LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia

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LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia Siamo nelle aule dei tribunali con azioni giudiziarie e sul territorio

LAC è nata per l’abolizione della caccia e promuove la conservazione ed il ripristino dell’ambiente con iniziative politiche, culturali, educative, informative ed editoriali. Tutte le attività della LAC si basano sulle donazioni e il sostegno dei simpatizzanti, che ci danno fiducia nella lotta comune a favore degli animali. La nostra diversità, e forse unicità, risiede anche nel fatto che non utilizziamo il lavoro dipendente di nessuno: tutte le persone che operano nell’associazione lo fanno su base volontaria, rispettando i contenuti del nostro Statuto. Questa totale indipendenza ci permette di evitare condizionamenti di qualsiasi tipo e di agire su qualsiasi piano con la massima libertà. Non è da tutti, ma noi siamo da sempre un’organizzazione completamente slegata dalla politica e dai suoi potenziali ricatti. I fondi derivanti dalle donazioni vengono quindi utilizzati interamente e direttamente per interventi di protezione della fauna e dell’ambiente naturale. Unisciti a noi, cerca la sezione più vicina a te https://www.abolizionecaccia.it/sezioni/
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L'utilizzo di animali come richiami vivi è una pratica crudele che va vietata. Animali che per natura volerebbero liberi...
29/10/2026

L'utilizzo di animali come richiami vivi è una pratica crudele che va vietata. Animali che per natura volerebbero liberi per km e km, relegati in gabbiette della misura di un foglio A4 per tutta la vita, con cibo e acqua sporchi delle loro feci perché impossibilitati a muoversi in spazi tanto miseri.
Fra negazione delle loro esigenze fisiologiche ed etologiche fino alla morte, non servono nemmeno immagini forti per chiedere l'abolizione della caccia responsabile di tanta crudeltà.

L'empatia e la compassione sono dimostrazione di persona umana e integra, non di debolezza.

Il , ora avanza con proposte che peggioreranno la situazione in materia di tutela della fauna selvatica

Ringraziamo le forze dell'ordine intervenute(purtroppo sempre in numero non sufficiente a portare i dovuti controlli) e Centro Fauna Selvatica Il PETTIROSSO per questa foto di un richiamo vivo sequestrato nelle valli bresciane a testimonianza e per le cure che presta agli animali che accoglie

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29/10/2026
La caccia non solo uccide animali selvatici, ma uccide e ferisce anche animali di affezione e persone.👉Nella stagione ve...
28/10/2026

La caccia non solo uccide animali selvatici, ma uccide e ferisce anche animali di affezione e persone.

👉Nella stagione venatoria 2025/2026 si stimano tra gli 8 e i 13 decessi di persone e oltre 30 feriti a livello nazionale.

Dall’inizio della stagione venatoria 2026 sono morti animali di affezione, come
i 7 setter inglesi soffocati in auto verso una battuta di caccia; Zeus ucciso a fucilate da una cacciatore in Sardegna; la v***a domestica scambiata per un cervo uccisa a colpi di fucile da un cacciatore; Micio il gatto della piccola colonia felina in Trentino.

🤍Ricordiamo con dolore Zeus che aveva tre anni.
Secondo il racconto del suo proprietario un cacciatore lo ha ucciso con due fucilate, alle lamentele di chi chiedeva di non stare sotto casa sua ha urlato che lui paga le tasse, come se fosse l'unico e gli desse diritto di impunità, e poi addirittura ha puntato il fucile anche contro il proprietario di Zeus, minacciandolo.

💬Le forze dell'ordine accerteranno le responsabilità, ma questa notizia ci riporta al senso della petizione e alla generale mancata osservanza di rispetto delle distanze di chi va a caccia da abitazioni, recinti, strade, luoghi di lavoro, vie di comunicazione...

