24/06/2025
⛓️💥 La liberazione di Siarhei Tsikhanoǔski e di altri 13 prigionieri politici in Bielorussia è un’ottima notizia che apre uno spiraglio di speranza. È anche un meritato riconoscimento alla determinazione e al coraggio di sua moglie, Sviatlana Tsikhanouskaya, che in questi anni non ha mai arretrato di un centimetro nella sua battaglia per la democrazia e per la libertà del popolo bielorusso.
Non possiamo dimenticare, però, che oltre mille prigionieri politici sono ancora in carcere, tra cui molti sindacalisti. Tra questi, Aliaksandr Yarashuk, presidente del sindacato democratico BKDP, e altri ancora detenuti o costretti all’esilio.
🔵 La Uil ha sempre sostenuto questa battaglia. Abbiamo incontrato per la prima volta Sviatlana Tsikhanouskaya nel maggio 2021, per riaffermare il nostro impegno al fianco della causa democratica e del movimento sindacale bielorusso. Abbiamo sempre lavorato per garantire un supporto concreto e costante, e continuiamo ancora oggi a sostenere il BKDP, sciolto con la forza dal regime di Lukashenka. Un impegno concreto che, nel 2022, si è tradotto, insieme alla fondazione “A Country Where To Live In” promossa dalla stessa Tsikhanouskaya, nell’apertura a Varsavia di una casa rifugio per donne e bambini bielorussi e ucraini, in fuga da persecuzioni e guerra.
📢 Chiediamo ora al governo italiano e al Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di farsi promotori di un’azione politica decisa per ottenere il rilascio di tutti i detenuti politici, a partire dai sindacalisti ancora in carcere. Un risultato che potrà essere raggiunto solo grazie a una pressione diplomatica coordinata, nel rispetto delle misure previste nella “Risoluzione Bielorussia” votata dai governi e dalle parti sociali in occasione della Conferenza internazionale del lavoro tenutasi a Ginevra pochi giorni addietro.
🗣️ È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.