Rete Civica Nazionale per un'Italia Unita e Sovrana

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Rete Civica Nazionale per un'Italia Unita e Sovrana Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rete Civica Nazionale per un'Italia Unita e Sovrana, Rome.

Il Cittadino protagonista, prima, durante e dopo le tornate elettorali, per cambiare e controllare la classe politica: "Sovranità al Popolo e rispetto della Costituzione Italiana". Per scardinare il sistema colluso e molesto, che ci tiene tutti stretti in una morsa, occorre creare e diffondere una coscienza nuova e libera e preparare occasioni di reattività, sempre più numerose! Occorre generare p

roseliti in maniera dilagante, raggruppati in una Rete Civica Nazionale e, contemporaneamente, offrire i mezzi per finanziare qualunque attività; della Rete Civica Nazionale potranno far parte tutti i gruppi, associazioni, movimenti (e i loro associati), che operino nella direzione della liberazione della società italiana dalle attuali sopraffazioni. La Rete Civica Nazionale potrà sostenere soggetti e iniziative politiche, a livello locale e nazionale, finalizzati alla rifondazione etica, politica, economica ed organizzativa delle Istituzioni centrali e locali dello STATO. L’appartenenza alla Rete Civica Nazionale farà sentire le persone più forti e meno sole, perchè opereranno insieme sul territorio e, attraverso la rete, si coordineranno con tutte le altre realtà. Una Rete di cittadini, protagonisti dei propri diritti, del loro ruolo nella società, della forza propulsiva e di controllo che possono esercitare nei confronti del potere pubblico, che deve essere al loro esclusivo servizio e per il bene di tutti. A tale scopo si pretenderanno:
- regole chiare sui requisiti e le caratteristiche di tutte le cariche pubbliche;
- Nomine trasparenti di competenti in ogni ente pubblico;
- Un codice deontologico dei pubblici amministratori;
- Un corretto rapporto fra rappresentanti e rappresentati;
- Un giusto utilizzo delle risorse pubbliche. Gli appartenenti alla nostra associazione diffondono i valori della “democrazia del cittadino”, ossia l’idea che democrazia non sia soltanto scegliere liberamente i propri rappresentanti, ma anche partecipare alle scelte politiche e amministrative e al controllo della loro attuazione. Diffondono la cultura della partecipazione alla vita politica, per realizzare e mantenere benessere e qualità della vita per tutti, attraverso la diffusione della conoscenza e l'utilizzo degli strumenti a disposizione per orientare e controllare le scelte e le decisioni.

26/03/2026

Da essere umano, prima che da cittadino, non mai capito bene le posizioni politiche identificate da colori o da posizioni geografiche. Ciò che io mi aspetto dai politici e, ancora di più, dai rappresentanti delle Istituzioni, sono espressioni di buon senso e risultati concreti e tempestivi per il benessere di tutti. A tal proposito, tutto l’accanimento nella strenua difesa della Costituzione non è facilmente comprensibile, già esaminando, ad esempio, due piccoli dettagli:
- la “sovranità del popolo” condizionata;
- una repubblica basata sul lavoro, invece che sul benessere delle persone, assomiglia più ad una comunità di schiavi, ma non di persone felici di vivere in Italia.

22/03/2026

Il Cittadino protagonista, prima, durante e dopo le tornate elettorali, per cambiare e controllare la classe politica: "Sovranità al Popolo e rispetto della Costituzione Italiana".
FONDAMENTA della “Rete Civica Nazionale”
Il fondatore della Rete Civica Nazionale, si impegna solennemente sui seguenti princìpi, valori e obiettivi, finalizzati alla trasformazione della politica, dell’economia e dell’organizzazione del nostro Paese:
1) Non importa da dove veniamo; da oggi viaggiamo in una direzione comune (che anteponiamo ai nostri interessi personali): il benessere del nostro Paese e di tutti gli Italiani.
2) I partiti e i politici, che ci hanno portato alla rovina, obbedendo agli ordini delle banche e delle lobby finanziarie e multinazionali, devono stare lontani dalla nostra strada. Dobbiamo estirparli dalle Istituzioni e da tutti gli Enti pubblici, insieme ai loro parenti, amici e complici;
3) Non siamo né di destra, né di centro, né di sinistra, né bianchi, né rossi, né neri; siamo semplicemente ITALIANI e orgogliosi di esserlo;
4) Vogliamo riprenderci, legalmente e democraticamente, il nostro Paese, il nostro Territorio, la nostra Dignità, le nostre Sovranità e il nostro Futuro;
5) Vogliamo portare, all’interno delle Istituzioni, nuovi rappresentanti, che abbiano i requisiti di integrità morale, affidabilità, senso etico e capacità riconosciuta di leadership, nonché le competenze e le capacità di guidare ed attuare il cambiamento in tempi rapidi;
6) Vogliamo adeguare la nostra Carta Costituzionale alle evoluzioni del contesto sociale, tecnologico e internazionale, mantenendone gli originari valori etici fondamentali, riducendo il numero dei Parlamentari (massimo 5 rappresentanti per Regione), abolendo qualunque forma di finanziamento pubblico dei partiti e istituendo una "commissione popolare permanente" per il controllo dell’operato dei rappresentanti;
7) Vogliamo attuare una politica di risanamento delle infrastrutture esistenti nel territorio, di realizzazione di nuove opere pubbliche strategiche per lo sviluppo del Paese, a partire dai comparti dell'Agricoltura, del Trasporto, dell'indipendenza energetica, dei Beni culturali e del Turismo, conseguendo significative ricadute socioeconomiche e dando lavoro a tutti.
ADESIONE: per contatti
mail : [email protected] ; cell : 3428090136
Tutti coloro che aderiranno spontaneamente alla nostra associazione e al nostro progetto di trasformazione della politica, dell’economia e dell’organizzazione del nostro Paese, potranno farlo nella condivisione dei princìpi, dei valori e degli obiettivi su elencati, sottoscrivendoli al momento dell’adesione.
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Pubblico

