20/05/2026
Aggiornamento: nel tardo pomeriggio la nostra volontaria è tornata per cercare il piccoletto ma purtroppo non è riuscita a individuarlo.🥺
Anche stamattina una persona di fiducia è andata sul posto dove il piccolino è stato abbandonato ieri ma purtroppo neanche lei lo ha avvistato.🥺
Questa mattina, in pieno giorno, un uomo ha abbandonato un coniglietto alla Caffarella vicino l'area cani.
Una persona che ha assistito alla scena ci ha contattato e una nostra volontaria è corsa sul posto per cercare di recuperarlo.
Purtroppo, dopo alcuni tentativi, il coniglietto, spaesato, si è infilato tra la vegetazione ed è stato impossibile prenderlo.
Quello che è successo è vergognoso e inaccettabile.
Un coniglio domestico NON è un animale in grado di sopravvivere da solo in un parco. È un animale abituato alla vita in casa, non conosce i pericoli, può essere attaccato da predatori, morire di stenti, di stress o di malattie, può essere investito. Abbandonarlo equivale quasi sempre a condannarlo a morte.
E anche quando questi animali riescono a sopravvivere, restano comunque le conseguenze di gesti tanto irresponsabili: si creano colonie, squilibri e situazioni che poi vengono percepite come “problemi” da gestire.
È esattamente questo tipo di superficialità che contribuisce nel tempo a creare conflitti continui tra esseri umani e animali sul territorio.
Gli animali vengono trattati come oggetti di cui liberarsi e poi, quando cercano semplicemente di adattarsi e sopravvivere, diventano improvvisamente “un problema”.
L'abbandono di animali è inoltre un reato punito dal Codice Penale con arresto fino a un anno o ammenda fino a 10.000 euro.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo: gli animali NON SONO OGGETTI da comprare con leggerezza e scaricare quando diventano scomodi. Serve responsabilità, consapevolezza e un minimo di umanità.
Basta trattare gli animali come oggetti usa e getta.