13/08/2026
CACCIA, VAS: DOPO GLI INCENDI
LE REGIONI FACCIANO UN PASSO INDIETRO
«Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal consigliere regionale della Calabria Ferdinando Laghi. Anticipare al 2 settembre l'apertura della stagione venatoria, dopo gli incendi che hanno devastato migliaia di ettari di territorio, significa ignorare la drammatica condizione in cui versa la fauna selvatica».
Lo dichiara Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società (VAS).
«Gli incendi – sottolinea Zuppello – non distruggono soltanto alberi, coltivazioni e paesaggi. Distruggono habitat, interrompono corridoi ecologici, alterano le disponibilità alimentari e idriche e provocano la morte di una quantità enorme di animali selvatici. Quelli che riescono a sopravvivere alle fiamme si trovano spesso in condizioni di estrema vulnerabilità, con habitat ridotti, frammentati e profondamente alterati».
«In una situazione simile – prosegue il presidente VAS – sarebbe ragionevole aspettarsi dalle istituzioni un atteggiamento di particolare prudenza. Al contrario, assistiamo alla scelta di anticipare l'attività venatoria. È una contraddizione che non possiamo accettare: mentre si parla giustamente di emergenza incendi, di tutela dei boschi, di ripristino degli ecosistemi e di difesa della biodiversità
«La Calabria, purtroppo, non è un caso isolato: anche altre Regioni hanno previsto forme di preapertura della stagione venatoria. Ma proprio di fronte a un'estate segnata da caldo estremo, siccità e incendi, tutte le Regioni dovrebbero assumere un atteggiamento di prudenza e responsabilità».
«La fauna selvatica – sottolinea il presidente VAS – è parte integrante del patrimonio naturale e della biodiversità del nostro Paese. Non può essere considerata una variabile secondaria proprio mentre si interviene per ripristinare boschi, coltivazioni e habitat devastati dal fuoco».
La battaglia di VAS si inserisce inoltre nella mobilitazione, insieme a numerose associazioni ambientaliste e animaliste, contro la cosiddetta “legge sparatutto” sulla caccia, che rischia di ampliare ulteriormente tempi e possibilità dell'attività venatoria.
«Non possiamo chiedere più tutela per la biodiversità e contemporaneamente aumentare la pressione sulla fauna. Per questo – conclude Zuppello – chiediamo al Parlamento di fermare la “legge sparatutto” e a tutte le Regioni di fare un passo indietro sulle preaperture. Dopo una stagione di fuoco come quella che stiamo vivendo, la fauna selvatica ha bisogno di protezione, non di altri fucili puntati contro».
Roma, 13 agosto 2026