Santa Maradona - Progetto Bastogi

Santa Maradona - Progetto Bastogi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Santa Maradona - Progetto Bastogi, Organizzazione non governativa (ONG), Via Giuseppe Piloti De Bianchi, Rome.

A New York Zohran Kwame Mamdani è tornato a mettere al centro una proposta che parla della vita materiale delle persone:...
15/04/2026

A New York Zohran Kwame Mamdani è tornato a mettere al centro una proposta che parla della vita materiale delle persone: supermercati pubblici con prezzi calmierati. Colpisce, certo. Ma soprattutto dice una cosa molto concreta: che arriva un punto in cui fare la spesa smette di essere un gesto normale e diventa un problema quotidiano.

È una scena che conosciamo anche troppo bene. Carrelli più vuoti, conti sempre più pesanti, famiglie costrette a calcolare tutto, anche ciò che fino a pochi anni fa sembrava scontato. E quando un bisogno essenziale come il cibo diventa una fatica, allora non siamo più solo dentro un disagio sociale. Siamo dentro una questione politica.

Anche per questo l’esperienza del Social Market non va letta soltanto come una risposta solidale all’emergenza. Va letta per quello che è: un modo concreto di costruire tutela, dignità, prossimità. Un’esperienza resa possibile anche grazie al sostegno di Periferiacapitale e costruita nella collaborazione con realtà come Nonna Roma, che sui social market ha sviluppato un’esperienza importante a Roma, e Progetto Arca, che da anni porta avanti modelli simili di market solidali fondati sulla dignità della scelta e sull’accesso ai beni essenziali.

Il punto, allora, non è limitarsi a dire che esiste la povertà. Il punto è capire che alcune esperienze, quando funzionano, possono indicare una strada. Possono suggerire che sui bisogni fondamentali servono strumenti stabili, accessibili, territoriali. Possono farci vedere che una risposta pubblica, radicata nelle comunità e costruita insieme alle reti sociali, non è un’astrazione: è qualcosa che può prendere forma già adesso.

Per questo il valore del Social Market sta sì nell’aiuto concreto che offre, ma anche nel messaggio che porta con sé. Ci dice che il cibo non può essere trattato come una merce qualsiasi. Ci dice che, accanto al mutualismo, serve una politica capace di trasformare esperienze nate dal basso in modelli più forti, più strutturati, più replicabili. Ci dice che dove c’è un bisogno diffuso non basta tamponare: bisogna immaginare soluzioni all’altezza.

È da qui che bisognerebbe ripartire. Dalla vita materiale delle persone. Da ciò che serve davvero. Da strumenti che restituiscano sicurezza, dignità e respiro.

Ed è forse questa la lezione più forte che arriva anche da Mamdani: quando un diritto essenziale viene lasciato nelle mani del mercato, la politica smette di proteggere. Quando invece decide di intervenire, ricomincia a servire.
Il cibo non è una merce. È il confine tra esclusione e dignità. E quel confine non può essere lasciato al profitto.

Bastogi non è un plastico da esibire a una fiera immobiliare, né un quartiere da raccontare sui giornali prima ancora di...
12/04/2026

Bastogi non è un plastico da esibire a una fiera immobiliare, né un quartiere da raccontare sui giornali prima ancora di parlare con chi ci vive.

Presentare un progetto e promettere il confronto solo dopo è un rovesciamento inaccettabile del rapporto tra istituzioni e cittadinanza.

Su Bastogi la strada era già stata indicata chiaramente dalla mozione di Alleanza Verdi Sinistra approvata in Assemblea Capitolina all’unanimità, con una sola significativa astensione: passaggio ad ERP, regolarizzazione dei residenti, tavolo permanente tra cittadini, istituzioni e associazioni come base per affrontare la necessaria rigenerazione del quadrante.

È da lì che bisogna partire. Non da annunci calati dall’alto, non da operazioni costruite altrove, non da decisioni prese sulla pelle delle persone. Bastogi chiede rispetto, diritti, trasparenza e un percorso vero.