⚠️E intanto Il nuovo disegno di legge sulla caccia, già approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, prevede l’inclusione delle foreste demaniali nella programmazione venatoria, apertura a cacciatori stranieri,nuove specie cacciabili e un ampliamento dell’uso di strumenti ottici e optoelettronici, compresi i visori notturni, nella caccia di selezione agli ungulati, con alcune esclusioni.

❌️Chiediamo di rispettare la volontà di chi non vuole gente armata sul proprio terreno e togliere il limite inarrivabile di 200 ettari per chiedere l'esclusione del proprio terreno dalla caccia!

🐕Quanti altri dei nostri animali verranno uccisi ancora dai cacciatori?

✒️Firma e diffondi ora la petizione!
https://c.org/JkkKFVTjP2

⚠️Bracconaggio nel Parco del Ticino: cinque cacciatori bresciani denunciati in provincia di Milano tra uso di richiami a...
24/10/2026

⚠️Bracconaggio nel Parco del Ticino: cinque cacciatori bresciani denunciati in provincia di Milano tra uso di richiami acustici vietati e uccisione di 59 esemplari di pispole (specie protetta).

📍A Vermezzo con Zelo (MI)
Padre e figlio bresciano colti sul fatto in un appostamento temporaneo mentre abbattevano pispole, specie protetta dalla Convenzione di Berna (all. II) e dalla Legge nazionale italiana 11 febbraio 1992 n. 157.

Le popolazione Europea e globale delle pispole è in forte declino a causa della perdita di habitat (praterie, pascoli e brughiere) e della riduzione degli insetti di cui si nutre.
Per questo la cattura o l'abbattimento di questa specie sono severamente vietati e costituiscono un illecito penale!

Sequestrati: tre fucili da caccia, due richiami acustici e gli animali abbattuti: 59 pispole, 6 allodole, 1 beccaccino e 1 tordo bottaccio.

📍A Ozzero (MI)
Altri tre cacciatori della provincia di Brescia, che si trovavano in un appostamento fisso di caccia usavano: un richiamo acustico vietato e un un fucile con canna ad anima liscia dotato di un caricatore in grado di contenere più delle due cartucce consentite dalla normativa venatoria.

Sequestrati: cinque fucili e i volatili abbattuti.

Ora cinque bracconieri sono stati denunciati, ma sono ancora a piede libero. Attendiamo giustizia.

📢Sostieni l'antibracconaggio diventando socio LAC o con una donazione su https://www.abolizionecaccia.it/

Articolo del Giornale di Brescia, 23 ottobre 2026: https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/caccia-illegale-parco-del-ticino-cinque-bresciani-denunciati-specie-protetta-richiami-a3dp4jg8

21/10/2026

📢Compila ora il modulo per fermare la caccia sul tuo territorio in Toscana!

⚠️Attenzione il solo invio della richiesta non rende operativo il divieto.

⚖️Se la domanda verrà respinta i cittadini avranno la possibilità di rivolgersi al TAR contestando la risposta, in tal caso LAC si rende disponibile ad aiutarvi in questa eventualità.

Leggi ora l'articolo completo sul nostro sito: https://www.abolizionecaccia.it/blog/toscana-tempo-fino-al-30-ottobre-per-chiedere-divieto-di-caccia-sui-propri-terreni/

🚫​Toscana, proprietari terrieri possono chiedere divieto caccia sui propri terreni.📝​La domanda dovrà quindi essere pres...
21/10/2026

🚫​Toscana, proprietari terrieri possono chiedere divieto caccia sui propri terreni.

📝​La domanda dovrà quindi essere presentata entro il *30 ottobre* anche per motivi etici, ma la regione Toscana ha posto limiti inaccettabili per limitare il diritto dei proprietari e conduttori dei fondi di chiedere il divieto di caccia sui propri terreni.

Invitiamo *tutti i cittadini* che non vogliono la caccia sul loro terreno ad inoltrare comunque la richiesta alla Regione nonostante quest'ultima stia ponendo limiti e restrizioni.

