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popolazione giovanile alla dialettica culturale del Paese, promuovendo tutte le forme di cittadinanza attiva
ed impegno sociale giovanili.

COMPLOTTO CONTRO GRILLO Abbiamo avuto modo di leggere le ultime inchieste giornalistiche riguardanti i rapporti tra Gius...
08/06/2026

COMPLOTTO CONTRO GRILLO

Abbiamo avuto modo di leggere le ultime inchieste giornalistiche riguardanti i rapporti tra Giuseppe Conte, Guido Alpa e l'avvocato Luca Di Donna e siamo rimasti sconcertati.

Se quanto riportato dai media venisse confermato il quadro sarebbe desolante.

Un complotto contro il fondatore con l'obiettivo di rimuoverlo, eliminare i due mandati e fare diventare il Movimento un partito di sistema.

Non solo, nelle intercettazioni Di Donna ci tiene a far sapere di avere diverse associazioni con tanti iscritti pronte a intervenire per supportare il piano.

Questo spiegherebbe come mai, a un certo punto, in tutta Italia sono spuntati nei gruppi locali fan del contismo sfrenato che sembravano avere come obiettivo quello di cacciare gli attivisti storici più che fare politica per il Movimento.

Insomma il quadro descritto è desolante e mostra un gruppo di persone mosse più dalla voglia di carriera e occupazione di nobili scranni che dalla fame di partecipazione che ha contraddistinto il Movimento delle origini.

A questo punto sorge spontanea la solita domanda: cari contiani, ma se non vi sta bene la storia del Movimento a tal punto da organizzarvi per escludere il fondatore, se non vi riconoscete nei valori e nei principi, perché continuare a usare un simbolo che, a livello di pensiero politico, non vi appartiene?

Noi una risposta ce l'abbiamo

ALTRO CHE CAMBIAMENTO, A CHIETI CONTE APPOGGIA L'UOMO DI SISTEMAL'altro ieri Giuseppe Conte si è recato a Chieti, in vis...
05/06/2026

ALTRO CHE CAMBIAMENTO, A CHIETI CONTE APPOGGIA L'UOMO DI SISTEMA

L'altro ieri Giuseppe Conte si è recato a Chieti, in vista del ballottaggio delle elezioni amministrative. In questa tornata elettorale il partito di Oz supporterà Giovanni Legnini, di cui Conte tesse le lodi parlando di “grande esperienza” e “operatività” e di una figura affidabile.

A noi questa sembra l'ennesima scelta che cancella l'approccio rivoluzionario che il Movimento 5 Stelle aveva introdotto nella politica italiana.

Legnini non è un candidato qualsiasi: è stato uomo del sistema, sottosegretario nei governi Letta e Renzi, vicepresidente del CSM. Un profilo istituzionale pieno, centrale, perfettamente inserito in quella partitocrazia che il M5S avrebbe dovuto combattere.

Inoltre il nome di Legnini è finito in una faccenda piuttosto delicata: l’inchiesta su dossieraggi, informazioni riservate e presunti accessi abusivi. Le ipotesi dell'accusa sono gravi: accesso abusivo e rivelazione del segreto d’ufficio; secondo i pm, Legnini avrebbe aiutato un imprenditore a ottenere informazioni riservate dalla Guardia di Finanza.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma se il criterio non è più la ricerca della rottura con i partiti per cambiare la società, a cosa serve continuare a chiamarsi Movimento?

Quel nome non venne scelto a caso, rappresenta nella sua essenza il distacco dalla partitocrazia.

Se si decide di appoggiare un uomo di sistema come Legnini giudicandolo affidabile, significa che si è deciso di tradire la missione originaria e l'essenza stessa del Movimento.

A questo punto continuare a utilizzare il simbolo e il nome Movimento non solo è un controsenso in termini ma è anche una presa in giro, non trovate?

CARA REPUBBLICA TI SCRIVIAMOCara Repubblica, oggi è la tua festa, oggi festeggiamo 80 anni da quando il popolo italiano ...
02/06/2026

CARA REPUBBLICA TI SCRIVIAMO

Cara Repubblica, oggi è la tua festa, oggi festeggiamo 80 anni da quando il popolo italiano ha riscattato se stesso ed ha deciso di organizzarsi sottoforma di democrazia parlamentare.

Quasi un secolo di vita che ha attraversato fasi oscure e misteri irrisolti ma che ha donato alla popolazione prosperità e libertà che mai si erano viste nella pen*sola.

In questo momento però, cara Repubblica, i rappresentanti dei partiti ti mettono a rischio.

Un male oscuro e silente ti colpisce dalle fondamenta: l'astensionismo favorito dai centri di potere e controllo del consenso della partitocrazia.

