01/01/2026
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Nei territori si misura la Repubblica: il messaggio del Presidente Mattarella ai territori del Paese
Nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica emergono passaggi che parlano direttamente all’Italia dei territori, alle comunità locali, alle realtà sociali, civiche e produttive che tengono insieme il Paese molto più di quanto spesso venga riconosciuto. È in questi passaggi che il discorso del Presidente diventa un riferimento concreto per chi opera quotidianamente nei territori, come fa Meritocrazia Italia.
“La Repubblica siamo noi, ciascuno di noi”
Questa affermazione assume un significato particolarmente forte se letta dal punto di vista dei territori. La Repubblica non vive solo nei palazzi, ma nelle scelte quotidiane di chi amministra, lavora, insegna, fa impresa, volontariato, cittadinanza attiva. Nei territori si misura la distanza – o la coerenza – tra principi e realtà. Ed è lì che la responsabilità individuale diventa responsabilità collettiva.
“Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti”
Nei territori i diritti non sono concetti astratti: sono servizi che funzionano o non funzionano, opportunità che esistono o mancano, regole applicate o disattese. Il richiamo del Presidente alla concretezza dei diritti e dei doveri è un invito diretto alle comunità locali a costruire condizioni di equità reale, dove il merito non sia un’eccezione ma una pratica diffusa.
“La nostra vera forza è la coesione sociale”
La coesione sociale non nasce per decreto. Nasce nei quartieri, nei piccoli comuni, nelle reti associative, nei corpi intermedi, nel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni locali. Quando questa coesione si indebolisce, le diseguaglianze crescono e il senso di appartenenza si dissolve. Rafforzarla è una responsabilità che chiama in causa tutti, a partire dai territori.
“Un bene che non è mai acquisito definitivamente”
Questo passaggio richiama con forza il lavoro quotidiano che serve per mantenere viva la democrazia. Nei territori si vede con chiarezza quanto siano fragili la legalità, la fiducia, il rispetto delle regole. Contrastare corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali significa proteggere le comunità locali, il loro futuro, le opportunità delle nuove generazioni.
“Vecchie e nuove povertà che vanno contrastate con urgenza”
Le povertà non sono numeri astratti: hanno volti, storie, luoghi. Si manifestano nei territori più fragili, nelle periferie urbane come nelle aree interne, dove il rischio è l’abbandono e la marginalizzazione. Il messaggio del Presidente richiama l’urgenza di politiche e azioni che partano dal basso, valorizzando competenze, energie e responsabilità locali.
“Non rassegnatevi”
Questo invito, rivolto in particolare ai giovani, è un messaggio potentissimo per i territori. Non rassegnarsi significa non accettare che il luogo in cui si nasce determini il destino di una persona. Significa costruire condizioni perché il merito trovi spazio ovunque, non solo nei grandi centri, ma in ogni comunità del Paese.
Letto da questa prospettiva, il discorso del Presidente Mattarella offre ai territori un messaggio chiaro: la qualità della Repubblica dipende dalla qualità delle comunità locali. È nei territori che si costruisce o si indebolisce la fiducia nello Stato, che si rendono concreti i valori costituzionali, che si forma il senso civico.
Come Coordinamento nazionale dei territori di Meritocrazia Italia, riconosciamo in queste parole un forte incoraggiamento a continuare il lavoro di radicamento, ascolto e proposta. Perché senza territori responsabili, coesi e partecipi, non c’è Repubblica che possa dirsi davvero solida.