Le richieste, ai sensi delle norme regionali, sarebbero infatti accolte solo per:

a. Fondi destinati alla *tutela della fauna* che presentino: caratteristiche ambientali idonee alla tutela della fauna e una superficie non inferiore a 200 ettari accorpati. L'estensione può̀ essere raggiunta sommando fondi confinanti appartenenti a più̀ proprietari.

b. Superfici interessate da *programmi sperimentali di allevamento o coltivazione*, finanziati con risorse pubbliche e finalizzati a ricerca scientifica o innovazione tecnologica.

🖇️Per questo motivo, con le altre Associazioni animaliste e ambientaliste, invitiamo tutti i proprietari e conduttori che NON intendano consentire l'attività venatoria sui propri terreni a *presentare la relativa richiesta di esclusione*, anche se non rientrano negli stretti limiti indicati dalla Regione.
Nel qual caso la richiesta non potrà essere effettuata tramite il portale web approntato dalla Regione, ma inoltrata tramite *PEC* oppure *raccomandata con ricevuta di ritorno*.

Le associazioni hanno già messo a disposizione dei cittadini i loro siti web dai quali è possibile *scaricare il documento preimpostato* nel quale è sufficiente inserire i dati personali e dei terreni per poi inviarlo al Presidente della Regione Toscana.

​⚖️​Se la domanda verrà respinta senza adeguate motivazioni, i cittadini avranno comunque la possibilità di *rivolgersi al TAR* contestando la risposta della Regione e chiedendo di applicare la norma prevista dall’ordinamento nazionale.

📢​Si tratta di un’occasione unica che non si ripresenterà per almeno i prossimi cinque anni, è quindi importante non tralasciare questa possibilità che consente finalmente ai cittadini di esprimere concretamente la propria volontà di vietare la caccia sui propri fondi.

⚠️​Attenzione il solo invio della richiesta non rende operativo il divieto⚠️​

Leggi l'articolo completo sul nostro sito: https://www.abolizionecaccia.it/blog/toscana-tempo-fino-al-30-ottobre-per-chiedere-divieto-di-caccia-sui-propri-terreni/

Scarica il modulo:https://www.abolizionecaccia.it/assets/images/globali/Modulo-Istanza-Esclusione-Fondi-alla-caccia_in-Toscana.pdf

Se non hai ancora firmato la petizione ecco il link: https://c.org/QYwBRBxhgF

Campo Brescia: L'autunno triste degli uccelli è arrivato, la strage stagionale, legalizzata o meno, è entrata nel vivo, ...
19/10/2026

Campo Brescia: L'autunno triste degli uccelli è arrivato, la strage stagionale, legalizzata o meno, è entrata nel vivo, e la campagna di contrasto dell'ennesimo orrore è iniziata col botto per la nostra associazione: con la scoperta (faticosa e difficile) e in questo caso non solo la denuncia ma anche l'arresto di un esponente di spicco del traffico clandestino di avifauna.
I nostri volontari hanno dovuto investire alcune giornate di cammino e ricerca per individuare il sito più che nascosto di cattura di un uccellatore pregiudicato della Valtrompia. Poi, individuato con certezza quello che era un vero, doppio roccolo, hanno supportato i carabinieri forestali del Soarda impegnati nell'Operazione pettirosso, che naturalmente ringraziamo per la grande disponibilità e professionalità, nell'intervento che ha messo fine all'attività del trafficante industriale.
Il suo grande impianto di cattura era installato ben nascosto in una proprietà privata totalmente recintata sul territorio di Villa Carcina, raggiungibile solo a piedi. All'interno un anfiteatro vegetale che ospitava una rete di una quarantina di metri e alta tre, e in un altro punto della proprietà una seconda rete di 25 metri di tipo mistnet, quasi invisibile anche a distanza ravvicinata. Il tutto affiancato da decine di richiami vivi in gabbia: tordi bottacci ma soprattutto i ricercatissimi tordi sasselli: il ladro di avifauna possedeva decine di esemplari di questa specie pronti per la vendita dopo essere stati "legalizzati" con i soliti anellini che le associazioni Foi e Amov distribuiscono senza problemi e senza controlli al primo cacciatore che si presenta come un allevatore con la complicità di Regione Lombardia. Il nostro roccolatore, infatti, era ufficialmente tale, pur rifornendosi di tordi esclusivamente con le reti. Reti nelle quali i militari del Soarda hanno trovato, vivi e morti, anche pettirossi, fringuelli, passere scopaiole e un minuscolo e splendido regolo, l'insettivoro più piccolo d'Europa.
Il resto dell'impressionante campionario sequestrato dai militari lo trovate elencato nell'articolo qui sotto, e noi chiudiamo ricordando che grazie ai volontari della Lac in pochi giorni di campo antibracconaggio sono già una dozzina le persone finite nei guai: dal roccolatore di Villa Carcina al capannista che abbatteva fringuelli e pettirossi sopra Bisenzio di Lavenone; dal cacciatore alle prese con una tesa di "sep" a Montecampione al bresciano in trasferta a Mantova che sparava a qualsiasi cosa utilizzando un richiamo elettroacustico. Ma è solo l'inizio.