Noi continueremo a stare lì, accanto alle persone che a Bastogi vivono, lottano e resistono ogni giorno, con la serietà di chi sa che prendersi cura di questo quartiere significa avere cura insieme del suo presente e del suo futuro.

Istruitevi, agitatevi, organizzatevi.
28/03/2026

Istruitevi, agitatevi, organizzatevi.

La Costituzione, prima ancora che nei codici, vive nella vita concreta delle persone.Santa Maradona è questo: solidariet...
22/03/2026

La Costituzione, prima ancora che nei codici, vive nella vita concreta delle persone.
Santa Maradona è questo: solidarietà organizzata, dignità difesa, comunità che non lascia indietro nessuno.
È lì che le parole diventano realtà.
È lì che si vede la Costituzione materiale.

A volte, quando un quartiere finisce al centro dell’attenzione, la discussione corre veloce verso “soluzioni eccezionali...
25/02/2026

A volte, quando un quartiere finisce al centro dell’attenzione, la discussione corre veloce verso “soluzioni eccezionali”.
Provvedimenti, perimetri, controlli. Parole che suonano forti, e che spesso danno l’illusione di una risposta immediata.

Ma chi vive quei luoghi ogni giorno lo sa: un territorio non si cambia con un’etichetta.
Si cambia con presenza, continuità, relazioni. Con un lavoro di cura che ricuce dove si è strappato, che ascolta prima di giudicare, che costruisce fiducia dove oggi c’è solo distanza.

È esattamente questo il senso del progetto Santa Maradona: stare dentro le fragilità senza trasformarle in stigma, accompagnare, orientare, creare agganci reali tra persone, servizi, comunità.

Non “tollerare” un problema, ma prendersene carico.

Per noi la sicurezza non è uno slogan: è una conseguenza. Arriva quando le strade non sono abbandonate, quando chi è in difficoltà non viene lasciato solo, quando il disagio non diventa una condanna.

Ecco perché, mentre il dibattito si accende, noi continuiamo a fare la cosa meno spettacolare e più utile: esserci. Ogni settimana. Ogni giorno. Con serietà e rispetto.

La giustizia sociale non è un concetto astratto. È la differenza tra avere un diritto sulla carta e poterlo esercitare d...
20/02/2026

La giustizia sociale non è un concetto astratto. È la differenza tra avere un diritto sulla carta e poterlo esercitare davvero.

Nel nostro Municipio significa trasporti che funzionano anche la sera, servizi sociali presenti, scuole sicure, politiche abitative che non ignorano chi è in difficoltà. Significa non accettare che ci siano quartieri di serie A e quartieri di serie B.

Le disuguaglianze non cadono dal cielo. Sono il risultato di scelte. E le scelte possono cambiare direzione.

Per noi di Aurelio in Comune, la giustizia sociale è questo: fare politica partendo da chi ha meno voce, meno risorse, meno protezioni. Non per assistenzialismo, ma per rafforzare l’intera comunità.

Un territorio è davvero forte quando nessuno resta indietro. E questo non è uno slogan. È un impegno quotidiano.

Nella 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗰𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 parliamo di una responsabilità pubblica: ridurre lo spre...
05/02/2026

Nella 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗰𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 parliamo di una responsabilità pubblica: ridurre lo spreco significa migliorare l’efficienza della città e rafforzare i diritti sociali.

Con il progetto Santa Maradona il recupero delle eccedenze diventa un intervento strutturale di prossimità: cibo ancora idoneo al consumo viene sottratto al rifiuto e rimesso in circolo come supporto concreto a chi è in difficoltà, con un impatto reale anche su costi ambientali e gestione dei rifiuti.

La prevenzione dello spreco non può reggersi solo sulla buona volontà: va riconosciuta, organizzata e sostenuta con strumenti adeguati e un coordinamento stabile sul territorio.

