08/10/2026
Numeri che non possono lasciare indifferenti: oltre 66mila detenuti, un sovraffollamento che nel Lazio raggiunge il 149%, decine di suicidi e centinaia di decessi. Le carceri non possono essere luoghi di abbandono. Serve un cambio di rotta che metta al centro dignità, salute e percorsi di inclusione.
Reti Solidali
Negli istituti di pena italiani i detenuti sono più di 66mila, nel Lazio quasi 7mila. Nella regione il sovraffollamento raggiunge il 149%.
Un approfondimento con Stefano Anastasia, che ha appena terminato il suo decennale incarico di Garante delle persone private della libertà personale del Lazio, e Alessio Scandurra, Associazione Antigone: «Nel 2025 sono stati 80 i suicidi tra le persone detenute e 174 i decessi per “altre cause”. Sono proprio tanti, il segno di un sistema che non funziona. Non sono solo i suicidi o le morti, sono anche gli autolesionismi e le aggressioni che sono cresciuti. Le scelte di politica penitenziaria di questo Governo, nella direzione della chiusura, dell’irrigidimento, non hanno generato maggiore ordine e maggiore sicurezza, ma hanno generato maggiore caos».
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