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COISP - Sindacato di Polizia Co.I.S.P. - Sindacato Indipendente di Polizia
Segreteria Nazionale

Il CO.I.S.P, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, nasce nel 1992 ed in breve tempo ha acquisito consenso e forza rappresentativa tali da essere, già dal 1994, Sindacato maggiormente rappresentativo a livello nazionale. Consenso e rappresentatività che, dal 1992 ad oggi, sono andati sempre aumentando, tanto che la curva delle adesioni, per il COISP è costantemente in ascesa. Non un’indipendenza figurativa, solo di facciata, che a nulla serve, ma sostanziale, forza primaria anche per affermare un nuovo modulo gestionale del personale, che valorizzi le capacità, le professionalità, i meriti acquisiti, il sacrificio quotidiano di ogni singolo operatore di Polizia impegnato per la sicurezza del Paese, dal più giovane degli Agenti al più anziano dei Funzionari.

Il COISP ricorda Samuele Donatoni, caduto in servizio 29 anni faIl 17 ottobre 1997, a Riofreddo, in provincia di Roma, p...
17/10/2026

Il COISP ricorda Samuele Donatoni, caduto in servizio 29 anni fa

Il 17 ottobre 1997, a Riofreddo, in provincia di Roma, perdeva la vita l’Ispettore Samuele Donatoni, appartenente al Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza della Polizia di Stato, durante un’operazione contro i responsabili del sequestro dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini.

Nella notte fissata per la consegna del riscatto, gli operatori del NOCS si erano appostati nella zona per intervenire contro i sequestratori. Nel corso dell’operazione scoppiò un conflitto a fuoco, durante il quale Donatoni rimase mortalmente ferito. Aveva 32 anni.

Insignito della Medaglia d’oro al Valor Civile, Samuele Donatoni resta un esempio di coraggio, abnegazione e senso del dovere: un Poliziotto che ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della collettività.

A ventinove anni dalla sua scomparsa, il COISP ne onora la Memoria e si stringe ai suoi familiari e ai colleghi.

Il suo sacrificio non sarà dimenticato.

13/10/2026

🌱 Pensioni, Coisp: bene tavolo con governo, ma ora risorse in Manovra. Pronti alla mobilitazione

“Chi aspettava una risposta sulla pensione, da giovane, oggi ha più di cinquant’anni e continua ad attendere.
Bene l’apertura del tavolo sulla previdenza dedicata, ma dopo trent’anni il risultato non può essere un’ulteriore sede di confronto: servono misure e risorse immediate per tutelare il futuro dei poliziotti.
Il nostro orizzonte è la prossima Legge di Bilancio e, se sarà necessario, siamo pronti alla mobilitazione”.

Lo dichiara Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, intervenendo all’incontro di oggi pomeriggio presso il Dipartimento della Funzione Pubblica sulla previdenza dedicata al comparto Sicurezza e Difesa.

“Le rassicurazioni del ministro Zangrillo e i contatti con il ministro dell’Economia Giorgetti rappresentano un segnale politico importante della volontà dell'Esecutivo, e questo tavolo è uno dei frutti della contrattazione conclusa a luglio e portata avanti con determinazione.
Ora però siamo all’inizio del percorso, non al traguardo. E non parliamo solo dei neoassunti: i colleghi arruolati nel 1996 sono vicini alla pensione e per loro il tempo delle risposte è scaduto.
Occorre avviare subito gli incontri tecnici, quantificare i fondi e mitigare l'impatto del passaggio al sistema contributivo. La previdenza complementare da sola non basta: nella Manovra – conclude Pianese – ci aspettiamo impegni chiari e stanziamenti certi. Questa per noi è la battaglia delle battaglie e lo Stato ha la responsabilità etica di tutelare chi ha servito le istituzioni per una vita intera”.

🟢COISP Flash n.41 del 12 ottobre 2026Incontro con il Ministro dell’Interno: massimo impegno sulla previdenza dedicata e ...
12/10/2026

🟢COISP Flash n.41 del 12 ottobre 2026

Incontro con il Ministro dell’Interno: massimo impegno sulla previdenza dedicata e sulle iniziative a tutela del personale

Sicurezza: COISP, “Bene apertura confronto con Governo su previdenza dedicata, adeguare indennità ferme da 24 anni”

Caso Fakir: “I protocolli guidano l’intervento, ma non possono sostituire chi opera sul posto”

Stipendi e straordinari: a ottobre e novembre gli arretrati per il personale della Polizia di Stato

Promozioni nella Polizia di Stato: pubblicati i decreti con decorrenza 1° luglio 2026

Alloggi di servizio: nuove disposizioni per le assegnazioni temporanee connesse all’incarico

Tecnopolo Roma: domande per i posti letto dal 7 al 30 ottobre 2026

Sicurezza e soccorso in montagna: 232 operatori per la stagione 2026/2027

Fiamme Oro: pubblicate le graduatorie del concorso per 37 atleti

Polizia di Stato: selezione per il 47° corso di formazione per specialisti di elicottero

Commissariato di Lampedusa, il COISP: “Prima dell’apertura servono alloggi per tutto il personale”

Ticket Restaurant a Trieste, ritardi fino a nove mesi: il COISP chiede una soluzione immediata

Richiesta arretrati indennità di trasferimento dopo concorso interno. Scade il 15 ottobre

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07/10/2026

🎙️ *Caso Fakir: Domenico Pianese interviene a Radio Radio sul rapporto tra sicurezza operativa e soccorso sanitario negli interventi con persone violente o in stato di forte alterazione*.