Più le persone si allontanano dalla cittadinanza attiva maggiore è la possibilità che la nostra società si faccia ammaliare da prospettive autoritarie vendute come sogno di rivalsa.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lo avevano capito, cara Repubblica, e avevano messo al centro della vita politica la partecipazione.

Ecco, forse proprio questa parola dovrebbe diventare il fulcro dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Coinvolgimento e incentivo alla partecipazione attiva per spingere i giovani talenti a proporre riforme e mostrare orizzonti dove ora vediamo muri.

Una tempesta perfetta che ribalterà la gerontocrazia dei partiti, consegnando un futuro armonioso e prospero alle future generazioni.

Ecco, forse così, cara Repubblica, riuscirai a salvarti.

I Figli delle Stelle

SONO MR GIUSEPPI, DISTRUGGO MOVIMENTIAutoreferenziali e settari. Accompagnati da queste due grandi doti i cantori del co...
26/05/2026

SONO MR GIUSEPPI, DISTRUGGO MOVIMENTI

Autoreferenziali e settari.

Accompagnati da queste due grandi doti i cantori del contismo ci avevano raccontato che dai GT sarebbe ripartita la rinascita del Movimento.

Chi osava sollevare anche un minimo dubbio sulla scarsa democraticità della struttura territoriale veniva additato come disfattista grillino. D'altronde con coordinatori nominati che hanno fatto il bello e il cattivo tempo, dovendo rendere conto soltanto a chi li nomina, cosa ci si può aspettare se non percentuali ridicolosamente basse?

Sia chiaro questo capitava anche durante la prima fase di vita del MoVimento ma vogliamo ricordare agli ayatollah del contismo che ora ci dedicheranno post al veleno che con Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle ha vinto 50 elezioni comunali, compresi i comuni di Roma e Torino, correndo sempre con una sola lista contro le folte coalizioni di centrodestra e centrosinistra.

Non vale quindi la solita scusa: "il Movimento è andato sempre male alle amministrative"

No, signori.

Il Movimento quando ha lavorato e ha raccolto le istanze dal basso per davvero con i tavoli di lavoro, non con kermesse fatte solo per poter inviare comunicati trionfalistici ai giornali, è riuscito a scalare cime impossibili vincendo contro tutto e tutti.

Volete sapere la verità? Aldilà di quello che dice Travaglio e il megafono quotidiano, il partito di Conte è seguito da pochissime persone e il suo reale peso è minore di quello che pensiamo.

Insomma come i partiti di sistema che vengono sistematicamente sovrastimati nei sondaggi e poi deludono, la gestione Conte si avvicina più a una curatela fallimentare che a una presidenza politica di un Movimento che, con coraggio, dovrebbe salpare verso l'altrove.

Secondo noi un capitano che non è in grado di lasciare gli ormeggi non può gestire la nave.

È il caso che lo capisca anche Giuseppe Conte

CONTE CANCELLA LA BATTAGLIA SULLE  PREFERENZEOra, ci scuserete se disturbiamo il processo evolutivo del contismo nel suo...
25/05/2026

CONTE CANCELLA LA BATTAGLIA SULLE PREFERENZE

Ora, ci scuserete se disturbiamo il processo evolutivo del contismo nel suo salto quantico da Movimento a Nova Partito ma, quando leggiamo determinate dichiarazioni, lo spirito del movimentismo si accende e non riusciamo a rimanere in silenzio.

Mentre l'ubriacatura del Campo Largo vi sospinge verso Nova e la partitocrazia vorremmo farvi sommessamente notare che sarebbe il caso di regalare ai cittadini italiani una legge elettorale che restituisca loro la possibilità di selezionare i propri rappresentanti direttamente.

Sia chiaro, le preferenze non sono presenti nella proposta di governo ma ci saremmo aspettati le barricate da chi porta un simbolo glorioso che, tramite la democrazia diretta, voleva riconsegnare il potere di scelta nelle mani dei cittadini per toglierlo alle segreterie di partito.

Purtroppo ancora una volta Giuseppe Conte ci ha deluso bollando come secondaria questa battaglia di democrazia e civiltà che Casaleggio e Grillo ci avevano donato.

Dobbiamo ammettere che non siamo sorpresi: d'altronde stiamo parlando di colui il quale nomina dal coordinatore comunale al regionale senza lasciare la possiblità agli iscritti di votare chi dovrà coordinare i lavori sui territori.

Come può un uomo cosi essere d'accordo con le preferenze?

