07/10/2026
FRA MENO DI UN MESE ,IL 5 NOVEMBRE POTRAI SEGUIRE IL FORUM MERCINTRENO 2026 PRESSO LA SEDE DEL CNEL ,A ROMA
PARTECIPAZIONE GRATUITA MA ATTENZIONE REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA compilando il modulo disponibile al seguente link:https://forms.cloud.microsoft/pages/responsepage.aspx?id=98O2adtXgUS9woWI5vDSKDhM1szKR1NIoYvqhQr7XCRUNThMNjhERDFORzBQTkhOMkg2WFJTWDlIWS4u&route=shorturl&utm_source=chatgpt.com
Nel frattempo il programma della XVIII edizione di MercinTreno, prende forma.
Circa 40 speaker si confronteranno nell’arco della giornata, articolata in tre sessioni di lavoro:
-lo scenario geopolitico e i corridoi internazionali, il bilancio degli investimenti del PNRR, il rapporto tra
sostenibilità e innovazione -
Il primo nodo è geopolitico. Tensioni internazionali e riorganizzazione delle catene del valore stanno
spostando i flussi tra Europa e Mediterraneo, e con loro gli equilibri tra porti e corridoi. Le crisi lungo le
rotte marittime, il riavvicinamento delle produzioni ai mercati di consumo e la crescente attenzione alla
sicurezza degli approvvigionamenti stanno ridefinendo le scelte logistiche delle imprese. L'Italia,
attraversata da quattro corridoi della rete transeuropea TEN-T e collegata al Nord Europa dai valichi alpini,
ha l'occasione di diventare una piattaforma logistica per l'Europa, ma solo se la rete ferroviaria sarà in grado
di sostenerla e se porti, interporti e collegamenti transfrontalieri sapranno lavorare come un sistema
integrato. In questo quadro la logistica non è più un tema tecnico ma di politica industriale.
Il secondo nodo è il PNRR, la cui conclusione segna il passaggio dalla stagione degli investimenti alla
valutazione dei risultati. Al centro del dibattito, gli effetti degli interventi realizzati sulla rete e sul sistema
logistico: la capacità effettivamente resa disponibile, l'adeguamento delle linee agli standard europei per
treni merci più lunghi e più pesanti, i collegamenti di ultimo miglio con porti e terminal. Accanto ai risultati
raggiunti, l'attenzione andrà ai colli di bottiglia ancora da superare e alle priorità della programmazione
infrastrutturale dei prossimi anni, in una fase in cui le risorse straordinarie si esauriscono e la continuità
degli investimenti torna a dipendere dalle scelte ordinarie di bilancio.
Chiude la giornata il rapporto tra sostenibilità e innovazione. L'Unione europea punta a raddoppiare il
traffico merci su ferro entro il 2050, ma il trasferimento modale non si ottiene con gli obiettivi di
decarbonizzazione: servono servizi competitivi e affidabili, capaci di reggere il confronto con la strada su
tempi, costi e flessibilità. Digitalizzazione, diffusione dei sistemi di segnalamento europei, interoperabilità
e ammodernamento del materiale rotabile sono le leve per recuperare terreno. Spazio anche al quadro
regolatorio e alle misure di sostegno al settore, determinanti per rendere il ferro una scelta conveniente
per le imprese.
Giunto alla diciottesima edizione, MercinTreno si conferma uno dei principali appuntamenti nazionali
dedicati al trasporto ferroviario delle merci, luogo di confronto tra chi pianifica, regola, gestisce e utilizza il
sistema. Al Forum parteciperanno istituzioni europee, nazionali e regionali, imprese ferroviarie, gestori
dell'infrastruttura, autorità di regolazione, operatori logistici, mondo accademico e stakeholder
internazionali. Roma, 24 settembre 2026 – Prende forma il programma della XVIII edizione di MercinTreno, il Forum
dedicato al trasporto ferroviario delle merci, in calendario giovedì 5 novembre a Roma, presso la sede del
CNEL. Circa 40 speaker si confronteranno nell’arco della giornata, articolata in tre sessioni di lavoro: lo
scenario geopolitico e i corridoi internazionali, il bilancio degli investimenti del PNRR, il rapporto tra
sostenibilità e innovazione
Il primo nodo è geopolitico. Tensioni internazionali e riorganizzazione delle catene del valore stanno
spostando i flussi tra Europa e Mediterraneo, e con loro gli equilibri tra porti e corridoi. Le crisi lungo le
rotte marittime, il riavvicinamento delle produzioni ai mercati di consumo e la crescente attenzione alla
sicurezza degli approvvigionamenti stanno ridefinendo le scelte logistiche delle imprese. L'Italia,
attraversata da quattro corridoi della rete transeuropea TEN-T e collegata al Nord Europa dai valichi alpini,
ha l'occasione di diventare una piattaforma logistica per l'Europa, ma solo se la rete ferroviaria sarà in grado
di sostenerla e se porti, interporti e collegamenti transfrontalieri sapranno lavorare come un sistema
integrato. In questo quadro la logistica non è più un tema tecnico ma di politica industriale.