Il Segretario Generale del COISP ribadisce che il Sindacato è aperto a ogni confronto serio sui protocolli operativi, ma richiama la necessità di partire dalla realtà che gli operatori affrontano sul posto.

Quando la Polizia interviene su richiesta di cittadini impauriti da un soggetto che non collabora, non esegue gli ordini e manifesta comportamenti violenti, gli agenti devono anzitutto riportare la situazione sotto controllo, proteggere le persone presenti e mettere in sicurezza lo stesso soggetto.

“Le Forze dell’Ordine hanno il compito e la facoltà di usare la forza necessaria, nel rispetto delle procedure, per contenere chi continua a reagire violentemente.”

Pianese sottolinea che le scelte operative vengono compiute dagli agenti presenti, sulla base della valutazione concreta della situazione: dal dialogo al ricorso agli strumenti in dotazione, fino al contenimento fisico quando necessario per procedere all’identificazione e all’accompagnamento negli Uffici.

Nel caso richiamato nell’intervista, secondo Pianese, gli operatori avrebbero tentato inizialmente di dialogare con il soggetto e, di fronte alla sua reazione violenta, avrebbero utilizzato lo spray al capsicum, senza ricorrere al taser. Il blocco e l’ammanettamento sarebbero quindi intervenuti per impedire ulteriori reazioni lesive e rendere possibile l’intervento in sicurezza dei soccorritori.

Pianese aggiunge che, una volta completato l’ammanettamento e cessata la reazione violenta, il personale di Polizia deve lasciare spazio ai sanitari. È questo, conclude, il punto di equilibrio tra tutela della sicurezza, rispetto dei protocolli e necessità di garantire un soccorso tempestivo ed efficace.

▶️ Ascolta l’intervista.

06/10/2026

🎙️ Caso Fakir: il Segretario generale del COISP, Domenico Pianese, interviene sulle tecniche operative e sul ruolo dei protocolli nell’azione di Polizia.

Parlando del caso Fakir ai microfoni di Radio Radio, il Segretario Generale del COISP ha evidenziato come negli anni siano cambiati i modelli addestrativi e le modalità di contenimento delle persone violente o in stato di forte alterazione da parte dei Poliziotti.

Le immagini di Bologna mostrano che gli Agenti non hanno applicato una pressione al centro delle scapole, ma una tecnica di controllo più bassa, al di sotto dell’area polmonare. Una volta ottenuto il contenimento, inoltre, l’operatore ha lasciato spazio ai sanitari per consentire le necessarie operazioni di soccorso.

“I modelli addestrativi sono cambiati. Ma non si può immaginare che un protocollo possa descrivere nei minimi particolari ogni singolo intervento: sul posto, davanti a situazioni imprevedibili, il poliziotto deve poter valutare e decidere come agire.”
Il punto, ha sottolineato Pianese, è riconoscere il valore della formazione, delle tecniche operative e dei protocolli, senza trasformarli in una gabbia astratta e scollegata dalla realtà.

Ogni intervento presenta circostanze specifiche: una persona che urla, si lamenta o tenta di divincolarsi può trovarsi in condizioni diverse, che devono essere valutate nell’immediatezza da chi opera sul posto. Per questo, accanto al rispetto delle procedure, è indispensabile garantire agli operatori un ragionevole margine di valutazione professionale.

“Come un medico deve poter adattare il proprio intervento alle condizioni del paziente, così un poliziotto deve poter agire sulla base di ciò che accade concretamente, per tutelare la sicurezza delle persone coinvolte e portare a termine il servizio.”

▶️ Ascolta l’intervista audio con Domenico Pianese.

05/10/2026

CASO FAKIR, SE L’INTERVENTO DIVENTA UNA COLPA, SI DICA AI POLIZIOTTI DI NON INTERVENIRE PIÙ

🎙️ In una intervista a Radio Radio, il Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, interviene sugli sviluppi delle indagini relative al caso Fakir e richiama l’attenzione sul contesto nel quale hanno operato i due Poliziotti oggi indagati.

Il blocco a terra, ha sottolineato Pianese, si è reso necessario per contenere una persona in stato di forte alterazione e consentire l’ammanettamento. Nei filmati, inoltre, si vede un cittadino intervenire per aiutare gli agenti a immobilizzare le gambe del soggetto, che continuava a divincolarsi.

“I poliziotti non erano lì per caso. Erano stati chiamati da cittadini spaventati dalle reazioni di quella persona. Se si ritiene che davanti a una crisi violenta, anche collegata all’assunzione di sostanze stupefacenti, le Forze dell’Ordine non debbano intervenire, allora lo si dica chiaramente a Poliziotti e Carabinieri.”

