14/10/2024
È partita da la prima nave diretta verso l' per portare il primo gruppo di migranti nei centri allestiti e dove saranno sottoposti alle procedure accelerate di frontiera.
Ancora una volta le persone vengono equiparate a merci; individui irregolari da cui difendersi, senza che mai assurgano alla dignità di persone.
In che modo, infatti, “deportare” dei naufraghi salvati in mare in appositi centri di detenzione, impossibili da gestire nel rispetto dei diritti, collocati in un altro Stato, sarebbe una risposta umanitaria alle tragedie del mare o ai flussi migratori?
È l’ennesimo tassello di un programma volto a punire le persone migranti e a intaccare il diritto di asilo.
Preoccupano in particolare le modalità su come verrà effettuato lo screening volto all’individuazione dei soggetti vulnerabili, condizioni molto difficili da accertare su una nave; preoccupa la mancanza di garanzie per il diritto di difesa e di informazione delle persone migranti; preoccupa la discriminazione giuridica tra chi verrà portato in Albania e chi in Italia.
Preoccupa la sorte delle persone, preoccupa la sorte del nostro senso di umanità
Foto: Francesca Napoli/Centro Astalli