Il cibo non si butta.
Si condivide.
Si organizza.
Si difende.

In un tempo in cui la spesa costa di più, gli affitti salgono e arrivare a fine mese sembra una maratona in salita, nel ...
17/01/2026

In un tempo in cui la spesa costa di più, gli affitti salgono e arrivare a fine mese sembra una maratona in salita, nel nostro Municipio c’è un posto che resiste.

Il Social Market non è solo un mercato solidale: è un presidio contro la crisi, uno spazio dove la comunità si riorganizza quando il caro vita morde.
Qui non si viene solo a fare la spesa.
Si viene a respirare un po’ di dignità, a scambiare due parole, a sentirsi meno soli.

Tra scaffali essenziali e sorrisi ostinati, passa l’idea che il mutualismo non sia un lusso, ma una necessità.
A Roma, dove i prezzi degli affitti corrono più veloci dei salari e l’inflazione si mangia le certezze, servono luoghi che tengano insieme persone, bisogni e diritti.
Il Social Market è questo: un argine concreto alla precarietà quotidiana.

Ed è anche una visione di città diversa.
Una città che non lascia indietro nessuno, che costruisce reti invece di muri, che mette al centro chi fatica di più.

🔥❤️
03/12/2025

🔥❤️

Da giorni a Bastogi manca l’acqua calda. In ogni casa ci sono famiglie che si arrangiano come possono, persone anziane, ...
05/11/2025

Da giorni a Bastogi manca l’acqua calda. In ogni casa ci sono famiglie che si arrangiano come possono, persone anziane, bambini, chi ogni mattina va a lavorare e torna la sera sperando che qualcosa sia cambiato. Non è solo un problema tecnico: è una ferita al senso di dignità e appartenenza.

Nelle scorse settimane l’Assemblea Capitolina ha riconosciuto la necessità di un tavolo permanente per Bastogi, per garantire ascolto, continuità e rispetto degli impegni verso questa comunità. Oggi, però, quei passaggi non sono ancora diventati realtà, e chi vive qui sente sulle proprie spalle il peso del silenzio istituzionale.

Rigenerare un territorio non significa intervenire su una parte e dimenticare il resto. Significa costruire insieme, con chi ogni giorno tiene viva la comunità. Bastogi non chiede privilegi, chiede di essere ascoltata. È così che si ricuce la fiducia: entrando nelle case, nei cortili, nei problemi concreti e lavorando fianco a fianco.

Bastogi non è lontana da Roma: è Roma. E chi vive qui ha diritto a sentirsi parte della città, non ai margini di essa.

𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶.Oggi il Relatore ONU sul diritto all’abitare, Balakrishnan Rajagopal, ha visitato il q...
28/10/2025

𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶.

Oggi il Relatore ONU sul diritto all’abitare, Balakrishnan Rajagopal, ha visitato il quartiere, verificando di persona condizioni che lui stesso ha definito disumane.
Ha però riconosciuto anche la forza, la resilienza e la capacità di autorecupero della comunità, definendole straordinarie.

Il Relatore ha promesso che interverrà presso il Governo e gli enti competenti, denunciando la mancanza di dialogo istituzionale e le situazioni di fragilità estrema che mettono a rischio la dignità delle persone.

Una visita che rilancia con forza la battaglia per un abitare dignitoso a Bastogi e smaschera anni di speculazioni e interventi calati dall’alto, realizzati senza alcun confronto con i residenti — come i campi da padel costruiti mentre tante famiglie vivono ancora in condizioni inaccettabili.

Bastogi non ha bisogno di vetrine o progetti di facciata: ha bisogno di rispetto, dialogo e diritti.
Continueremo a impegnarci perché la mozione approvata dall’Assemblea Capitolina venga attuata fino in fondo, e perché ogni scelta sul territorio parta dalle persone che lo abitano.

La dignità non si promette: si garantisce.

Indirizzo

Via Giuseppe Piloti De Bianchi
Rome
00166

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