostenuto e che ci sostengono tutt’ora. LINK IN BIO per scoprire tutte le informazioni a riguardo…e ci vediamo presto in comunità!

Indirizzo

Via Capo Di Bove 27
Rome
00179

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