Il secondo nodo è il PNRR, la cui conclusione segna il passaggio dalla stagione degli investimenti alla
valutazione dei risultati. Al centro del dibattito, gli effetti degli interventi realizzati sulla rete e sul sistema
logistico: la capacità effettivamente resa disponibile, l'adeguamento delle linee agli standard europei per
treni merci più lunghi e più pesanti, i collegamenti di ultimo miglio con porti e terminal. Accanto ai risultati
raggiunti, l'attenzione andrà ai colli di bottiglia ancora da superare e alle priorità della programmazione
infrastrutturale dei prossimi anni, in una fase in cui le risorse straordinarie si esauriscono e la continuità
degli investimenti torna a dipendere dalle scelte ordinarie di bilancio.
Chiude la giornata il rapporto tra sostenibilità e innovazione. L'Unione europea punta a raddoppiare il
traffico merci su ferro entro il 2050, ma il trasferimento modale non si ottiene con gli obiettivi di
decarbonizzazione: servono servizi competitivi e affidabili, capaci di reggere il confronto con la strada su
tempi, costi e flessibilità. Digitalizzazione, diffusione dei sistemi di segnalamento europei, interoperabilità
e ammodernamento del materiale rotabile sono le leve per recuperare terreno. Spazio anche al quadro
regolatorio e alle misure di sostegno al settore, determinanti per rendere il ferro una scelta conveniente
per le imprese.
Giunto alla diciottesima edizione, MercinTreno si conferma uno dei principali appuntamenti nazionali
dedicati al trasporto ferroviario delle merci, luogo di confronto tra chi pianifica, regola, gestisce e utilizza il
sistema. Al Forum parteciperanno istituzioni europee, nazionali e regionali, imprese ferroviarie, gestori
dell'infrastruttura, autorità di regolazione, operatori logistici, mondo accademico e stakeholder
internazionali. Prende forma il programma della XVIII edizione di MercinTreno, il Forum
dedicato al trasporto ferroviario delle merci, in calendario giovedì 5 novembre a Roma, presso la sede del
CNEL. Circa 40 speaker si confronteranno nell’arco della giornata, articolata in tre sessioni di lavoro: lo
scenario geopolitico e i corridoi internazionali, il bilancio degli investimenti del PNRR, il rapporto tra
sostenibilità e innovazione
Il primo nodo è geopolitico. Tensioni internazionali e riorganizzazione delle catene del valore stanno
spostando i flussi tra Europa e Mediterraneo, e con loro gli equilibri tra porti e corridoi. Le crisi lungo le
rotte marittime, il riavvicinamento delle produzioni ai mercati di consumo e la crescente attenzione alla
sicurezza degli approvvigionamenti stanno ridefinendo le scelte logistiche delle imprese. L'Italia,
attraversata da quattro corridoi della rete transeuropea TEN-T e collegata al Nord Europa dai valichi alpini,
ha l'occasione di diventare una piattaforma logistica per l'Europa, ma solo se la rete ferroviaria sarà in grado
di sostenerla e se porti, interporti e collegamenti transfrontalieri sapranno lavorare come un sistema
integrato. In questo quadro la logistica non è più un tema tecnico ma di politica industriale.
Il secondo nodo è il PNRR, la cui conclusione segna il passaggio dalla stagione degli investimenti alla
valutazione dei risultati. Al centro del dibattito, gli effetti degli interventi realizzati sulla rete e sul sistema
logistico: la capacità effettivamente resa disponibile, l'adeguamento delle linee agli standard europei per
treni merci più lunghi e più pesanti, i collegamenti di ultimo miglio con porti e terminal. Accanto ai risultati
raggiunti, l'attenzione andrà ai colli di bottiglia ancora da superare e alle priorità della programmazione
infrastrutturale dei prossimi anni, in una fase in cui le risorse straordinarie si esauriscono e la continuità
degli investimenti torna a dipendere dalle scelte ordinarie di bilancio.
Chiude la giornata il rapporto tra sostenibilità e innovazione. L'Unione europea punta a raddoppiare il
traffico merci su ferro entro il 2050, ma il trasferimento modale non si ottiene con gli obiettivi di
decarbonizzazione: servono servizi competitivi e affidabili, capaci di reggere il confronto con la strada su
tempi, costi e flessibilità. Digitalizzazione, diffusione dei sistemi di segnalamento europei, interoperabilità
e ammodernamento del materiale rotabile sono le leve per recuperare terreno. Spazio anche al quadro
regolatorio e alle misure di sostegno al settore, determinanti per rendere il ferro una scelta conveniente
per le imprese.
Giunto alla diciottesima edizione, MercinTreno si conferma uno dei principali appuntamenti nazionali
dedicati al trasporto ferroviario delle merci, luogo di confronto tra chi pianifica, regola, gestisce e utilizza il
sistema. Al Forum parteciperanno istituzioni europee, nazionali e regionali, imprese ferroviarie, gestori
dell'infrastruttura, autorità di regolazione, operatori logistici, mondo accademico e stakeholder
internazionali.