Questo messaggio è per te, che sei giovane e desideri occasioni di eventi interessanti per il tuo mondo e diverse dalle ...
16/03/2026

Questo messaggio è per te, che sei giovane e desideri occasioni di eventi interessanti per il tuo mondo e diverse dalle solite, che già frequenti. Venerdì 20 marzo alle ore 18, ad Attigliano in via Roma 95, ci sarà un primo evento, a cui ne seguiranno tanti altri, unico per ascoltarci e familiarizzare anche fra giovani di varia provenienza.
Seguirà un filmato e un’apericena gratuito. Affrettati a prenotare su:
- 0744992104 oppure
- ⁠3333703204;
Rimarrai sbalordito delle persone e dell’ambiente che ti accoglierà.
Se sei giovane o non sei giovane, inoltralo comunque ai giovani che conosci. Grazie

10/02/2026

Il caso Epstein in realtà è lo specchio del potere: capire dall’interno due secoli di selezione e controllo

Il caso Jeffrey Epstein viene ancora trattato come un grande scandalo sessuale, una degenerazione individuale utile a salvare la narrazione complessiva. È una lettura banale, se non funzionale. Epstein non è un’eccezione: è una chiave di lettura. Serve a capire dall’interno come funzionano le strutture che regolano il potere globale da oltre due secoli.

Per comprendere davvero il caso Epstein bisogna tornare indietro, alla Rivoluzione americana. Non a quella francese, che ne è soltanto l’applicazione europea, ma allo scontro originario tra aristocrazia e borghesia. È lì che nasce il potere moderno: non come dominio di sangue, ma come dominio per selezione. La borghesia vince sostituendo l’aristocrazia, ma eredita e perfeziona i meccanismi di controllo.

Il socialismo nasce dentro questo schema. Non come forza esterna, ma come prodotto borghese, creato per arginare le masse industriali e incanalarle politicamente. Finché serve, viene tollerato; quando diventa strutturato e pericoloso, viene neutralizzato ed eliminato. Con la sua scomparsa non finisce il conflitto: si sposta all’interno del capitale stesso.

È qui che il caso Epstein diventa illuminante. Il ricatto non è una deviazione morale: è uno strumento di regolazione. Serve a selezionare la classe dirigente. Chi è ricattabile è prevedibile, quindi affidabile. Chi è autonomo, intelligente, non allineato, è instabile e quindi da espellere. I sistemi di potere maturi non premiano i migliori, ma i compatibili.

Questo è il punto che Giovanni Falcone aveva compreso con lucidità scientifica: quando intorno proliferano mediocri e incompetenti, non è un caso. È il segnale di un potere che funziona come una struttura mafiosa. Non per violenza diffusa, ma per selezione rovesciata. I cretini non sono un incidente: sono una risorsa. Alfieri inconsapevoli del sistema.

Pensare che tutto questo non attraversi anche il vostro quotidiano è un’illusione. Lo misurate dal livello di inconsapevolezza che vi circonda. Non servono cospirazioni: basta l’adesione passiva a narrazioni prefabbricate.

La retorica dei diritti degli ultimi decenni si inserisce qui: non come emancipazione reale, ma come dispositivo simbolico. Serve a certificare moralmente figure innocue, malleabili, selezionate per non disturbare gli equilibri. Diritti come linguaggio, non come potere.

L’alternativa non è scegliere tra buoni e cattivi. Quella è una categoria artificiale, costruita per chi deve restare dentro lo schema.
L’unica alternativa è capire come lo schema funziona.
Epstein è lo specchio. Falcone lo strumento per capirci qualcosa, studiatelo. E studiate la storia, che è osteggiata proprio per rendervi ciechi.

A breve su LO_SPECIALE un ciclo d’articoli che attraversano i secoli per farvi comprendere un pizzico di sistema oltre al gioco di specchi.