Condividi se anche tu vuoi scegliere direttamente i tuoi rappresentanti in Parlamento

Non vi dimentichiamo: le vostre idee camminano sulle nostre gambe
23/05/2026

Non vi dimentichiamo: le vostre idee camminano sulle nostre gambe

NASCE IL PRIMO GRUPPO LOCALE DEI FIGLI DELLE STELLE Siamo felici di annunciare la nascita del primo gruppo locale targat...
21/05/2026

NASCE IL PRIMO GRUPPO LOCALE DEI FIGLI DELLE STELLE

Siamo felici di annunciare la nascita del primo gruppo locale targato Figli delle Stelle in quel di Massafra in provincia di Taranto.

Di seguito il comunicato del gruppo locale👇🏻

I FIGLI DELLE STELLE A MASSAFRA CI SONO E VOGLIONO FARSI SENTIRE
I Figli delle Stelle sono un'associazione nazionale di volontariato fatta da giovani già iscritti al M5S in dissenso con la linea autocratica e demenziale assunta dai seguaci fedeli di Giuseppe Conte, che hanno distrutto un progetto politico di democrazia diretta e anti-sistema. L'Associazione ha come obiettivo la partecipazione dei giovani alla vita politica, aiutandoli ad essere leader di se stessi ed unici protagonisti della direzione dell'amministrazione del Paese.

Quando il 23 novembre di due anni fa abbiamo protestato contro Giuseppe Conte a Roma, alla convention Nova nel monumento fascista del Palazzo dei Congressi, abbiamo ribadito i nostri valori fondanti: no ai politici di professione con tre o più mandati, mettere al centro i cittadini con la democrazia diretta, no ad alleanze col sistema partitico finto-progressiste col cuore un po' a sinistra e un po' dove capita, basta usare le ideologie del passato per assicurarsi una poltrona in eterno.

L'Associazione Figli delle Stelle è nata nel solco del pensiero di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che in modo futuristico e visionario hanno pensato ad un nuovo modo di incidere nella politica nazionale, staccandosi dalle logiche arraffone dei partiti.
Quel progetto è stato tradito da gente che grazie al simbolo M5S siede oggi comoda su poltrone ultrapagate senza restituire ai cittadini né efficienza né risorse, senza ascoltare nessuno, mettendo sù convegni in stile berlusconiano per fingere (e nemmeno tanto bene) di voler fare qualcosa per gli altri.

Per anni abbiamo denunciato la deriva verticistica ed autoritaria del (fu) M5S, oggi tramutatosi in un becero partito personalistico di Giuseppe Conte, bramoso solo di tornare a Palazzo Chigi.
Dobbiamo guardare al futuro: i giovani devono condurre questo Paese che ormai è ancorato ad assenza di prospettive e a logiche vecchie autoreferenziali. Il territorio massafrese è stanco di vedere la politica limitata a selfie, post strappalacrime e coinvolgimento apparente, con una classe dirigente perlopiù antiquata.

Tocca alle nuove generazioni mostrare le potenzialità che tutto il Paese, compresa Massafra, può riscoprire se cambia strategia e metodo. Tutti i cittadini devono partecipare e vedere nei più giovani la speranza presente che deve condurre le pubbliche amministrazioni, e non rincorrere qualche gettone o qualche favorino unatantum.

Con le proposte di legge Spazzapoltrone e Studio senza barriere, promosse da 11 giovani tra cui i massafresi Nicola Convertino e Marco De Bartolomeo, abbiamo mostrato di saper portare contenuti e visione, senza né "appoggi" né taciti sostegni, ma con la sola forza di un gruppo di ragazzi indipendenti che pensano con la propria testa e non rendono conto di nulla a nessuno.

Adesso siamo sui social e presto ci rivedrete nelle piazze con le nostre proposte per un presente migliore.

Ora tocca ai giovani.

NOVA PER UN PARTITO... NOVO?Ieri abbiamo avuto il feed riempito dalle foto dei faccioni dello stato maggiore contiano im...
17/05/2026

NOVA PER UN PARTITO... NOVO?

Ieri abbiamo avuto il feed riempito dalle foto dei faccioni dello stato maggiore contiano impegnato nell'evento NOVA 2.O, la kermesse nella quale il contismo si è posto l'obiettivo di parlare alla società civile per elaborare le proposte da portare al tavolo con i partiti del Campo Largo.

Ecco, proprio questa è la prima doverosa precisazione da fare, scevra dalla propaganda del contismo sfrenato: le proposte che verranno raccolte ed elaborate non diventeranno il "programma del campo progressista" ma, in parte, le proposte che il Partito di Conte vuole portare al tavolo del Campo Largo nel caso in cui si riuscisse a formare un governo.

Quindi la possibilità che tali proposte si tramutino in legge sono abbastanza remote.

