Comunità - E poi?

Comunità - E poi? Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comunità - E poi?, Organizzazione no-profit, Rome.

17/05/2026

Ringraziamo per averci ospitato nel programma Omnibus. Grazie per sostenerci dandoci voce.
Continuiamo a camminare!

La poetessa Jane Kenyon, nella raccolta Di stanza in stanza, racconta il trasloco in una nuova casa dopo la morte per ca...
03/05/2026

La poetessa Jane Kenyon, nella raccolta Di stanza in stanza, racconta il trasloco in una nuova casa dopo la morte per cancro del marito, anch’egli poeta, Donald Hall. Nella poesia Cosa m’è tornato in mente scrive:

Ho estratto l’ultimo
pezzo impolverato di porcellana
dal baule.
Era la tua salsiera,
con una goccia di salsa
rappresa, scura, tuttora
sulla balza di ceramica.
Ho pianto per te
come mai sinora.

Il lutto è così, ti sorprende mentre stai facendo altro, non piangi quando sfogli l’album dei ricordi mentali, anzi magari sorridi pure, piangi quando ti investe un oggetto d’uso più che quotidiano.
Di fronte all’imminente lutto dei suoi amici per lui, Gesù dice: “Io vado a prepararvi un posto, nella casa del Padre mio ci sono molte dimore”. Qui l’evangelista Giovanni non usa il maschile oikos (che significa edificio), ma il femminile oikia (che significa focolare intimo). La morte di Gesù è l’allestimento di una casa intima, di un rifugio sicuro. Sul muro che divide la Palestina da Israele c’è il murales di una gru che soppianta una casa e la porta via, è l’incubo di chi viene colonizzato.
La casa: ti sfrattano e ti portano via l’anima.
Impazziamo a fare disegni, arredatori, architetti, designer, perché chiediamo alle mura di prendersi cura di noi.
Tornare a casa, sempre se ne abbia una. Ho conosciuto l’angoscia di famiglie senza casa. Da quel momento non si è più le stesse persone.
Di là c’è una casa, è la nostra speranza, di là ci saranno salsiere di porcellana.

Ascoltare è lasciarsi smobilitare.
26/04/2026

Ascoltare è lasciarsi smobilitare.

Mercy.
12/04/2026

Mercy.

La resurrezione è una strana felicità, che permane anche nelle circostanze più catastrofiche
05/04/2026

La resurrezione è una strana felicità, che permane anche nelle circostanze più catastrofiche

La resurrezione è una strana felicità, che permane anche nelle situazioni più catastrofiche
05/04/2026

La resurrezione è una strana felicità, che permane anche nelle situazioni più catastrofiche

04/04/2026
01/04/2026

Il sogno continua…come educatori il sogno non sarà mai il nostro, ma quello di ogni giovane che incontreremo e che potremo far entrare nella nostra casa - Ringraziamo Tv2000

Muore Lazzaro, una persona amata da Gesù. Un amico.Muoiono tutti i nostri amici. Cadono palazzi, ideologie, progetti. Mo...
22/03/2026

Muore Lazzaro, una persona amata da Gesù. Un amico.
Muoiono tutti i nostri amici. Cadono palazzi, ideologie, progetti. Mogli, figli, genitori.
L’eccezione pare la vita, la vita pare un fugace giro di giostra.
Gli apostoli non vogliono saperne. Vogliono una vita tranquilla. Superficialità.
Marta ha una qualche vaga credenza nell’immortalità, tipo “sono solo passato all’altra stanza” o un
disegno dell’AI del de cuius alle porte del Paradiso Lavazza.
I giudei sono silenti, come tanti adulti che sulla morte non hanno letteratura, interpretazione spirituale, che
non sanno o non spiegano perché valga la pena vivere qualche decennio. Rassegnati al nulla.
Maria è seduta, la posizione contraria alla resurrezione. È disperata. Come tanti giovani, la cui sola
speranza è che la disperazione non sia troppo disfunzionale.
Gesù va nel sepolcro. Il buon senso dice: manda già cattivo odore, non si addice quel puzzo al cerimoniale
di Dio. Ma o la gloria di Dio interpreta la decomposizione del corpo della persona che abbiamo amato e
che ci ha amato o quella gloria è una proiezione nevrotica di un desiderio frustrato, cioè un buon motivo
per essere atei.
E Gesù entra e Lazzaro muore, perché andare (“liberatelo e lasciatelo andare!”) è il verbo con cui egli ha
inteso il suo passaggio al Padre, e così Lazzaro muore e risorge.
I nostri morti non saranno rianimati, non diventeranno dei revenant. Noi siamo in attesa nascere
nuovamente, e di riabbracciarli.
Nel frattempo ci si può chiedere: prima della morte, sei vivo? Perché, se sei un egoista, sei già morto.
Nel frattempo si può amare, perché nell’amore si intuisce che non può finire tutto. Come scrive Pedro
Solinas:
Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

San Giuseppe - Comunità E Poi
19/03/2026

San Giuseppe - Comunità E Poi

Indirizzo

Rome

Sito Web

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