28/07/2026
Il caldo crea nuove disuguaglianze: la Camera del Lavoro propone ai Municipi un Patto per la salute, il lavoro e la tutela delle persone
Il caldo estremo non è più soltanto un'emergenza climatica: è una questione sociale.
Le alte temperature colpiscono tutte e tutti, ma non allo stesso modo. A pagare il prezzo più alto sono le persone anziane sole, le persone con disabilità, chi vive condizioni di fragilità economica, chi non può permettersi di proteggersi adeguatamente e le lavoratrici e i lavoratori maggiormente esposti, a partire da chi opera all'aperto.
Per questo la Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea ha avviato un confronto unitario con i Municipi del proprio territorio per costruire un Patto territoriale per la salute, il lavoro e la tutela delle persone di fronte agli effetti della crisi climatica.
L'obiettivo è superare la logica dell'emergenza e costruire una risposta stabile, dentro la contrattazione sociale territoriale, capace di integrare salute, welfare, tutela del lavoro e qualità della vita nei quartieri.
Il percorso è già partito con alcuni dei Municipi nel territorio perché per misurarsi con i cambiamenti climatici occorre programmare in tempo gli interventi necessari.
La proposta della Camera del Lavoro prevede la costruzione di una rete territoriale di protezione sociale attraverso interventi concreti: Punti Fresco accessibili durante le allerte climatiche, azioni di prossimità per le persone fragili, misure contro la povertà energetica, tutela dei lavoratori negli appalti pubblici, interventi sugli spazi urbani per contrastare il caldo e il coinvolgimento stabile di Municipi, ASL, Protezione Civile, sindacati, Terzo Settore e realtà sociali.
Questa proposta si tradurrà nella definizione di uno strumento operativo municipale per programmare azioni, responsabilità e risorse.
La Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea continuerà , insieme alle sue Categorie, il confronto con i Municipi del territorio per costruire un modello di intervento partecipato e permanente, perché nessuno debba affrontare da solo gli effetti dei cambiamenti climatici.