Inoltre, Pianese ha ribadito che gli effetti dell’assunzione di cocaina e delle altre sostanze stupefacenti costituiscono un elemento centrale da approfondire nell’ambito del procedimento, anche alla luce degli studi scientifici sulle gravi conseguenze che possono verificarsi in soggetti in stato di alterazione.

🟢COISP Flash n.40 del 5 ottobre 2026Caso Fakir, negare che la cocaina abbia contribuito al decesso è messaggio distorto ...
05/10/2026

🟢COISP Flash n.40 del 5 ottobre 2026

Caso Fakir, negare che la cocaina abbia contribuito al decesso è messaggio distorto e pericoloso

FESI 2024, sindacati al Capo della Polizia: convocare subito il tavolo sull’indennità info-investigativa

Rimborso spese legali, nuovo orientamento del Consiglio di Stato: cosa cambia per il personale

Revisione e aggiornamento dei criteri per l’individuazione delle sedi disagiate. Tavolo di confronto

Sezioni di Polizia Giudiziaria: pubblicate le vacanze negli organici

Concorso 220 Commissari della Polizia di Stato 2026, aggiornamento stato lavori Commissioni

Pubblicazione bando di concorso 3 atleti paralimpici della Polizia di Stato

Missione EUSM Lebanon: domande entro il 2 ottobre 2026

Richiesta arretrati indennità di trasferimento dopo concorso interno. Scade il 15 ottobre

Scuola Allievi Agenti di Piacenza, organico ridotto del 17%: il COISP chiede interventi urgenti

Servizi in Val di Susa, il COISP chiede una rotazione equa tra i Reparti Mobili

COISP Trento, nuovo Segretario Generale Provinciale

Il COISP ricorda Pierluigi Rotta e Matteo Demenego

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🚨 Don Coluccia, Coisp: criminalità pretende di essere padrona del territorio“Solidarietà totale e incondizionata a don A...
04/10/2026

🚨 Don Coluccia, Coisp: criminalità pretende di essere padrona del territorio

“Solidarietà totale e incondizionata a don Antonio Coluccia, un uomo di Chiesa e un simbolo di coraggio, impegnato in uno dei quartieri più difficili della Capitale.
Quanto accaduto al Quarticciolo dimostra che la criminalità continua a provare a imporre il proprio potere sul territorio, arrivando a minacciare chi, al contrario, porta la presenza dello Stato e della legalità dove c’è il degrado”, ha dichiarato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, dopo le minacce subite dal sacerdote durante la marcia per la legalità.

“Non è accettabile che chi lotta per salvare la propria comunità debba subire simili intimidazioni. Il Quarticciolo non appartiene agli spacciatori né a chi pensa di poter imporre la propria legge attraverso le minacce e la violenza.
La Polizia di Stato e tutte le Forze dell’Ordine continueranno a stare al fianco di don Coluccia e di chiunque non si pieghi alla violenza criminale”, ha concluso.

Il 4 Ottobre di sette anni fa cadevano in servizio gli Agenti Pierluigi Rotta (34 anni) e Matteo Demenego (31 anni), ucc...
04/10/2026

Il 4 Ottobre di sette anni fa cadevano in servizio gli Agenti Pierluigi Rotta (34 anni) e Matteo Demenego (31 anni), uccisi all’interno della Questura di Trieste da Alejandro Stephan Meran, un pregiudicato di origine sudamericana.

Nel corso del loro servizio di volante, Rotta e Demenego avevano fermato Meran, accompagnandolo in Questura per degli accertamenti.
Qui lo straniero, in un raptus di violenza, aggredì l’Agente Rotta, impossessandosi della sua pi***la ed esplodendo numerosi colpi letali verso di lui e verso l’Agente Demenego, intervenuto in aiuto del collega.

Pierluigi e Matteo erano due giovani Poliziotti entusiasti del loro lavoro e molto apprezzati da tutti i colleghi.
Solo dieci giorni prima della loro tragica fine avevano salvato un quindicenne da un tentativo di suicidio.

Il COISP li ricorda e rende loro onore.

03/10/2026

⚠️ In un’intervista a Radio Radio, il Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, commenta gli sviluppi delle indagini sul caso Fakir e risponde alle dichiarazioni dell’Avvocato Anselmo, secondo il quale la cocaina non avrebbe giocato un ruolo nella morte dell’uomo.

Pianese ha sottolineato come il legale, in quanto difensore di parte, svolge legittimamente il proprio ruolo. Ma perizie e controperizie, così come le ricostruzioni dell’accusa e delle parti, devono essere valutate nel dibattimento: il processo deve ancora iniziare e non è possibile anticiparne le conclusioni.
L’assunzione di cocaina da parte dell’uomo rappresenta un elemento che non può essere assolutamente ignorato nella valutazione della vicenda.

Commentando le dichiarazioni dei familiari del Fakir, Pianese ribadisce, inoltre, che definire l’accaduto come un omicidio o un assassinio commesso da due poliziotti, significa diffondere un messaggio grave e fuorviante.

▶️ Ascolta l’intervista completa a Domenico Pianese.

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