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Foto: articolo Bresciaoggi odierno

Lombardia: L'ennesimo blitz antibracconaggio tra Busto Arsizio (VA) e la provincia di Pavia mette a n**o la vera realtà ...
17/10/2026

Lombardia: L'ennesimo blitz antibracconaggio tra Busto Arsizio (VA) e la provincia di Pavia mette a n**o la vera realtà della caccia. Le forze dell'ordine hanno portato alla luce un vero e proprio arsenale bellico: oltre 30 fucili, ca****ne, pistole, 6 silenziatori e più di 6.000 munizioni, insieme a visori notturni e persino specie protette sequestrate.

Questa operazione dimostra ancora una volta come il confine tra attività venatoria e bracconaggio sia del tutto inesistente. Chi gira per i nostri boschi e campagne con decine di armi e strumenti di morte non fa altro che distruggere la natura e mettere a rischio la sicurezza di tutti.

Mentre le forze dell'ordine fanno miracoli per fermare questi crimini ambientali, questo governo continua spudoratamente a strizzare l'occhio alle lobby degli armieri e dei bracconieri, fornendo coperture economiche e legislative a chi devasta il nostro patrimonio naturale.


In questo periodo, pettirossi ed altri uccelli migratori muoiono per mano di bracconieri. Nostri volontari sono attivi n...
13/10/2026

In questo periodo, pettirossi ed altri uccelli migratori muoiono per mano di bracconieri. Nostri volontari sono attivi nelle valli bresciane, nel difficile compito di contrasto.

Sono 7 i blackspot del bracconaggio individuati dal Piano d'azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, promosso e redatto con il supporto dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), approvato dalla conferenza Stato-Regioni nel lontano 2017 e che nessun governo ha ancora attuato.

⚠️ Le sette zone individuate sono:
• Le Prealpi lombardo-venete
• Il Delta del Po
• Le coste pontino-campane
• Le coste pugliesi
• La Sardegna meridionale (incluso il Sulcis)
• La Sicilia occidentale
• Lo Stretto di Messina

Il bracconaggio è un fenomeno a scopo di lucro e per sua stessa natura, è insidioso, nascosto da un velo di omertà e purtroppo per molti è difficile la comprensione della portata di questa piaga che distrugge la biodiversità.

Chi sa spesso non parla per paura di ritorsioni, complicità o legami con le comunità locali, ma così facendo si rende complice di queste azioni da condannare.

Per fortuna ci sono persone che non ci stanno, che agiscono, che si battono contro questi disgustosi illeciti.

A loro va tutto il nostro ringraziamento e stima perché così facendo salvano un patrimonio prezioso ed irripetibile 💚

Se anche tu vuoi aiutarci a difendere la Natura o partecipare ai campi antibracconaggio 👇 www.abolizionecaccia.it

In foto: un pettirosso ucciso da una micidiale trappola (sep) a Bovegno (Bs)

Tutti Taygerly

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