A proposito del Partito di Conte, nell'articolo di Luca De Carolis per FQ che narra le gesta dei nostri eroi, si parla proprio dell'arrivo di questa nuova formazione politica tramite due virgolettati raccolti sul posto:

"Ci faccia caso, Nova sta venendo spinto come secondo logo”. Quindi? “Quindi, se Beppe Grillo creasse davvero problemi sull’attuale simbolo, questa scritta potrebbe caratterizzarci”.

In effetti in tutte le foto degli eventi non si vede il Logo M5S nemmeno una volta. Invece la scritta Nova è praticamente ovunque con qualche stella intorno, senza esagerare ovviamente sia mai che i partecipanti si ricordino della regola dei due mandati, cancellata nel nome della competenza e dell'esperienza, dello stato maggiore contiano, sia chiaro.

Proprio sulla partecipazione ci viene qualche dubbio: viene presentato come grande successo una afflusso di 16.000 persone in 100 punti d'ascolto, vale a dire una media di 160 partecipanti a evento.

Di questi, a sentire lo stato maggiore contiano, la metà sono "non iscritti". Questo significa che ha partecipato meno del 10% degli iscritti.

Numeri veramente risibili, a meno che non si voglia lanciare un nuovo partito, oppure un partito Nova.

16/05/2026

PILLOLE DELLA PRIMA ORA PT.4 "NÉ DI DESTRA NÉ DI SINISTRA"
La rubrica in cui cerchiamo di spiegare alcuni elementi del pensiero originale del MoVimento 5 Stelle.
“Un'idea non è di destra né di sinistra. È un'idea. Buona o cattiva” (Gianroberto Casaleggio). Una visione decisamente più fluida e dinamica, rispetto alla staticità degli ideologismi del passato. Solo così la comunità è al centro e partecipa attivamente alle decisioni: Nova, invece, consegna l'illusione di decidere il futuro virando, spinti da qualcuno, verso un becero passato!

AIUTACI ANCHE TU: per continuare a lungo la rubrica, consigliaci fonti da cui attingere/argomenti da trattare sul MoVimento 5 Stelle della prima ora!

DAL "VAFFA DAY" A NOVA 2.0: PRODI PASSA DA NEMICO A MAESTRO DEL M5SLa metamorfosi del MoVimento 5 Stelle è ufficialmente...
15/05/2026

DAL "VAFFA DAY" A NOVA 2.0: PRODI PASSA DA NEMICO A MAESTRO DEL M5S

La metamorfosi del MoVimento 5 Stelle è ufficialmente completata. Vi ricordate quando Romano Prodi e il PD erano il simbolo assoluto del "male politico" da combattere senza sosta? Dimenticate tutto. Con la nuova fase di Nova 2.0, la coerenza è stata cancellata per sempre.
Romano Prodi, un tempo nemesi delle analisi politiche del Movimento, viene oggi preso come punto di riferimento politico per dare il proprio contributo al "programma di governo della coalizione progressista".

Ma cosa dicevano i big del M5S che oggi applaudono al "Campo Largo":

Fico (2015): “No a Prodi, non è affidabile"

Nel gennaio 2015, in occasione delle consultazioni interne per il Quirinale, Fico tramite i canali social confermò la netta contrarietà del Movimento alle candidature di Romano Prodi e Pier Luigi Bersani, definendo l'area politica di sinistra non affidabile.

Vito Crimi (2013): "Niente inciuci su Prodi, rappresenta la restaurazione"

Durante le drammatiche elezioni del Presidente della Repubblica del 2013, l'ex p reggente del M5S dichiarò che Prodi incarnava la continuità con la vecchia partitocrazia e l'alta finanza.

Paola Taverna (2014): "Siete dei mafiosi schifosi, avete devastato Roma"

Nel corso di un celebre intervento nell'aula del Senato durante lo scandalo di Mafia Capitale, l'ex vicepresidente del Senato si scagliò contro il Partito Democratico. La Taverna urlò ai parlamentari dem:

"Mafiosi schifosi, siete delle m***e, avete rovinato questa città", un attacco verbale rimasto tra i più violenti della storia parlamentare recente.

Gianluca Castaldi (2015): "Prodi è il passato che non passa"

L'attuale membro del Comitato di Garanzia pose con forza il veto del movimento al professore: "I cittadini ci hanno votato per rottamare un sistema economico e politico fallimentare, di cui Romano Prodi è stato uno dei massimi architetti".

Ormai Nova è il partito dei paradossi surreali.
Addirittura la formazione politica di Conte si siede al tavolo con il fondatore dell'Ulivo per farsi dettare l'agenda politica e vuole erigere statue a Bettini.

Il potere cancella la memoria e il contiamo sfrenato polverizza la coerenza.

Cosa pensate di questa svolta radicale targata Nova 2.0?

Vi sentite traditi o la considerate maturità politica?
Scrivetelo nei commenti!

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