26/05/2026
UGL Roma e provincia
🚑 Sanità pubblica al limite: i dati FADOI confermano l’emergenza denunciata da anni dalla UGL Salute.
Oltre la metà dei Pronto soccorso italiani continua a fare ricorso ai medici “a gettone”, nonostante i divieti previsti dalla legge. Una situazione che dimostra tutte le fragilità strutturali del Servizio Sanitario Nazionale e che mette a rischio continuità assistenziale, qualità delle cure e dignità del lavoro sanitario.
Il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, ha evidenziato come gli sforzi del Ministro della Salute Orazio Schillaci siano importanti, ma ancora insufficienti a superare le resistenze locali che continuano ad alimentare esternalizzazioni e precarizzazione.
Ancora più allarmanti i numeri sul burnout:
📌 un medico su quattro è attualmente in burnout;
📌 il 65,4% ne ha sofferto nel corso della carriera;
📌 il 26,4% pensa al pensionamento anticipato;
📌 il 20,2% valuta il passaggio alla sanità privata.
Una vera emorragia di professionalità che rischia di compromettere la sicurezza delle cure e aumentare gli errori sanitari, conseguenza diretta di turni massacranti, stipendi insufficienti e carenza cronica di personale.
La UGL Salute chiede:
✅ un piano straordinario di assunzioni stabili;
✅ salari adeguati agli standard europei;
✅ più sicurezza contro aggressioni nei Pronto soccorso;
✅ il rafforzamento della medicina territoriale e delle Case di comunità;
✅ la valorizzazione dei reparti di Medicina interna.
Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute dei cittadini e la dignità di chi ogni giorno lavora negli ospedali italiani.
Gianluca Giuliano Ugl Confederazione UGL Salute: Cambiare è Partecipazione