10/04/2026
Le parole non bastano per raccontare cosa è stata questa nostra terza partecipazione a Run Rome The Marathon come associazione. E allora ci facciamo aiutare anche dalle immagini. E sono immagini che raccontano di una piccola, grande trasformazione.
Un argomento, quello della , da sempre un grande tabù. Un tema, quello di noi figli di genitori che soffrono di un disturbo psichico, che rappresenta un tabù ancora più grande.
Eravamo partiti nel 2024, al nostro esordio nel Charity Program, che era difficilissimo anche solo convincere qualcuno a correre per noi, a metterci la faccia. E siamo riusciti a formare 7 squadre! Un risultato enorme per una realtà piccola come la nostra.
Nel 2025 abbiamo rilanciato la sfida e poco alla volta le persone si sono avvicinate ancora un po' a questo argomento. Novità: stavolta avevamo realizzato delle vere e proprie magliette da running con un messaggio di lotta allo stigma da far indossare ai nostri corridori per le strade di Roma, in mezzo a migliaia di altri partecipanti provenienti da tutto il mondo. Una sfida doppia. E siamo riusciti infine ad avere ben 18 squadre e 2 maratoneti che hanno scelto di donare per sostenere COMIP e di correre per la nostra causa.
Nel 2026 ci siamo detti: perché non alzare ancora un po' di più l'asticella e provare ad essere talmente tanti da riuscire a ottenere uno stand tutto nostro all'Expo Village di questa manifestazione sportiva così amata e partecipata? Un'occasione incredibile per raggiungere tantissime persone e sensibilizzarle all'importanza di supporto e prevenzione per chi cresce con genitori che hanno problemi di salute mentale e per le loro famiglie.
E' stata davvero dura, lo ammettiamo, e fino all'ultimo temevamo di non farcela. Ma il nostro Desiderio è così grande che ha risuonato con quello di ben 127 persone! E così abbiamo raggiunto lo straordinario risultato di 30 squadre di staffette e 7 maratoneti, tutti uniti dalla voglia di eliminare lo stigma che circonda la salute mentale e dare visibilità ai figli che si trovano a fare da ai propri genitori, per togliere quel velo di vergogna e non colpevolizzare chi sta male ma necessita di un supporto adeguato.
I tre giorni di Expo ci hanno permesso di conoscere i nostri runner e trasformare alcuni di loro in postini del cambiamento, donando a chi fra loro ha la possibilità di farla circolare, la miniguida Quando Mamma O Papà Hanno Qualcosa Che Non Va - di Stefania Buoni. Anche altri frequentatori dell'Expo si sono incuriositi e avvicinati, chiedendo informazioni e non sono mancati anche psicoterapeuti runner che ci hanno chiesto materiale da diffondere nel proprio studio.
Ma la cosa più emozionante di tutte sono le storie dietro le quinte... Per la privacy, manterremo la loro riservatezza. Sono storie di fratelli e sorelle che hanno corso per aiutarsi reciprocamente a superare un momento difficile, storie di genitori che hanno attraversato la malattia e hanno corso per riappropriarsi dell'orgoglio di lottare per un diritto alla salute che non deve fare più distinzione fra quella fisica e mentale. Sono storie di figli che si sono fatti coraggio e si sono cimentati con una corsa per la prima volta, fieri di quei loro passi in nome di una causa che hanno sentito vicina.
Abbiamo donato anche molti pettorali sospesi o a quota agevolata a chi non poteva permettersi la donazione minima raccomandata dall'organizzazione, perché per noi ciò che più conta è che sempre più persone ci aiutino a combattere i pregiudizi, lo stigma e l'indifferenza, per creare invece un clima sicuro e non giudicante e istituzioni che creino le condizioni perché chi sta male possa essere aiutato a stare meglio. Perché si faccia più prevenzione, senza paura.
Per noi che abbiamo vissuto un'enorme solitudine, queste giornate sono state simboliche e ce le portiamo nel cuore. Abbiamo visto nei volti di chi ha corso per COMIP la gioia sincera di far parte di qualcosa di grande. Ognuno di loro ci ha dato ali per aiutarci ad accendere una luce dove prima c'era il buio.
Il quotidiano del portare avanti un'associazione contemporaneamente alle nostre vite resta un cammino per lo più solitario e faticoso, ma queste iniezioni di energia e ottimismo sono preziose e ci aiuteranno a contrastare il senso di impotenza e la paura di non riuscire a portare avanti il nostro Desiderio. Ci ricordano che, anche quando la meta sembrava irraggiungibile, un passo alla volta, siamo riusciti a conquistarla. E i tanti abbracci e sorrisi ricevuti, ci aiuteranno a far fronte alle difficoltà che inevitabilmente incontreremo ancora lungo il percorso.
A tutti voi, anche a chi ci segue da lontano, va il nostro GRAZIE.
Appena potremo, condivideremo anche un video che possa trasmettere un po' di quello che è stata per noi questa edizione 2026 di RUN FOR COMIP.