06/01/2026
Pagina Alessandro OrsiniMeloni, Crosetto e Tajani sono tre fa lliti.L'Ucraina si è già arresa. Si sta soltanto ragionand...
01/12/2025

Pagina Alessandro Orsini
Meloni, Crosetto e Tajani sono tre fa lliti.
L'Ucraina si è già arresa. Si sta soltanto ragionando sul modo in cui dirlo: la forma, gli aggettivi, i verbi. Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Antonio Tajani sono tre falliti che in Ucraina hanno fatto soltanto disastri e conseguito soltanto fallimenti. Questi tre fa lliti hanno svuotato i magazzini dell'esercito italiano per sconfiggere la Russia sul campo di battaglia e, alla fine, hanno preso un pu [...] g [...] no in bocca. Ora balbettano frasi senza senso, come tre pappagalli storditi, costretti a leggere i trattati di pace scritti sulla testa dell'Italia e dell'Europa. Questi tre fa lliti hanno umiliato l'Italia, facendola apparire un giocattolo nelle mani della Casa Bianca. Questo è quello che ho detto ieri ad Accordi e Disaccordi. Mi sembrava carino scriverlo anche qui, come gesto di riguardo verso questi tre fa lliti. All'inizio della guerra spiegai che bisognava trattare immediatamente con Putin, altrimenti, così dissi: "La Russia distruggerà l'Ucraina". Però questi tre falliti mi davano del "putiniano". Ho dovuto subire quattro anni di insulti. A me, che avevo previsto questo disastro, quattro anni di insulti. A questi tre fa lliti, invece, nemmeno una critica. Purtroppo accade quando un Paese è in mano a tre stra-fa lliti come Crosetto, Meloni e Tajani.
Qui il mio libro sulla corruzione dell'informazione in Italia. Grazie a chi mi ha seguito ieri su Accordi e Disaccordi.
https://www.amazon.it/.../Bia.../dp/B0DPJJVD32/ref=sr_1_1...
Grazie, grazie, grazie.

Meloni, Crosetto e Tajani sono tre fa lliti.
L'Ucraina si è già arresa. Si sta soltanto ragionando sul modo in cui dirlo: la forma, gli aggettivi, i verbi. Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Antonio Tajani sono tre falliti che in Ucraina hanno fatto soltanto disastri e conseguito soltanto fallimenti. Questi tre fa lliti hanno svuotato i magazzini dell'esercito italiano per sconfiggere la Russia sul campo di battaglia e, alla fine, hanno preso un pu [...] g [...] no in bocca. Ora balbettano frasi senza senso, come tre pappagalli storditi, costretti a leggere i trattati di pace scritti sulla testa dell'Italia e dell'Europa. Questi tre fa lliti hanno umiliato l'Italia, facendola apparire un giocattolo nelle mani della Casa Bianca. Questo è quello che ho detto ieri ad Accordi e Disaccordi. Mi sembrava carino scriverlo anche qui, come gesto di riguardo verso questi tre fa lliti. All'inizio della guerra spiegai che bisognava trattare immediatamente con Putin, altrimenti, così dissi: "La Russia distruggerà l'Ucraina". Però questi tre falliti mi davano del "putiniano". Ho dovuto subire quattro anni di insulti. A me, che avevo previsto questo disastro, quattro anni di insulti. A questi tre fa lliti, invece, nemmeno una critica. Purtroppo accade quando un Paese è in mano a tre stra-fa lliti come Crosetto, Meloni e Tajani.
Qui il mio libro sulla corruzione dell'informazione in Italia. Grazie a chi mi ha seguito ieri su Accordi e Disaccordi.
https://www.amazon.it/-/en/Bianca-Italia-corruzione-dellinformazione-Stato-satellite/dp/B0DPJJVD32/ref=sr_1_1?crid=1C3SWU5Z6CQS1&dib=eyJ2IjoiMSJ9.lAC2lgZzioCgHCmXUeiBCdw0LkuR7Y5P4ql6FTJ7HTBO_Tm0cXeWMiXWKAif5x1NP8CdtEp8ChAYaBfO6TpFlf_XFgAKMcqT8tpu8UNK3WGyPaKgZn_1igkPvlflA94WhhXjP7unRaeOTrIFsx7q03Z8jtArT3oyTdKC0GuaqQpOk_rhcY8qOgW23ri7ejphpHqU4QM7bbdEZNs1kBzvjRUXBJdGViSfdTPVnkKhps2R7jIUvaO-eJTSHN9jIZv6rsFMm9J1F0ME4FqoRw6Un0ms8bdqmXiyEyRKvDqnTSM.grk8oN83PjkDmH2E8XT8aaqAZcn16fHxL_kR2izfYls&dib_tag=se&keywords=orsini+alessandro&qid=1764491342&sprefix=orsini+ale%2Caps%2C82&sr=8-1
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